La IndyCar ha rivelato la nuova vettura progettata da Dallara, ovvero la IR-28, più leggera e veloce della vecchia DW12, e verrà introdotta dal 2028.
L’attesa è finita per i fan della IndyCar: la serie americana ha rivelato finalmente la nuova generazione di vetture, denominate con la sigla IR-28, progettate ancora una volta da Dallara, che verranno introdotte a partire dal 2028. Il telaio IR-28 andrà a sostituire quello precedente, ovvero il DW12, introdotto nel lontano 2012.

La IR-28 si presenta veloce, ma soprattutto leggera: 100 libbre (circa 45 kg) in meno rispetto alla generazione precedente, con il sistema ibrido alleggerito di 20 libbre (circa 9 kg) e il cambio più leggero di 25 libbre (circa 11 kg).
L’intera vettura è stata progettata e costruita da zero, garantendo numerose differenze visibili rispetto alla macchina attuale. Nuove ali anteriori e posteriori, ottimizzate per stile ed efficienza, conferiscono alla vettura destinata ai circuiti cittadini e stradali un aspetto aggressivo, mentre la configurazione aerodinamica specifica per gli superspeedway garantisce il massimo carico aerodinamico con una resistenza all’avanzamento limitata, all’interno di un pacchetto dall’aspetto filante e adatto alle alte velocità. Per la prima volta nella storia della categoria, l’architettura aerodinamica della vettura è stata progettata specificamente per ottimizzare il flusso d’aria dall’anteriore fino al posteriore, con l’obiettivo di aumentare le opportunità di sorpasso.

Ulteriori vantaggi del progetto 2028 includono una riduzione dell’outwash e, per la Indy500, una nuova ala anteriore da ovale più stabile dal punto di vista aerodinamico. L’aeroscreen della IR-28, sviluppato insieme alla vettura, è più leggero, più filante e più efficiente dal punto di vista aerodinamico, migliorandone la sicurezza. Ogni elemento della carrozzeria è stato progettato per favorire la battaglia e lo spettacolo in pista: la nuova aerodinamica permetterà alle vetture di seguire più da vicino nelle curve e durante tutta la gara, riducendo l’aria sporca.
Anche per il pilota la nuova vettura introdurrà importanti novità: sarà dotata di barre antirollio regolabili elettronicamente dal pilota, che offriranno maggiori possibilità di regolazione e miglioreranno la guidabilità in gara. Allo stesso tempo, il cockpit sarà più pulito grazie all’eliminazione delle tradizionali manopole e leve di regolazione, con un ulteriore miglioramento della sicurezza del pilota. Infine, il telaio presenta dimensioni interne più ampie per permettere di ospitare una gamma maggiore di piloti, e dispone inoltre di un miglioramento del flusso d’aria interno e del sistema di raffreddamento del pilota, con l’obiettivo di aumentare il comfort e le prestazioni durante la guida.
Altri aggiornamenti della IR-28 includono l’introduzione del sistema di sospensioni Custom AXIS Inertance Control Suspension System. Basato su un’architettura di smorzamento condivisa e leggera, la piattaforma AXIS amplia le possibilità di regolazione di molle, ammortizzatori e inerter senza aumentare i costi. Il suo design altamente regolabile e multimodale migliora il grip meccanico attraverso l’ottimizzazione delle sospensioni, riducendo la dipendenza dal carico aerodinamico e offrendo ai team una maggiore flessibilità nella messa a punto. Inoltre, la IndyCar sarà l’unico grande campionato automobilistico a permettere sia sistemi inerter sul terzo elemento anteriore che posteriore, rendendo la IR-28 una delle piattaforme sospensive più avanzate nel motorsport moderno.
Dal punto di vista dei tifosi e del lato commerciale, la nuova vettura introdurrà un display digitale della posizione, che mostrerà il piazzamento durante prove libere, qualifiche e gare, oltre a una particolare finestra trasparente nel cofano motore, che metterà in evidenza il marchio di Chevrolet, Honda e di eventuali altri costruttori. Gli aggiornamenti del design per il 2028 includeranno inoltre superfici più ampie e visibili dedicate agli sponsor della serie e dei team.
Come annunciato in precedenza, la potenza della nuova vettura 2028 sarà fornita da motori endotermici V6 biturbo da 2,4 litri, capaci di erogare fino a 760 cavalli di potenza. Chevrolet e Honda hanno confermato la loro partecipazione con la nuova formula motoristica, che offrirà maggiore coppia, più potenza e prestazioni complessive superiori rispetto all’attuale generazione di motori della IndyCar.

“Siamo lieti di presentare i render del nuovo telaio della NTT IndyCar Series, che porterà il nostro sport verso un’entusiasmante nuova erax, ha dichiarato il presidente della serie J. Douglas Boles. “Come si può immaginare, un progetto di questa portata richiede un’incredibile quantità di pianificazione, collaborazione e realizzazione. Vorrei ringraziare tutti i nostri partner, tra cui Dallara, Chevrolet, Honda, Firestone e Shell, che hanno lavorato instancabilmente per creare un pacchetto tecnico in grado di migliorare l’incredibile livello di competizione già presente in IndyCar e la sua crescita leader nel settore.“
“Con i primi test iniziali che inizieranno questa settimana, c’è ancora molto lavoro da fare prima del 2028, ma siamo già sulla strada giusta per presentare una nuova era della serie, che includerà una competizione ruota a ruota migliorata, nuovi record sul giro, nuovi standard in termini di guidabilità e nuovi parametri di riferimento per la sicurezza. Siamo convinti che la IR-28 sia il pacchetto ideale per portare IndyCar avanti, a beneficio dei nostri team, piloti, partner e tifosi” ha aggiunto Boles.
“Siamo onorati che la IndyCar abbia scelto ancora una volta Dallara“, ha dichiarato l’amministratore delegato di Dallara USA, Stefano de Ponti. “Dopo più di un decennio di collaborazione, la loro continua fiducia rappresenta il più grande riconoscimento degli sforzi del nostro team. Questo risultato dimostra la dedizione, la competenza e la collaborazione di molte persone che hanno lavorato instancabilmente per creare una vettura capace di soddisfare le esigenze attuali guardando allo stesso tempo al futuro. Rappresenta inoltre l’impegno continuo di Dallara nell’investire nell’innovazione e nella formazione, condividendo le conoscenze sviluppate nel motorsport con il mondo accademico e oltre“.
Fonte immagini: indycar.com
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