TCR Italy | Misano 2026, Gara 1: Brigliadori concretizza la pole con la prima vittoria in carriera, resistendo a Simonov

Di: Marco Colletta
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Pubblicato il 19 Settembre 2026 - 17:10
Tempo di lettura: 4 minuti
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TCR Italy | Misano 2026, Gara 1: Brigliadori concretizza la pole con la prima vittoria in carriera, resistendo a Simonov
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Vittoria all’esordio per Yuri Brigliadori, che fa meglio del fratello Eric, trionfatore solo alla sua terza gara

Da Misano Adriatico – La prima gara del quinto incontro del TCR Italy ha visto più momenti topici, inframezzati da due Safety Car che hanno provato a rimescolare le carte al vertice, ma senza successo. Yuri Brigliadori è riuscito a completare il sabato perfetto, conquistando anche la prima vittoria in carriera, dopo la prima pole di questa mattina.

Il cesenate ha dovuto cedere il comando a Mikhail Simonov – secondo sul traguardo – per un solo giro, non riuscendo così a portare a casa il Grand Chelem di giornata, in quanto ha messo a segno anche il giro più veloce della corsa. L’Audi e la Cupra si sono contese il successo fino a quando il pilota di SP Compétition non ha dovuto tirare i remi in barca sul finale.

Di altra fattura è stata invece la sfida per la terza posizione, che ha visto Matteo Poloni e Michele Imberti fianco a fianco dallo spegnimento dei semafori. Alla fine ad avere la meglio è stato il #9, che però non è riuscito a guadagnare troppi punti sul suo rivale in campionato, in quanto quest’ultimo ha portato a casa il quarto posto, dopo aver resistito a sua volta all’attacco finale dei Cosimo Barberini.

Prima di lui, nella lotta per la Top3 si era infilato anche Sandro Pelatti, che nelle battute finali ha alzato il proprio ritmo portando a casa la sesta posizione.

Decisiva la gara del DSG in quanto la nona affermazione di Francesco Miotto, unita al ritiro del compagno di squadra e rivale Daniele Verrocchio, potrebbe permettere al più giovane della famiglia Planet Motorsport di chiudere i giochi per il titolo già nella giornata di domani.

CRONACA DELLA GARA

Spenti i semafori, ottimo lo spunto da parte di Brigliadori che ha mantenuto la prima posizione, mentre dalla terza fila Simonov si è subito portato davanti a Poloni, Imberti e Pelatti. Dietro al gruppo di testa, le posizioni sono rimaste invece congelate, ma alla fine del primo giro si è accesa la sfida tra Poloni e Imberti, con il leader del campionato che ha provato ad attaccare il rivale già dalla Misano 2, ma dovendo attendere tempi più favorevoli per poter tentare l’affondo.

Dopo il primo tentativo messo in essere dal pilota di Kombat, il #44 non ha più insidiato l’Audi di Gearworks durante i giri successivi, essendosi ritrovato in difesa dall’insidia creata dalla Cupra di PMA.

La classifica è rimasta congelata senza particolari azioni fino al sesto giro, quando Kaya ha perso il posteriore in uscita dal Curvone, finendo contro le barriere e costringendo la Safety Car ad entrare in pista a quattordici minuti dalla fine. L’arrivo delle vettura di sicurezza ha costretto Brigliadori a dover annullare i tre secondi di vantaggio che aveva costruito su Simonov.

Fortunatamente per i piloti, la neutralizzazione è durata giusto un passaggio lasciando loro poco più di undici minuti residui prima del giro finale. In ripartenza Simonov si è incollato a Brigliadori, ma il cesenate ha saputo mettere qualche metro di vantaggio prima di giungere alla Rio quando il russo ha preso il comando della corsa, sfruttando anche un fuori pista dell’alfiere di BF. Dietro di loro, Imberti ha provato a infilare Poloni mancando ancora una volta l’affondo decisivo.

Brigliadori non ha comunque mollato, tornando all’attacco del pilota di SP Compétition già al principio dell’undicesimo passaggio e proprio alle Rio ha contraccambiato il favore, riprendendosi la prima posizione.

Alla dodicesima tornata si è accesa la lotta per la Top 5: Barberini ha infatti incrociato la traiettoria con la Cupra di Pelatti – che intanto aveva perso già contatto con Poloni e Imberti – andando proprio a prendere la quinta piazza, relegando il pilota di PMA alla sesta dopo che lo stesso è finito leggermente lungo al Tramonto.

Quando Brigliadori aveva messo nuovamente 1.6 secondi di distacco su Simonov, la Safety Car è stata chiamata nuovamente in azione per un contatto al Carro tra Citera e Pellegrini, che ha visto il pilota Honda intraversare quello di Hyundai, il quale ha terminato la sua corsa coinvolgendo anche Cardone che, senza colpe, è stato eliminato dalla competizione.

Alla seconda ripartenza Brigliadori è riuscito a mettere qualche metro in più di vantaggio su Simonov, mentre Poloni e Imberti sono tornati fianco a fianco lungo la Rio, ma il pilota dell’Audi ha saputo ben resistere ancora una volta su quello di Hyundai, aprendo a Barberini l’opportunità di immettersi tra i due, anche se le posizioni sono rimaste invariate durante tutto il quindicesimo giro.

Successivamente l’alfiere di Kombat ha perso terreno su Poloni, il quale a sua volta – a inizio dell’ultimo giro – si è incollato a Simonov, ma senza riuscire a mettere a segno un attacco per cogliere la seconda posizione, così come non è riuscito a sua volta a fare Barberini su Imberti.

Con diciassette giri alle spalle, Yuri Brigliadori ha conquistato il primo successo nel TCR Italy alla prima gara disputata nella serie (oltre a quello Rookie e Under25), battendo di quasi tre secondi Mikhail Simonov, che sul finale ha rintuzzato l’arrivo di Matteo Poloni. Il bergamasco ha avuto la meglio su Michele Imberti, che a sua volta ha regolato Cosimo Barberini.

Più distante Sandro Pelatti che con il sesto posto ha archiviato però il successo tra i Master, precedendo Paolo Rocca che sul finale ha guadagnato la posizione su Denis Babuin.

Tra le vetture DSG, nono assolo di Francesco Miotto che ha conquistato la prima posizione con più di dieci secondi di vantaggio su Temel Çamlidag e Giorgio Fantilli.

Immagine di copertina: TCR Italy

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