La FIA ha completato il Candidate Event durante il Rally di Roma Capitale 2026. Terminata la fase di osservazione sul campo, saranno ora i report dei delegati a determinare i prossimi passi della candidatura italiana verso il Campionato del Mondo Rally
Per il Rally di Roma Capitale non è stato un semplice weekend di gara. Dietro alla sfida sportiva, infatti, si è svolto uno degli appuntamenti più importanti degli ultimi anni per il futuro della manifestazione: il Candidate Event organizzato dalla FIA nell’ambito della candidatura al Campionato del Mondo Rally.
Mentre piloti e navigatori si sfidavano lungo le prove speciali del Lazio, una delegazione della Federazione osservava ogni dettaglio dell’evento. Logistica, sicurezza, organizzazione, gestione del pubblico, infrastrutture e qualità complessiva della manifestazione sono stati analizzati da vicino per capire se Roma possieda le caratteristiche richieste da un appuntamento del FIA World Rally Championship.
Un esame che va oltre la gara
La delicata fase del “Candidate Event” rappresenta uno dei passaggi più delicati dell’intero iter di candidatura. Non si tratta soltanto di verificare il livello della competizione, ma soprattutto di valutare la capacità dell’organizzazione di gestire un evento con gli standard richiesti dal Mondiale.
L’edizione 2026 della gara capitolina ha offerto numerosi elementi da osservare e parecchi spunti dal retrogusto Mondiale. Il percorso è stato profondamente rinnovato, dallo spostamento del quartier generale da Fiuggi all’EUR, per la prima volta dal 2016, e con l’aggiunta di nuove prove speciali nell’area di Rieti, il tutto unito ad un format pensato per valorizzare ancora di più l’intero territorio laziale senza rinunciare al legame con il centro storico della Capitale.

La prova spettacolo ai piedi del Colosseo, il passaggio delle vetture in Piazza di Spagna e la cerimonia finale davanti alla Basilica di San Pietro hanno contribuito a costruire un’immagine dal forte impatto internazionale, unendo il patrimonio storico di Roma allo spettacolo del rally.
Tre giorni di lavoro per i delegati FIA
Nel corso dell’intero fine settimana gli ispettori FIA hanno lavorato fianco a fianco con Automobile Club d’Italia, Motorsport Italia e le autorità locali.
L’obiettivo era raccogliere dati e osservazioni utili a valutare il livello di preparazione della manifestazione sotto ogni punto di vista: dalla sicurezza delle prove speciali all’assistenza ai team, passando per la gestione delle aree spettatori, dei media, dei trasferimenti e delle infrastrutture operative. Un lavoro decisivo per il futuro della candidatura.

Adesso la decisione passa ai report
Con la conclusione del Candidate Event termina soltanto la fase operativa.
Nelle prossime settimane la FIA analizzerà tutta la documentazione raccolta durante il Rally di Roma Capitale. I report redatti dai delegati costituiranno una parte fondamentale del processo che porterà la Federazione a esprimere la propria valutazione sulla candidatura italiana al World Rally Championship.
Non è ancora il momento del verdetto definitivo, ma il percorso entra adesso in una fase determinante.
Ben Sulayem: “Un momento importante per il rally”
Anche il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha voluto sottolineare il significato del Candidate Event.
“Il completamento del Candidate Event del Rally di Roma Capitale rappresenta un passo importante verso l’ingresso del FIA World Rally Championship in una nuova location iconica. È un altro momento entusiasmante per gli appassionati e conferma la crescita che il campionato sta vivendo. Esiste un forte slancio globale attorno al rally, sia nei mercati storici sia in quelli emergenti, e questo dimostra il nostro impegno nel portare il Mondiale a un pubblico sempre più ampio.“

Roma aspetta il verdetto
Il Rally di Roma Capitale ha quindi superato un’altra tappa fondamentale del proprio percorso di crescita. L’organizzazione ha avuto l’occasione di mostrare dal vivo il lavoro svolto negli ultimi anni, proponendo un evento che ha unito spettacolo, grande partecipazione di pubblico e scenari unici al mondo.
Adesso toccherà alla FIA esaminare quanto emerso durante il weekend e trasformare le valutazioni raccolte in una decisione ufficiale. I tempi non sono ancora stati comunicati, ma una cosa è certa: il sogno di vedere il Mondiale Rally tornare sulla terra ferma passa anche da questo passaggio, e il Rally di Roma Capitale ha appena completato uno degli esami più importanti della sua storia.
Media: Red Bull
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