Pellegrini davanti a tutti in mattinata, Simonov impendibile nel pomeriggio
Nomi insoliti davanti a tutti alla conclusione delle due sessioni di prove libere del quarto appuntamento del TCR Italy 2026. Al Mugello, infatti, al primo posto delle FP1 ed FP2 non abbiamo visto i soliti Imberti, Poloni, Babuin, ma Marco Pellegrini e il debuttante in Italia Mikhail Simonov.
Il meneghino di MM Motorsport si è imposto in mattinata precedendo di pochi millesimi il rientrante Cosimo Barberini, con Matteo Poloni quarto e Michele Imberti sesto a un secondo. Nel pomeriggio è stato il nuovo arrivato di casa SP a prendersi i titoli di giornale, rifilando un secondo a tutto il gruppo, con il pilota di Honda questa volta a comandare il gruppo degli altri. Se Poloni è rimasto al quarto posto, il leader del campionato è rimasto escluso dai primi dieci con oltre tre secondi di ritardo.
Sicuramente per il bergamasco di Hyundai il lavoro è stato principalmente concentrato sul passo gara, dato l’inspiegabile distacco dal vertice di entrambe le sessioni. Certamente, dopo aver lottato per il successo nel TCR Europe, l’alfiere del team di Sylvain Pussier si è candidato a ottenere la pole position al primo tentativo nel nostro paese.
PROVE LIBERE 1
I primi dieci minuti della sessione sono serviti da riscaldamento per tutti i piloti, che hanno affrontato i primi giri conoscitivi della pista, nonostante alcuni di loro abbiano affrontato la sessione di test di una decina di giorni fa.
Con temperatura della pista e dell’aria bassa, i protagonisti hanno mantenuto tempi molto distanti dai record della stabiliti quest’inverno durante il weekend del TCR Europe. Il più veloce nella prima metà della sessione è stato Marco Pellegrini in 1:57.028, seguito a 1.7 secondi da Matteo Poloni e a 2.2 da Sandro Pelatti.
Per qualche minuto, prima dello scoccare del giro di boa, la Full Course Yellow è stata chiamata in assistenza per l’insabbiamento di Temel Çamlidag alla San Donato. Non sono trascorsi che pochi minuti da quando la neutralizzazione è stato nuovamente protagonista, questa volta per lo stop di Giorgio Fantilli alla Luco. In questo caso l’interruzione è stata più lunga, ma diversi piloti hanno preferito rimanere in pista e continuare a girare per portare a casa qualche dato in più.
La sessione è tornata in regime di bandiera verde a soli cinque minuti dal termine; tutti i piloti sono quindi tornati in pista, ad eccezione di Miotto, che è rimasto ai box chiudendo anticipatamente la sessione.
Durante l’ultimo minuto si è quindi verificato un rimescolamento delle posizioni, ma nessuno è riuscito a scalzare Pellegrini dal comando; nemmeno il rientrante Cosimo Barberini che si è portato a soli 58 millesimi dalla vetta. Ben più distanti invece tutti gli altri piloti, staccati di almeno sei decimi dalla vetta.
Primo degli altri è stato Carlo Alberto Bocca, seguito da Matteo Poloni, l’esordiente in Italia Mikhail Simonov, Michele Imberti, Paolo Rocca, Sandro Pelatti, Raffaele Gurrieri e Francesco Cardone.
Tra i piloti del DSG, il più rapido è stato Daniele Verrocchio in 2:02.400, i quale ha distanziato di cinque secondi Giorgio Fantilli e di tredici il compagno di squadra Francesco Miotto. Se però il #113 ha girato tanto, non si può dire lo stesso per il resto della griglia DSG.

PROVE LIBERE 2
Ad esclusione di Fantilli, tutti i piloti sono scesi in pista sin dai primi istanti in una sessione ritardata di quindici minuti sul ruolino di marcia originale.
Dopo i primi dieci minuti sono arrivati i primi tempi simili a quelli della mattinata, con Mikhail Simonov che si è portato al comando della sessione diventando il primo a scendere sotto l’1:57 in questo weekend. L’alfiere di SP Compétition ha fermato il cronometro su 1:56.794, rifilando oltre un secondo a tutto il gruppo, che però non aveva ancora iniziato a spingere.
Il primo ad avvicinarsi all’esordiente è stato il leader della mattinata, Pellegrini, distante però ancora quattro decimi dal proprio miglior riferimento. A scalzare il pilota di MM è stato un ex della squadra bergamasca, Rocca che dopo il giro di boa ha preso il secondo posto per cinque millesimi sul proprio concittadino, rimanendo però ampiamente a sei decimi dalla vetta della classifica.
Se nessuno è riuscito a fare passi avanti, a sei minuti dal termine, il bicampione TCR al volante della Cupra ha abbassato ulteriormente il proprio limite, firmando il tempo di 1:56.106 e portandosi provvisoriamente a 1.3 secondi di vantaggio su tutto il gruppo.
Pellegrini ha provato a ridurre le distanza, sottraendo solo un paio di decimi al proprio riferimento, riposizionandosi secondo anche se ancora distante due decimi dal 57.0 di questa mattina. A centro gruppo Pelatti ha invece guadagnato la Top 5 prima di essere prontamente scalzato da Poloni, che ha firmato il quarto tempo a 1.6 secondi di margine dalla vetta con tre minuti rimasti dal cronometro.
La bandiera rossa è stata esposta a due minuti dalla fine – a causa dell’insabbiamento di una vettura – mettendo conclusione anticipata alla sessione che ha visto così Simonov comandare con più di un secondo di vantaggio su Pellegrini. Terzo posto per Rocca, seguito da Barberini, Pelatti, Čizek, Gurrieri, Bocca e Babuin. Fuori dalla Top10, a 3.6 secondi dalla vetta, Michele Imberti.
Tra le DSG, Miotto ha riconquistato il miglior tempo in 2:02.563, infliggendo due secondi al compagno di squadra Verrocchio e a Çamlidag.

Il TCR Italy tornerà in pista questo pomeriggio, a conclusione della giornata di attività in pista al Mugello, per la sessione di qualifiche che decreterà l’ordine di partenza della gara di domani.
Immagine di copertina: TCR Italy
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