Il “Conte” si è spento questa mattina in Svizzera. Lascia un’eredità ricca di successi ed esperienza tra le due e le quattro ruote
Il paddock del Motomondiale (e non solo) è stato scosso dalla perdita di Marc Van Der Straten, che ci ha lasciati questa mattina all’età di 78 anni. A dare l’ufficialità è stata la squadra nelle scorse ore, con un comunicato sui propri social. Il fondatore del team MarcVDS, distintosi tra i principali campionati del Motomondiale, vincendo anche tre titoli Moto2 con Tito Rabat, Franco Morbidelli ed Alex Marquez lascia una grossa eredità fatta di successo ed esperienza tra due e quattro ruote.
La squadra del belga ha cominciato il suo cammino nel mondo delle corse motociclistiche nel 2010, iscrivendosi al primo campionato Moto2 della storia, per poi entrare anche nella classe leggera nel 2013. L’anno dopo ha scandito il primo grande successo, con il mondiale della classe intermedia conquistato, appunto, da Rabat mentre il compagno Mika Kallio è giunto secondo in classifica, completando una doppietta storica nel mondiale piloti. VDS ha in seguito compiuto il salto in MotoGP, griglia in cui ha figurato dal 2015 al 2018, togliendosi anche la grande soddisfazione di una vittoria di gara, grazie al successo di Jack Miller nel GP d’Olanda nel 2016.
Dopo aver accompagnato nella Classe Regina il campione Moto2 in carica Franco Morbidelli, ed un altro rookie (nonostante la lunga esperienza nelle due classi minori) come Tom Luthi, la squadra ha salutato la MotoGP per tornare a concentrarsi su Moto2 e Moto3, i campionati dove hanno ottenuto maggior gloria.
Negli anni a venire Van Der Straten ha fatto si che avvenissero gli ingressi in altri due campionati mondiali prestigiosissimi come il World SBK ed il mondiale Endurance, dove sono entrati nella figura di title sponsor sia del team KM99, che del campionato in se tramite la struttura MarcVDS Swiss Racing. Per non dimenticare anche il biennio in MotoE, caratterizzato da una vittoria e due podi conquistati da Mike Di Meglio tra il 2019 ed il 2020, e gli anni nelle quattro ruote tra il Mondiale GT1, la Blancpain Endurance Series e l’esperienza pluriennale alla 24 Ore di Le Mans (a cui ha partecipato anche l’anno scorso con una Oreca Gibson nella classe LMP2) e del Nurburgring.
Il “Conte”, come veniva soprannominato dai più, si è sempre contraddistinto per la sua grande passione e l’amore verso il mondo di cui faceva parte e lascerà un vuoto enorme in tutti i paddock dove ha presenziato attivamente e non.
Il comunicato del team
“Il team Elf Marc VDS piange la scomparsa del suo carismatico fondatore e proprietario, Marc van der Straten, venuto a mancare serenamente questa mattina (5 luglio) nella sua casa in Svizzera. Imprenditore di fama internazionale, Marc ha dovuto fare della sua incrollabile passione per il motorsport un nome noto in tutto il mondo agli appassionati di corse su due e quattro ruote. L’amore per il motorsport gli è stato trasmesso dal padre, ex pilota, ed è stato proprio questo entusiasmo condiviso a spingere Marc verso una vita dedicata a questo sport. Dopo il successo come proprietario di team in diverse discipline automobilistiche, Marc ha intrapreso quello che sarebbe diventato un incredibile viaggio nel motociclismo di Gran Premio nel 2010, quando ha ideato l’ambizioso progetto di partecipare al primo Campionato del Mondo Moto2.
Guidato dalla sua sete di emozioni e successi, Marc VDS ha conquistato il titolo Moto2 nel 2014, 2017 e 2019 con Tito Rabat, Franco Morbidelli e Alex Marquez. È stato la forza trainante dietro la creazione di una dinastia unica nel mondo delle corse, con il marchio Marc VDS presente anche in MotoE, Moto3 e MotoGP, e tuttora attivo in Moto2 e WorldSBK, oltre ad aver intrapreso la nuova avventura nell’EWC. È stato con immenso orgoglio che Marc ha visto la sua livrea Marc VDS conquistare oltre 100 podi in tutte le categorie del Campionato del Mondo, l’ultimo dei quali ottenuto da Sam Lowes nel WorldSBK al MotorLand Aragon. Oltre ad essere il capo, Marc era un personaggio carismatico, il cui iconico cappellino a scacchi lo rendeva immediatamente riconoscibile in tutto il mondo.
Vincere era speciale per lui, ma lo era anche la sua ricerca dell’eccellenza, sia in pista che fuori. Marc VDS non è solo una squadra. È una famiglia. E una delle sue più grandi gioie nella vita era vedere questa famiglia prosperare e avere successo grazie al duro lavoro e alla dedizione. Marc ha creato ricordi che dureranno per sempre. Non lo dimenticheremo mai, né dimenticheremo il suo contributo nell’aiutare così tante persone a inseguire e realizzare i propri sogni, in una vita davvero straordinaria”.
Media: MarcVDS
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