F2 | GP Spagna 2026, Qualifiche: Dino Beganovic conquista la pole tra le bandiere rosse

Di: Elisa Migliorino
Pubblicato il 11 Settembre 2026 - 16:46
Tempo di lettura: 3 minuti
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F2 | GP Spagna 2026, Qualifiche: Dino Beganovic conquista la pole tra le bandiere rosse
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Dino Beganovic si aggiudica la pole position ma gli incidenti frammentano la sessione

Al Madriring la Formula 2 stenta a prendere il via con un’altra sessione, dopo le prove libere, più volte interrotta dalle bandiere rosse. Tanti gli incidenti verificatisi in pista, sintomo di una mancata aderenza dei pneumatici all’asfalto e delle difficoltà generali che i piloti riscontrano nel tracciato. Per fortuna, tutti i piloti sono usciti indenni da queste collisioni ma i meccanici passeranno il resto della giornata a cercare di rimettere le macchine in sesto in vista della gara Sprint di domani. Nonosntante questi problemi la sessione è andata avanti e ha visto il suo poleman in Dino Beganovic, apparso fin dall’inizio delle qualifiche in ottima forma. Alle sue spalle in terza posizione si trova Rafael Camara, che beneficia delle due posizioni di vantaggio dall’avversario al titolo Nikola Tsolov (5°).

Le qualifiche

Dopo un ritardo di sei minuti, in cui i piloti sono rimasti ad attendere negli abitacoli delle loro vetture, i team hanno ricevuto l’ok per scendere in pista e preparare i propri giri di qualifica. Tuttavia, la sessione ha stentato ad iniziare a causa di un doppio impatto per due piloti in pista: Kush Maini, autore di due trecentosessanta prima dello scontro con le barriere, e Sebastian Montoya, il quale ha impattato con la posteriore destra ma è riuscito a riportare la macchina in pit lane.

Una volta che la pista è stata liberata dalla ART Grand Prix di Maini, i piloti sono ritornati in pista. Quasi tutti erano riusciti a completare il primo giro prima che un altro incidente provocasse l’uscita della barriera rossa. Nicola Varrone aveva impattato nelle barriere in curva diciannove, dove diversi piloti incluso Dino Beganovic hanno avuto varie difficoltà a mantenere il controllo della vettura. Prima della sospensione, il primo tentativo era andato a Nikola Tsolov con un tempo di 1:46.328, solo due millesimi più veloce di Alex Dunne.

Quando è stata sventolata la bandiera verde, Dunne è stato il primo ad abbassare il tempo di riferimento di almeno un secondo, con un giro in 1:45.416. Il secondo tentativo, si è concluso però con il miglior tempo di Dino Beganovic in 1:45.182, mentre Tsolov era precipitato in sesta posizione non essendosi migliorato in pista. Lo svedese del team DAMS ha migliorato ancora una volta il proprio crono, con un giro in 1:44.578, staccandosi temporaneamente di otto decimi da Dunne. Anche Gabriele Minì ha dato un primo segnale di presenza con un giro in 1:45.706 che gli è valso la terza posizione.

Negli ultimi cinque minuti disponibili, quando Tsolov e Camara si stavano migliorando, John Bennett ha impattato nelle barriere in curva undici provocando un ulteriore bandiera rossa. Tanta amarezza per l’inglese e il team Trident, dopo che il pilota aveva realizzato il primo settore più veloce della pista.

Nell’ultimo tentativo, Alex Dunne ha provvisoriamente scavalcato Beganovic per la prima posizione ma lo svedese ha subito risposto con un giro più veloce in 1:44.331. Alle spalle dei primi due Rafael Camara è risalito fino alla terza posizione nonostante un errore all’ultima curva che l’ha portato a sfiorare le barriere. Chi invece non è riuscito a scampare alla collisione con le barriere è stato Colton Herta che, mentre stava concludendo il suo giro, ha impattato anche lui in curva diciannove.

Le qualifiche si sono concluse con la pole position di Dino Beganovic davanti ad Alex Dunne e Rafael Camara. A completare la Top 10 sono Stenshorne, Tsolov, Bilinski, Van Hoepen, Leon, Miyata e Fittipaldi.

La classifica

Immagine in copertina: Formula 2 su X

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