Seguono le dichiarazioni di Toprak Razgatlıoğlu (Yamaha Pramac) al termine del GP San Marino 2026 classe MotoGP.
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da Misano Adriatico – “Conosco il circuito, conosco questa pista, ma non è servito a molto. Perché usiamo moto diverse, gomme diverse. In Superbike mi divertivo di più, perché ero sempre davanti. Ora non mi diverto molto, però continuo a lottare: soprattutto in rettilineo la moto non è velocissima, mentre in curva spingiamo al massimo. Ad ogni giro, anche in gara, lottiamo sempre per gestire il distacco. In rettilineo gli avversari guadagnano terreno. In ogni curva io spingo in frenata per ricucire il gap. La gara è sempre così e diventa frustrante, non riesco a sorpassare nessuno. Riesco solo ad avvicinarmi, vedo il distacco che si riduce, poi mi avvicino di nuovo… ogni giro è così. Alla fine, la gomma anteriore cala di rendimento e soprattutto nelle curve a destra faccio fatica a fermare la moto, perché l’anteriore inizia a bloccarsi. Credo di avere un grande vantaggio in frenata; è lì che riesco a raggiungerli, mentre in rettilineo non riesco a stare con loro; guadagnano sempre terreno. E poi, seguendo gli altri piloti giro dopo giro, la temperatura della mia gomma anteriore si alza troppo ed inizia a bloccarsi. Cerco di mantenere un passo gara forte, faccio del mio meglio e finisco 12°”.
“Il ritmo, però, è stato impressionante: sono sorpreso anch’io, perché vedevo che dopo metà gara ho iniziato a girare sul ’31. Ho fatto il mio miglior giro di questo fine settimana in ‘31.7 in gara. In qualifica, invece, non vedo il ’31. È un aspetto positivo per me, abbiamo anche raggiunto Fabio [Quartararo, n.d.r.]. Certo, non ho fatto sorpassi, perché ero già al limite, però il mio passo è molto simile a quello di Fabio. È un bene, perché abbiamo fatto un bel passo avanti. Il problema più grande, per me, è che parto dall’ultima posizione: se partissi 12°, decimo o magari 13°, sarebbe forse più facile restare nella top ten; il mio passo era da settima o ottava posizione. Ci sono piloti che girano al mio stesso ritmo. Sai, se partissi un po’ più avanti, magari finirei la gara tra i primi dieci. Ma per me la qualifica è fondamentale ed è quella la parte difficile”.
Fonte immagine: Pramac Racing Best Shots
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