Durksen si libera prima di Montoya e poi di Stenshorne, conquistando la gara corta di Spa-Francorchamps
Vittoria per Joshua Durksen nella Sprint Race del GP del Belgio di F2. Il pilota del team Invicta Racing ha preceduto sul traguardo Martinius Stenshorne (Rodin) e Dino Beganovic (DAMS) in una gara condizionata da due Safety Car, con la seconda che ha lasciato i piloti liberi di correre per l’ultimo giro. Durksen, dopo aver sopravanzato in pista prima Sebastian Montoya e poi Stenshorne, guadagnando così la prima posizione, è stato bravo in entrambe le ripartenze. Specialmente nella seconda, il pilota Invicta ha atteso intelligentemente l’inizio dello zig zag per scaldare le gomme da parte di Stenshorne per accelerare e scappare via.
L’ultimo giro ha visto della gran lotta alle spalle dei primi tre. A far fruttare più di tutti l’ultimo giro è stato Nikola Tsolov, che si è infilato alla Source su Montoya con un ottimo sorpasso guadagnando la quarta posizione. Il pilota colombiano del team Prema è andato in bambola, cercando di resistere a Dunne nella discesa verso Eau Rouge trovandosi costretto ad uscire di pista nella salita verso Raidillon, e perdendo poi altre importanti posizioni da Camara, Bilinski e Goethe, chiudendo addirittura 11° al traguardo.
Peccato per Gabriele Minì, costretto al ritiro a sette giri dal termine per un problema di temperature sulla sua monoposto. Ritirati anche Leon, Shields e Bennett, quest’ultimo letteralmente miracolato dopo un testacoda multiplo all’uscita di Blanchimont, senza danni per lui e per i colleghi che sopraggiungevano.
Cronaca
Partenza regolare con Montoya che tiene la prima posizione al via ma viene sfilato sul Kemmel da Stenshorne, mentre Durksen e Beganovic seguono. Stenshorne mette Montoya fuori da DRS dopo i primi giri, lasciando il figlio d’arte nelle grinfie di Dursken, che passa nel corso del sesto passaggio.
Nello stesso giro Shields finisce a muro a Les Combes dopo un contatto con Miyata: Safety Car. Nel frattempo, si ritira anche Leon.
Si riparte all’inizio dell’8° giro con Stenshorne che precede Durksen, Montoya, Beganovic e Tsolov. Montoya, dopo un piccolo errore alla Source, finisce sotto attacco anche di Beganovic, che passa nel corso del 10° passaggio. Ancora un giro e Durksen si libera di Stenshorne per portarsi in testa alla corsa. Varrone e Minì vengono chiamati ai box, con l’italiano che viene informato di problemi di temperature e deve ritirarsi.
Maini viene penalizzato di 5 secondi per track limits, mentre Durksen tiene a bada Stenshorne. Pericolo enorme a Blanchimont con Bennett che si gira e compie diversi testacoda completi riuscendo ad evitare il muro e con i colleghi che miracolosamente lo scartano. Il pilota Trident resta fermo. Ancora Safety Car.
Durksen viene investigato per aver cambiato direzione più volte in difesa su Stenshorne, ma per i commissari è tutto ok. La Safety Car rientra all’inizio dell’ultimo giro, lasciando i piloti liberi per un solo passaggio. Durksen sorprende tutti e scappa via da Stenshorne e Beganovic, mentre alle spalle è lotta. Montoya perde posizioni dopo aver subito il sorpasso di Tsolov alla Source e aver resistito troppo su Dunne a Eau Rouge – Raidillon. Il colombiano sprofonda poi in undicesima piazza. Finisce con Durksen che vince su Stenshorne e Beganovic.
Segue il risultato di gara.

Immagine: F2
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