Grant Enfinger vince a sorpresa la LiUNA! 150 a Lime Rock Park. Moltissimi gli incidenti avvenuti durante la gara
La seconda edizione della LiUNA! 150 è stata completamente diversa da quella inaugurale. La prima gara della storia della Truck Series a Lime Rock Park, infatti, è stata la più tranquilla della stagione, mentre quella odierna, invece, è stata estremamente caotica. La prima vittoria di Grant Enfinger su un road course è il tassello finale del mosaico fatto di incidenti, imprevisti e cambi di posizione.
I piloti della NASCAR Craftsman Truck Series affrontano l’ultimo Road Course presente nel calendario in occasione della quattordicesima gara stagionale, la LiUNA! 150 a Lime Rock Park. Il circuito in questione è molto breve, ma, nonostante ciò, richiede una tecnica sopraffina per essere padroneggiato a dovere.
Lime Rock Park è un tracciato permanente che rappresenta un pezzo di storia dell’automobilismo americano. Aperto dal 1956 e da allora mai modificato (se non si conta l’aggiunta delle chicane, non utilizzate nel corso di questo evento), il circuito presenta un layout molto breve, ma, al contempo, estremamente tecnico. Già, perché la pista, che si snoda tra i saliscendi dati dalle colline di Connecticut per 1.478 miglia (2,379 km), è composta da 7 curve (6 a destra e solo una a sinistra) molto lunghe, le quali sono collegate in sequenza l’una con l’altra. L’unico rettilineo che presenta una lunghezza degna di nota è quello che ospita la linea di partenza. Lime Rock ha ospitato per la prima volta la NASCAR Craftsman Truck Series nel 2025. La lunghezza, di 100 giri, non ha mai subito modifiche negli anni.
Sono 33 gli iscritti alla LiUNA! 150. Il cambiamento più importante all’interno della griglia riguarda, a sorpresa, Freedom Racing Enterprises, che schiera sul suo Chevrolet, il #76, nientepopodimeno che Louis Foster, ventiduenne britannico attualmente impegnato a tempo pieno in IndyCar (in cui si trova diciottesimo) con Rahal Letterman Lanigan Racing. Il nativo di Odiham, al debutto in NASCAR, sostituisce Nicholson.
Henderson Motorsports diserta la trasferta in Connecticut e, per questo motivo, Parker Kligerman (comproprietario della pista) è libero di accasarsi in Spire Motorsports, dove prende il posto di Marks sullo Chevrolet #77. Ben Maier torna in Niece Motorsports, occupando il #42 lasciato vacante da Reif. McAnally-Hilgemann Racing non iscrive alla gara il suo quinto Silverado.
Josh Reaume torna al volante del Ford #22 del Team Reaume, affidato a San Diego a Varco, dopo un mese di pausa. Kaulig Racing decide di far guidare il suo Ram #25 a Colin Braun. McMurray non sarà quindi al via della gara a Lime Rock.
Thomas Annunziata, classe 2005 di Colts Neck, New Jersey, fa il suo debutto stagionale in Truck Series sul Toyota #1 di Tricon Garage. Il sostituto di Johnson, attualmente in forza a Nitro Motorsports, partecipa part time ad ARCA Menards Series East e ARCA Menards Series West, oltre che full time nell’ARCA Menards Series, nella quale si trova attualmente in seconda posizione. Annunziata, inoltre, vince proprio la gara della ARCA Series disputatasi nella giornata di venerdì.
Sempre in casa Tricon si verifica un altro avvicendamento al volante, dato che sul #5 non c’è più Andretti, bensì Graham Doyle, ventenne dominatore della classe Pro-Am del Lamborghini Super Trofeo North America, dove corre con Wayne Taylor Racing. Wesley Slimp torna sul Toyota #62 di Halmar Friesen Racing, occupato a San Diego da Grala.
Nelle qualifiche i piloti vengono divisi in due gruppi separati, ognuno dei quali occupa la pista per 20 minuti. Layne Riggs, pilota del Ford #34 di Front Row Motorsports, conquista la pole position grazie al 53.683″ siglato durante il secondo turno. Il leader del primo, Connor Mosack, alla guida dello Chevrolet #7 di Spire Motorsports, scatterà al suo fianco alla partenza.
La gara
Riggs, interno, scatta bene all’esposizione della bandiera verde e allunga visibilmente nei confronti di Mosack, esterno, fin dai primi secondi di gara. Il nativo di Charlotte viene superato alla Big Bend da Honeycutt, che manterrà la posizione (esattamente come il poleman) fino al trentesimo giro.
Layne Riggs si aggiudica senza alcuna difficoltà un primo stage quasi completamente privo di azione. Il leader del campionato, che conquista l’accesso matematico alla Chase grazie a questo risultato, viene seguito sul traguardo da Honeycutt, Lewis, Mosack, Annunziata, Majeski, Ruggiero, Hemric, Enfinger e Perez de Lara, i quali completano la zona punti.
Tutti i piloti sfruttano la stage caution per svolgere il primo pit stop di giornata. Uno di loro, Majeski, resta però fermo per diverso tempo per effettuare dei controlli a cofano aperto. Durante il giro di formazione che si svolge al termine del periodo di neutralizzazione, Maier è vittima di un problema elettrico che lo costringe al ritiro. Tyrrell lucky dog.
La partenza che segna l’inizio effettivo del secondo stage non regala scossoni degni di nota. Riggs, infatti, si mette alle spalle Honeycutt, capo della linea esterna, già in curva 1 prima di cominciare ad allungare. Il poleman non sa, però, che pochi giri più tardi sarebbe cominciata quella che certi definirebbero una vera e propria carneficina.
La direzione gara impone il regime di caution al giro 45, quello in cui Majeski è vittima di un bloccaggio, in seguito alla perdita di pressione nel circuito frenante, che lo porta a terminare la propria corsa contro le barriere della Big Bend. Durante il momento di quiete, Smith rientra per ordine dei commissari nei box per dei problemi all’albero di trasmissione. Wright lucky dog.
Il lasso di tempo che separa la seconda e la terza caution di giornata ammonta a una frazione di secondo. Durante la ripartenza, infatti, Riggs perde trazione e scoda, traendo in inganno i piloti che lo seguono sulla linea esterna. Lewis, accortosi dell’errore del leader del campionato, si muove leggermente verso l’interno.
La manovra istintiva di Lewis genera una carambola, dato che Mosack tocca lo spigolo posteriore destro del Silverado di Niece invece del paraurti posteriore. Il giovanissimo perde così il controllo del mezzo, che si infrange contro la fiancata di Annunziata prima di entrare nel manto erboso posto sul rettilineo principale, dove si fermerà nell’arco di pochi decimi.
Anche Rhodes viene coinvolto nel sinistro, dato che esce di pista per evitare l’impatto, ma, a differenza di Lewis e Mosack, che hanno riportato “solo” dei danni alla scocca, il bicampione della Truck Series è costretto al ritiro. Durante la caution, Butcher, Ruggiero, Friesen, LaJoie, Braun, Tyrrell e Slimp (lucky dog), oltre ai piloti “incidentati”, hanno sfruttato l’occasione per svolgere un pit stop completo.
La ripartenza seguente funge da inizio di una “sprint” elettrizzante, in cui Honeycutt, interno, e Riggs, esterno si sono dati battaglia per diverso tempo. Alla fine è prevalso il nuovo acquisto di Tricon Garage, che è riuscito a tenersi alle spalle l’avversario fin dall’uscita della Esses del primo giro in bandiera verde.
Kaden Honeycutt, pilota del Toyota #11 di Tricon Garage, vince così il secondo stage a Lime Rock, anticipando sul traguardo Riggs, Enfinger, Hemric, Perez de Lara, Ankrum, Kligerman, Garcia, Gray e Butcher. Tutti i piloti che non hanno anticipato la seconda sosta si recano dai meccanici per l’ultimo servizio completo di giornata. Queen sfrutta l’occasione per tornare in coda al gruppo.
La lotta che inaugura la porzione finale dell’evento non è, come ci si sarebbe potuti aspettare, fra i vincitori dei primi due stage, Riggs e Honeycutt, bensì fra Butcher, interno, e Friesen, esterno, che hanno guadagnato numerose posizioni dopo aver anticipato la sosta. Alla fine, sarà il rookie di ThorSport a prevalere sul canadese, anche se, come verrà spiegato meglio nel passaggio successivo, questo “piccolo trionfo” non influenzerà in alcun modo il risultato finale.
La presenza di detriti sul backstretch, dovuta a un contatto fra Eckes (che ha corso con una fasciatura a causa di una brutta distorsione alla caviglia) e il compagno Wright, neutralizza infatti le posizioni proprio nel momento in cui Butcher sembrava avere tutte le carte in regola per allontanarsi dal canadese.
Il rientro in pista di Smith, che avviene nel momento in cui anche la pace car è appena tornata a solcare l’asfalto di Lime Rock, regala ai piloti delle brutte sorprese. Il danno all’albero di trasmissione del Ford di Chandler, infatti, è così importante da inondare parte del tracciato di olio prima che quest’ultimo abbia la possibilità di rientrare nei box, obbligando quindi la direzione gara a sospendere l’evento per 8 minuti.
Una volta rientrata l’emergenza liquidi (che ha seguito la sosta di Foster e lo “sdoppiaggio” di Doyle), la corsa torna nel vivo dell’azione. La sfida tra Butcher, interno, e Friesen, esterno, si riapre, anche se l’esito finale non è dei migliori.
Il rookie, infatti, è autore di un pessimo stacco di frizione, il quale permette al veterano di guadagnare fin dai primi metri la testa della corsa. Butcher, però, non ci sta, e decide così di staccare tardi in curva 1 per tornare in prima posizione.
La realizzazione dell’idea del portacolori ThorSport non poteva essere più sbagliata: Butcher, infatti, frena così tardi da colpire a piena velocità la fiancata di Friesen, che viene spedito nell’erba. La presenza di un Tundra imbizzarrito genera non pochi problemi ai piloti di alta classifica.
Anche Riggs, infatti, frena tardi e colpisce lo spigolo posteriore sinistro del Toyota di Honeycutt, intento a schivare il “proiettile” Friesen. Entrambi i piloti, così come LaJoie, situato all’esterno del Ford del poleman, finiscono nell’erba, perdendo numerose posizioni.
Butcher, nonostante sia il principale artefice di questa carambola, rimane in pista, anche se è costretto a cedere due posizioni a Ruggiero e Annunziata, che sfruttano il momento propizio per iniziare a imporre il loro ritmo sugli avversari.
La fuga di Ruggiero termina al giro 79, quando il Ford di Smith si ferma definitivamente al largo di curva 3. Durante il periodo di caution, nel quale Chandler riesce a riavviare il proprio mezzo (e a recarsi in pit lane assieme ad Ankrum), il motore di Annunziata va a fuoco, costringendo il giovane al ritiro. Lee lucky dog.
La ripartenza sorride a Ruggiero, che, dall’interno, si impone su Enfinger, esterno, in uscita dalla Big Bend. Mentre il diciannovenne del Massachusetts scappa, nelle posizioni di testa di verificano delle battaglie senza esclusione di colpi. Una di questa, che ha coinvolto Grey e Braun, è terminata con la spanciata del pilota Toyota alla Uphill, la quale ha mandato in testacoda il rivale proveniente dall’IMSA.
Al giro 91, Slimp e Sutton vanno lunghissimi alla Big Bend dopo aver pizzicato in frenata una striscia di liquidi lasciata dal Ram di LaJoie, il quale viene parcheggiato dal proprio pilota nella via di fuga interna di curva 2. Durante la caution, Wright guadagna ancora una volta il diritto di tornare in coda al gruppo.
L’ultima ripartenza di giornata non sorride a Ruggiero, che, nonostante si ritrovi a guidare la linea interna, è obbligato a difendersi da Lewis fin dall’esposizione della bandiera verde. Enfinger, esterno si ritrova così ad essere saldamente al comando della gara fin dai primi metri. Testacoda in curva 1 per Foster.
Ruggiero, dopo essere stato superato da Lewis alla Big Bend, entra in “modalità ultra-difensiva”. Le scelte dell’italo-americano non si riveleranno, però, lungimiranti, dato che il suo risultato finale verrà influenzato notevolmente da una manovra troppo aggressiva compiuta ai danni di un compagno di squadra.
Ruggiero, all’inizio del giro 99, spinge Honeycutt sull’erba in uscita dalla Big Bend. Il vincitore del secondo stage, in quel momento senza la possibilità di controllare perfettamente il suo mezzo, allarga la linea in curva 2, arrivando a colpire il compagno di squadra, il quale finirà in testacoda nell’erba.
La ripartenza perfetta (e fortunata) permette a Gran Enfinger, pilota dello Chevrolet #9 di CR7 Motorsports, di vincere la LiUNA! 150 a Lime Rock Park. Lewis, Honeycutt, Kligerman, Eckes, Hemric, Perez de Lara, Gray, Friesen e Braun completano la top 10.
Grant Enfinger, classe 1985 originario di Fairhope, Alabama, vince la sua tredicesima gara in Truck Series su un Road Course. Il veterano di CR7 Motorsports, a secco da ottobre 2024, non era mai riuscito a imporsi su una pista “tradizionale” prima d’ora.
I risultati odierni
La classifica della “LiUNA! 150”
La classifica generale
Così in campionato a 4 gare dalla fine della regular season della NASCAR Craftsman Truck Series 2026
Nonostante il ventitreesimo posto finale, Layne Riggs (595) continua a guidare il campionato con margine. Anche Honeycutt (551) conquista la qualificazione diretta alla Chase con 4 gare di anticipo.
I prossimi appuntamenti
La quindicesima tappa di NASCAR Craftsman Truck Series, la FaithFest 250, si terrà sabato 18 luglio al North Wilkesboro Speedway. In quest’occasione, la classe minore sarà di supporto a NASCAR Cup Series, zMAX CARS Late Model Stock Tour presented by Soundgear e zMAX CARS Pro Late Model Tour presented by Soundgear.
Immagine: Media NASCAR
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