Segue l’anteprima del GP Belgio 2026 di P300.it
La F1 torna in pista per l’ultima doppietta prima della pausa estiva. Questo fine settimana si corre il GP del Belgio sulla mitica Spa-Francorchamps. Il GP all’Università della F1 sarà seguito, a sette giorni di distanza, da quello di Ungheria che, da tempo a questa parte, manda tutti in ferie.
82° GP Belgio
71a edizione valevole per il mondiale di F1
GP 10/24 – 17/19 luglio 2026
Gran Premio #1159
Si arriva a Spa con l’incubo batteria. Le simulazioni hanno messo in evidenza come la pista belga (lo si sapeva) sarà tra le più temibili per il consumo d’energia, anche più di Silverstone. I tratti da Eau-Rouge a Les Combes e da Stavelot alla Bus Stop, entrambi lunghissimi ed entrambi in salita, chiederanno un bel conto al regolamento 2026. Curioso come, ad oggi, siano state tre delle piste migliori del mondiale (Suzuka, Silverstone e, appunto, lo sarà Spa) a mettere in mostra in modo palese le difficoltà di questo inizio di ciclo tecnico, nonostante tutti i tentativi – tecnici e mediatici – di arginare il problema.
Si arriva a Spa con una lotta iridata che vive, al momento, di un duello tra Mercedes e Ferrari propiziato, più che altro, dai problemi di affidabilità della prima. Ancora una volta, Kimi Antonelli è stato rallentato da un problema tecnico quando era in lotta per la vittoria e questo l’ha portato a perdere altri punti importanti in campionato nei confronti del compagno di squadra Russell e di Lewis Hamilton. Dopo nove GP la classifica è relativamente corta e, nonostante prestazionalmente la W17 sia migliore della SF-26, i guai tecnici riscontrati dal leader del mondiale e dal suo compagno britannico stanno permettendo alla Rossa di restare in scia, sebbene con un po’ di distanza.
A proposito di Maranello, la Scuderia ha visto Charles Leclerc rinascere dalle ceneri dopo qualche giro a vuoto negli ultimi GP. Una vittoria prima della pausa estiva serviva come il pane ed è fortunatamente arrivata. Sull’onda dell’entusiasmo post Silverstone, vedremo se il monegasco riuscirà a ripetersi da qui in avanti e a ristabilire le gerarchie che l’avevano visto caposquadra per tutto il 2025. Per quanto riguarda Lewis Hamilton, il sette volte iridato è sicuramente un altro pilota rispetto alla scorsa stagione e non può di certo essere scartato dalla lotta in questo 2026. La Ferrari – senza che alcuno dei team concorrenti se ne sia lamentato – ha avuto l’opportunità, settimana scorsa, di scendere in pista al nuovissimo Madring (invitata dall’impianto) per un filming day, nel quale non è stata comunque risparmiata qualche sgasata a ritmo un po’ più sostenuto. Il circuito che ospiterà il futuro GP di Spagna ha quindi avuto il suo battesimo ufficiale dopo tante simulazioni.
Situazione decisamente più difficile quella di Red Bull. Max Verstappen arriva dallo zero di Silverstone dopo il secondo problema tecnico consecutivo all’ala posteriore, che anche alla Stowe non si è chiusa completamente come nelle qualifiche dell’Austria, con lo stesso risultato. Pilota in sabbia / muro e tanti saluti. Per il quattro volte iridato il 2026 è un anno già da dimenticate, con un team sempre più raffazzonato e voci che si rincorrono sul suo futuro. Ritiro, McLaren o permanenza in Red Bull sono le re opzioni più chiacchierate e molto dipenderà, probabilmente, da quello che succederà nei prossimi mesi. Il rifiuto verso questo regolamento dell’olandese lo conosciamo, le difficoltà del team anche. Le prossime settimane potrebbero essere decisive per chiarirsi le idee.
Infine abbiamo la McLaren, che resta in attesa di essere capita e di conoscere la propria identità. La MCL40 sembrava pronta a tornare a lottare tra Suzuka e Miami, ma poi è tornata indietro nelle gerarchie. Lando Norris sta correndo, seppur all’ombra dei migliori, una stagione molto concreta, riuscendo a portare a casa il possibile con il mezzo a disposizione. Non vale lo stesso per Oscar Piastri, che sembra più in difficoltà in linea generale e non più con gli stessi spunti visti nel 2025, almeno fino alla tappa di Monza.
A proposito di Monza, è ormai certo che il GP d’Italia si correrà con il formato Sprint dal 2027. Sprint che, sempre dall’anno prossimo, aumenteranno di numero. Non è ancora chiaro quante saranno in totale ma le ipotesi sono 10 o addirittura 12, il doppio rispetto ad oggi. La notizia non è stata recepita bene, anzi, da tantissimi tifosi sui social. Ma abbiamo già parlato, nei mesi scorsi, dello scollamento tra le dichiarazioni di chi governa lo Sport e il “sentiment”, come dicono quelli bravi, del pubblico che reagisce alle novità del Circus.
Per l’appuntamento di Spa, Pirelli porta in pista gomme C2, C3 e C4, le tre mescole centrali tra quelle a disposizione. Occhio al meteo: dopo il disastro del 2025, con la gara posticipata di oltre un’ora prima di partire causa pioggia, potrebbe farsi vedere ancora acqua alla domenica. Staremo a vedere.
LA MAPPA E LE GOMME


DATI CIRCUITO – Circuit de Spa-Francorchamps
Nazione: Belgio
Circuito: Spa-Francorchamps
Lunghezza del circuito: 7,004 km
Giri da percorrere: 44
Distanza totale: 308,052 km
Numero di curve: 19
Senso di marcia: orario
Mescole Pirelli: C2 Hard, C3 Medium, C4 Soft
Primo Gran Premio: 1925
RECORD – GP Belgio
Giro gara: 1:44.701 – S Perez – Red Bull Honda – 2024
Distanza: 1h19:57.566 – L Hamilton – Mercedes – 2024
Vittorie pilota: 6 – M Schumacher
Vittorie team: 18 – Ferrari
Pole pilota: 6 – L Hamilton
Pole team: 17 – Ferrari
Km in testa pilota: 1.806 – M Schumacher
Km in testa team: 6.285 – Ferrari
Giri in testa pilota: 259 – M Schumacher
Giri in testa team: 878 – Ferrari
Migliori giri pilota: 6 – A Prost
Migliori giri team: 19 – Ferrari
Podi pilota: 11 – L Hamilton
Podi team: 52 – Ferrari
Albo d’oro e orari TV del GP Belgio 2026

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