MotoGP | GP San Marino 2026, Sprint, Morbidelli: “Mi sono divertito. Domani sarà dura arrivare a punti”

Di: Tommaso Pelizza
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Pubblicato il 12 Settembre 2026 - 18:25
Tempo di lettura: 3 minuti
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MotoGP | GP San Marino 2026, Sprint, Morbidelli: “Mi sono divertito. Domani sarà dura arrivare a punti”

Franco Morbidelli ha concluso questa Sprint Race al 12esimo posto, lontano dalla top ten

Per Franco Morbidelli la Sprint di oggi è stata una gara dalle sensazioni contrastanti. Nonostante la 12esima piazza finale, a quasi tre secondi dal decimo classificato Zarco, ed un inseguimento a distanza non andato a buon fine nei confronti di Diogo Moreira, arrivato davanti a lui, l’italo-brasiliano si è detto molto divertito dalla sua performance. Non è mancato però il pessimismo per domani, visto anche il long lap che dovrà scontare.

Seguono le dichiarazioni complete.

Ho provato per tutta la gara a passare Moreira ed all’ultimo giro ho fatto un tentativo disperato, per guadagnare una posizione e fare qualcosa nel Gran Premio di casa e davanti ai miei tifosi. Non ci sono riuscito, ma mi sono divertito. Domani la gara è andata; visto il long lap da scontare ed anche la performance che ho di solito in una gara lunga, sarà difficile arrivare a punti”.

Puoi spiegarci meglio che cosa hai chiesto alla direzione gara sul dashboard e le bandiere blu, dopo la penalità?

Quando guardo la Formula 1 vedo che, tramite la radio, i piloti sono sempre molto informati quando fanno i loro giri lenti, loro ne fanno molti di più durante il turno, ma quando lo fanno loro sanno chi sta arrivando e a che distanza sono. Mi fa sorridere perché loro hanno gli specchietti, sono su quattro ruote, mentre noi siamo su due e non abbiamo gli specchietti. Dobbiamo girarci sempre prontamente ed essere disposti a toglierci di mezzo quando qualcuno sta arrivando. Sono totalmente d’accordo su questa cosa, ma vedo anche che è molto difficile. A me riesce molto difficile perché sto andando forte e devo controllare molte cose, quindi un messaggio sulla dashboard, in radio o le bandiere blu, permetterebbero di risolvere questo fastidioso problema per i piloti, perché comunque da fastidio fare un tipo di performance e poi perdere posizioni in qualifica o fare dei long lap in gara non per una cosa che rovina la prestazione ma per un fallo“.

Si è corso con le bandiere blu per 40 anni e, a meno che non si crei una situazione di pericolo assoluto, questo sistema penalizza e basta..

Io c’ero quando è stata decisa questa cosa: fino a pochi anni fa era negli ultimi 20 minuti di PR e in qualifica. Li sono molto d’accordo, perché uno ha solo quella chance per fare il tempo. La gomma è andata e poi non ne avrà un’altra. Ma non ho mai visto contatti oppure qualcuno che prende in pieno un altro pilota durante un turno, se non quando l’attenzione cala totalmente: ovvero a fine turno o a fine gara. Ma durante il turno non si vede mai perché, appunto, il pilota che è dietro vede dove sta andando chi è davanti e chi è davanti sta cercando di spostarsi”.

Come ti spieghi il fatto che a te sia capitato più di una volta?

Perché sono meno furbo di altri in queste situazioni. Però la regola dovrebbe essere fatta a prova di stupido, se si tratta di sicurezza. Se invece si fa per giocare, allora più uno è stupido e più paga. Allora siamo tutti d’accordo”.

Media: Mikaela Naldi / Bonoragency

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