L’ultima gara del lungo ciclo europeo si terrà questa domenica, ad appena sette giorni dalla prova di Misano. Márquez e Martín in testa a pari punti nella MotoGP.
Il Gran Premio d’Austria 2026 rappresenterà non solo la quindicesima tappa di ventidue previste dal calendario del Motomondiale, ma anche l’ultima prima dell’inizio del ciclo asiatico-oceanico, che evidenzierà gran parte dei finali di campionato per Moto3, Moto2 e MotoGP.
Le tre classi correranno a Spielberg, al Red Bull Ring: l’ex-Oschersleben ed A1-Ring è rientrato nel calendario delle due ruote a partire dal 2016, dimostrandosi da subito un tracciato in cui la potenza e le alte velocità sono essenziali per dominare. Nel 2022 la pista ha subito delle modifiche nel layout del primo settore, con l’aggiunta della esse 2a-2b volta a rallentare i piloti nella salita verso la Remus.
MotoGP

Nonostante queste modifiche al circuito usato dalle moto, la cavalleria è sempre stato ciò che serviva per vincere qui a Spielberg ed il record di vittorie di Ducati, con dieci affermazioni in dieci anni, lo testimonia. Lo scorso anno anche Marc Márquez, dopo diverse sconfitte patite in Austria su Honda, ha potuto finalmente espugnare il tracciato dei bibitari.
Se la vittoria dello scorso anno è giunta in un fase di campionato oramai già indirizzata a favore del #93, per quest’anno potrebbe rivelarsi una tappa cruciale per lo spagnolo, desideroso di mantenere il grande slancio accumulato in Aragona e, soprattutto, a San Marino. Anche al Misano World Circuit il “Cabroncito” ha fatto doppietta ed ora è in testa al campionato, a pari punti con Jorge Martín.
La fantastica rimonta nella generale del ducatista si scontra con la parziale debacle patita da Aprilia nella gara di casa. La livrea volta a celebrare gli ottant’anni dalla nascita della Vespa non ha portato fortuna, con “Martinator” giunto solo quinto ed afflitto da un problema al braccio durante la gara, mentre Marco Bezzecchi ha buttato al vento un’occasione d’oro al primo giro della domenica, cadendo alle curve del Carro.
Nonostante manchino ancora numerose gare alla fine del campionato, la sensazione è che Misano si sia rivelata un punto di svolta nel Mondiale di “Bez”, che sembrava aver imparato a contenersi nelle prove di Silverstone ed Aragón e che, invece, è tornato a compiere errori grossolani. Ora sono 33 i punti a separarlo dal duo spagnolo e, col recupero di Márquez completato, c’è il disperato bisogno di passare al contrattacco.
A completare una Misano altamente deludente per i colori italiani c’è stata la caduta di Francesco Bagnaia, che per il terzo weekend di fila non ha ottenuto punti. Oltre alle evidenti difficoltà che si ripetono GP dopo GP, sulla situazione Pecco-Ducati continuano a rincorrersi i botta e risposta tra le linee, che ovviamente non vanno ad aiutare il clima nella squadra. Con ancora otto gare previste, la sensazione è che “Nuvola Rossa” possa essere costretto a tirare a campare fino alla fine della stagione, prima del tanto atteso passaggio in Aprilia.
Rimanendo su Ducati, il principale alleato di Marc in questa sfida iridata è probabilmente il fratello Álex Márquez, giunto secondo a Misano con una Desmosedici ribrandizzata coi colori usati da Marco Simoncelli in MotoGP fino al 2011. Anche il #73 ha tanta fame di risultati e, come per il fratello maggiore, Spielberg potrebbe rappresentare l’occasione perfetta per un altro, bel risultato, su un tracciato amico di Ducati.
Sarà da tenere particolarmente d’occhio Fermín Aldeguer, finalmente tornato a risultati più consoni al suo livello. Al Santa Monica il #54 ha concluso al quarto posto e si è fatto finalmente rivedere nelle posizioni che contano, ma la tappa austriaca, sulla carta, potrebbe essere anche più ghiotta per il murciano, ripensando allo splendido secondo posto del 2025.
C’è infine il team VR46, che a Spielberg non vanta chissà quali risultati. La gara di casa, svolta a Misano, a propria volta non ha regalato grandi gioie a Fabio Di Giannantonio e Franco Morbidelli, nonostante le premesse positive con cui era iniziata: “Diggia” non è andato oltre ad un settimo posto domenica, mentre “Morbido” ha chiuso addirittura 13°.
Per chiudere con le Case italiane, Aprilia può ancora contare sul team Trackhouse, la cui azione, però, si è decisamente spenta da Silverstone in avanti. Anche a Misano Ai Ogura è rimasto in panchina, ma rientrerà per il weekend al Red Bull Ring, mentre Raúl Fernández, pur facendosi vedere molto poco dopo la vittoria in Gran Bretagna, ha comunque portato a casa punti essenziali.
Per KTM questa sarà la gara di casa, il quale potrebbe fornire un boost morale in più ai piloti dei due team. A Pedro Acosta, però, potrebbe non servire: “El Tiburón”, ancora una volta, s’è inserito tra le posizioni di testa con la propria RC16 ed ha concluso a podio. Non lo avvantaggia, però, il fatto che la sua moto sia poco adatta alle caratteristiche del tracciato, anche se KTM vanta le uniche due vittorie non-Ducati su questa pista dal rientro del 2016 (Stiria 2020 con Miguel Oliveira, Austria 2021 con Brad Binder).
Il sudafricano, tuttavia, non rientra certamente tra i candidati al successo, mentre Enea Bastianini, prima guida Tech3, è stato uno dei pochi a rendere giustizia agli italiani nella gara sanmarinese, col suo ottavo posto. La squadra francese, d’altro canto, sarà ancora a corto di Maverick Viñales in Austria e dovrà contare nuovamente su Pol Espargaró.
Passando alle Case giapponesi, Honda a Misano ha contato soprattutto sugli sforzi di Luca Marini, giunto nono al traguardo. Joan Mir, Diogo Moreira e Johann Zarco si sono tutti ritirati, i due LCR per caduta e l’ex-campione MotoGP per guasto tecnico
Spielberg si preannuncia una tappa incredibilmente difficile per la Casa dell’Ala Dorata, con anche Mir assente e che poteva rappresentare il riferimento qui, essendosi dimostrato un grande interprete di questo tracciato; a sostituirlo sarà Takaaki Nakagami. Discorso ancora più problematico per Yamaha, col V4 che, a livello di velocità massima, non ha portato i vantaggi attesi in questo 2026.
Moto2

La situazione del Mondiale Moto2 è tornata più favorevole a Manuel González. L’ex-iridato della SSP300 è tornato al successo in una gara a Misano assai movimentata, soprattutto per ciò che è accaduto alla partenza tra Ángel Piqueras, Daniel Holgado e Senna Agius.
Con un vantaggio di 47,5 punti su Izan Guevara, “ManuGas” si approccia all’Austria con la consapevolezza, stavolta, di avere un’importante gap di sicurezza in campionato. Lo scorso anno questa gara si era conclusa con un ritiro per lo spagnolo per i danni riportati al radiatore da un sassolino di ghiaia sparato dalle moto che lo precedevano. Il #18 risulta sicuramente tra i favoriti, così come Holgado (qui secondo lo scorso anno, dietro Diogo Moreira).
Moto3

Anche nella Moto3 è stato il leader della classifica a vincere, ma in una modalità nettamente differente. Dopo un’intera gara di studio passata contro David Almansa, Máximo Quiles si è aggiudicato un altro Gran Premio settimana scorsa, consolidando ancor di più il proprio status di fenomeno emergente del Motomondiale.
Lo scorso anno al Red Bull Ring era stato Piqueras a vincere, ma come di consueto il pronostico, alla vigilia, darà come favorito “The Killer”. Diversi piloti, David Almansa e Brian Uriarte in primis, tenteranno il possibile per rallentare la rincorsa del #28, oramai sempre più lanciato verso la conquista del primo Mondiale.
La componente del meteo potrebbe rivelarsi cruciale: per sabato e domenica le previsioni meteo sono positive, con cielo sereno e temperature non troppo alte; tuttavia, per venerdì sera è previsto uno scroscio di pioggia, il quale potrebbe cambiare le sorti delle qualifiche e della Sprint del giorno dopo.
Dopo la prova di Misano andata in diretta su TV8, quella al Red Bull Ring tornerà in differita per i soli possessori del digitale terrestre, i quali potranno giusto godere delle qualifiche live. Il resto delle sessioni, invece, saranno disponibili in diretta solo su MotoGP.com e Sky Sport MotoGP.
INFO TRACCIATO
Lunghezza tracciato: 4.318 m
Rettilineo principale: 626 m
Curve: 11 (3 a sinistra, 8 a destra)
Senso: orario
Record della pista: 1:27.748 (Jorge Martín, Ducati, 2024)
ALBO D’ORO




ORARI TELEVISIVI
Venerdì 18 settembre 2026
09:00 – FP1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
09:50 – FP1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
10:45 – FP1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
13:15 – PR Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
14:05 – PR Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
15:00 – PR MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
Sabato 19 settembre 2026
08:40 – FP2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
09:25 – FP2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
10:10 – FP2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
10:50 – Q1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
11:15 – Q2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
12:45 – Q1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
13:10 – Q2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
13:40 – Q1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
14:05 – Q1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
15:00 – Sprint MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
Domenica 20 settembre 2026*
09:40 – WUP MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
11:00 – Gara Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
12:15 – Gara Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
14:00 – Gara MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
14:00 – Gara Moto3 (TV8)
15:15 – Gara Moto2 (TV8)
17:00 – Gara MotoGP (TV8)
*: in corsivo gli orari in differita.
Fonti immagini: medialibrary.yamaha-motor.eu, mediahouse.ducati.com, italtransracingteam.com, Instagram / Angel Piqueras García
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