NASCAR | O’Reilly Auto Parts Series, Sonoma 2026: ritorno al successo per van Gisbergen

Di: Gabriele Dri
NascarLiveITA
Pubblicato il 28 Giugno 2026 - 17:30
Tempo di lettura: 13 minuti
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NASCAR | O’Reilly Auto Parts Series, Sonoma 2026: ritorno al successo per van Gisbergen

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Gara senza scossoni a Sonoma. Van Gisbergen vince senza patemi precedendo il rimontante Zilisch. Crews, 3°, guadagna punti preziosi

Una gara tranquilla in quel di Sonoma per la NASCAR O’Reilly Auto Parts Series dopo la confusione di San Diego. Dunque, senza imprevisti, Shane van Gisbergen è tornato il re degli stradali, approfittando dell’ennesimo colpo di sfortuna in questa stagione per Connor Zilisch (foratura in qualifica) e della strategia diversa (prudente per quanto riguarda la gestione benzina) di Brent Crews. In ogni caso, i tre favoriti hanno concluso ai primi tre posti mentre la coppia RCR è saltata a causa dei blister e Justin Allgaier è stato inquadrato solo quando era in testacoda. Ringrazia la coppia Viking, con i scatenati Alfredo e Retzlaff in top5.

La gara

La NASCAR rimane in California e rimane su uno stradale, quello classico di Sonoma. E, dopo il blocco regolamentare di San Diego senza piloti a disputare gare in più categorie, qui si torna alla normalità e subito tornano i big bloccando il pronostico, infatti in casa JRM ci sono sia Zilisch sulla #1 che van Gisbergen sulla #9, Caruth invece è sulla #88 mentre Kvapil è all’ultima gara stagionale sulla #91 prima di un finale tutto nella casa madre. Presente anche Chastain sulla #32.

Le libere vengono spezzate in due parti. Dopo 15 minuti, infatti, Austin Green (uno degli outsider principali di Sonoma) rimane improvvisamente senza freni prima del tornantino e la mente torna subito a San Diego. Incidente pauroso con la vettura che arriva talmente forte che fa saltare le file di gomme e sfonda il muretto che separa la pista dall’ingresso della pit lane. Bandiera rossa per 30′ per riparare tutto, per fortuna pilota ok e #87 riportata ai box addirittura da due carri attrezzi come se fosse un’amaca. Per il team lunga serata nel preparare il muletto.

Si riprende per ulteriori 15′ allungando la sessione e alla fine, dopo una simulazione di qualifica, il miglior tempo è per Corey Day, alla caccia di un weekend pulito, in 1’16.374″ a battere di oltre quattro decimi van Gisbergen, Love, Zilisch e Allgaier.

Poi si va in qualifica con il consueto format dei due gruppi da 20′ e griglia combinata. Nel gruppo1 c’è van Gisbergen, ma anche Crews. Il tempo di SVG non sembra imbattibile, Alfredo sì è terzo a mezzo secondo, ma Brent si piazza a soli 0.189″. La #19 tenta nuovamente a tempo scaduto, sarebbe anche vicina alla #9, ma in cima alla collina Crews mette due ruote sulla terra. Il verdetto viene dunque rinviato al gruppo2 con Zilisch e qui la sfortuna colpisce ancora Connor in questo 2026: a metà giro lanciato fora – incredibilmente – la posteriore destra e la #1 deve alzare il piede. E la lotta per la pole finisce qui.

Pole position, 12esima in carriera ed equamente divise fra Cup e OAP Series, per van Gisbergen (1’15.029″) davanti a Crews, la sorpresa Gray, le conferme Alfredo e Retzlaff, Day, Love, Allgaier, Mayer e Hill, Creed 11° dopo alcuni guai ai freni nelle libere, Zilisch addirittura 30°, senza tempo il citato Green ma anche Perez per problemi meccanici.

Dopo aver retrocesso in fondo alla griglia Ellis, Zilisch, Poole (modifiche in parco chiuso, per Connor la sostituzione della gomma forata), Kelley (batteria), Green (muletto, tecnicamente in condivisione con RCR, dunque Austin è fortunato che Hill e Love non abbiano avuto problemi). Dal fondo dovrebbe partire anche Perez per cambio motore, ma la #55 questo weekend proprio non vuole partire. Prima si schiera in ritardo (con scenetta incredibile di Perez in griglia), poi torna subito nel garage ed arriva ufficialmente un ritiro con 0 giri completati per guai alla pompa della benzina.

Alla bandiera verde van Gisbergen scatta bene e difende l’interno in curva1 venendo seguito da Crews, Alfredo che infila Gray sulla salita, Day che si difende da Retzlaff. Poco più dietro, Love ci prova senza successo su Allgaier alla staccata di curva7. Dopo un tentativo di Hill su Mayer al tornantino mentre Sawalich perde la posizione da Smith e Chastain, si chiude un primo giro tranquillo.

Il primo imprevisto arriva al secondo giro con Perkins (già col muso danneggiato) che finisce da solo in testacoda, ripartendo subito, in curva7. Al comando, intanto, SVG come sempre è prudente nei primi giri e vanno via in tre, lui, Crews e la sorpresa Alfredo. Al terzo giro fuori pista per Brandon Jones sulla salita verso la collina, a confermare che la #20 sugli stradali è un pesce fuor d’acqua. La Toyota così viene passata da un Zilisch già vicino alla top20, ma Connor – per seguire Labbé nel sorpasso su H.Burton – sbanda in accelerazione da curva2 e viene momentaneamente ripassata da Brandon.

Il gruppo al comando non viaggia spedito e la dimostrazione è il giro più veloce di Love a riprendere Allgaier e ricucire per qualche giro il gap dai leader. Al quinto giro Jesse passa Justin e sale al settimo posto. Al sesto giro l’innesco della prima caution: Scott perde il controllo in frenata al tornantino, evita per un pelo il compagno di squadra Poole e si appoggia alla fiancata di Kyle Sieg (già toccato in precedenza da Perkins nella piroetta di Blaine) che finisce pure lui in un mezzo testacoda. Entrambi ripartono, tuttavia Kyle fora e la carcassa dello pneumatico rimane in pista.

Dopo le soste per i soli H.Burton, Perkins, Staropoli e Scott (in fondo ci sono appena quattro set di gomme da gestire), si riparte ai -10 nella prima stage (dunque esattamente a metà) con SVG al comando su Crews, Alfredo, Gray, Retzlaff, Day, Love, Allgaier, Mayer e Hill.

Il neozelandese scatta meglio rispetto a prima e già sulla salita verso curva1 rimane al comando, ma si scatena la coppia Viking: Alfredo lo segue e infila Crews, Retzlaff attacca e passa Gray in curva3. Il movimento prosegue nella top10: Love ci prova su Day mentre Mayer fa lo stesso con Allgaier, Jesse arriva a ruote bloccate in curva7 e viene ripassato anche da Justin mentre Hill si mette davanti a Sam che nei giri seguenti perderà diverse posizioni. Allgaier in questa fase vede l’unico momento buono della sua gara, infatti si fa vedere su Day al tornantino e poi completa il sorpasso – seguito da Love – in curva1. Scambio di vernice in tutte le Esses fra Chastain e Creed con Ross che rimedia un tire rub.

Senza più preoccupazioni di pneumatici, van Gisbergen ora può tirare subito e stacca gli inseguitori. Altri invece si perdono, Jeb Burton finisce da solo fuori pista sulla salita di curva3, Thompson va in testacoda in curva4. Mentre Creed e Chastain proseguono la battaglia nelle Esses e Zilisch supera Sawalich, Jones rompe la trasmissione e torna a passo d’uomo ai box prima e nel garage poi.

Siamo già in ambito strategia: Zilisch, dopo aver passato anche Kvapil, va con Carson ai box e per Connor prosegue il momento nero. Stavolta però niente sfortuna, infatti lo speeding è responsabilità sua. L’unica fortuna è quello di aver pittato ai -4, dunque può scontare la penalità prima che venga chiusa la pit lane e dunque non dovrà ripartire dal fondo. Ai -3 vanno ai box Creed, Mayer, Smith, Sawalich, Green, Honeyman e Poole, ai -2 è la volta di SVG, Allgaier e Love, gli altri vanno invece in caccia di punti.

Crews forse ne avrebbe di più, ma non riesce a trovare il varco negli ultimi due giri e quindi Anthony Alfredo regala a sé stesso e al team la prima vittoria in una stage. La #96 precede Crews (+0.5″), Gray (+3.0″), Retzlaff (+3.5″, sorpassato da Taylor all’ultimo giro), Day (+9.2″), Hill (+10.2″), Chastain (+15.1″), Rodgers sulla #42 (+16.4″), Bilicki (+16.8″) e Labbé (+17.5″) mentre Caruth è solo 11°. SVG 24° e in posizione buona per la seconda stage, lucky dog per Kyle Sieg.

https://twitter.com/NASCAROReillyAP/status/2070995074356326477?s=20

Dopo il break si completa il giro di soste e, in virtù del pit alla prima caution, Harrison Burton è balzato al comando davanti a Perkins, van Gisbergen, Love, Allgaier, Creed, Smith, Mayer, Sawalich e Kvapil, Zilisch 12° dietro a Green, Gray 15° e primo in uscita dai box. Ripartenza ai -21 nella seconda stage e Burton scatta bene a differenza del neozelandese che, nonostante questo, riesce a superare Blaine in curva2 venendo seguito alla piega successiva da Love.

In curva7, invece, il primo guaio per Allgaier che, per tenere a bada Creed e nel mirino Perkins, viene sorpreso dall’attacco di Mayer, si scompone in frenata e va in testacoda precipitando in fondo al gruppo. Intanto, mentre Zilisch entra in top10, van Gisbergen supera agilmente H.Burton al tornantino e torna al comando. Love lo imiterà al giro successivo per la fuga #9-#2.

La classifica alle loro spalle si deve ancora assestare: un 3-wide con Perkins, Smith e Creed vede Sheldon avanzare, tuttavia Sammy non molla e al tornantino ci riprova mentre Zilisch, arrivato pure lui sui big, può solo guardare e aspettare il controsorpasso della #8 sulla #00 con Connor che infila Sheldon.

Perde terreno anche Harrison Burton, infilato ai -18 da Mayer per il terzo posto. Perkins perde decisamente di più invece, mandato in testacoda in un tamponamento a catena partito da Alfredo, passato da Sawalich e terminato sulla #31. Ne approfitta Retzlaff che passa il compagno di squadra, ma a parità di strategia, Crews si è involato e ormai vede la top10. Intanto, Jones torna in gara, seppur staccato di 13 giri. Zilisch ormai sente la vetta vicina e, dopo aver passato Smith, infila anche Burton ed ora è al quarto posto seppur a 5.7″ dal compagno di squadra. Pochi secondi più tardi, imitando il cugino, Harrison finisce fuori pista in curva1 perdendo tutto quello che aveva guadagnato di tattica.

Mentre Connor va a riprendere Sam, arriva ai -16 una nuova caution. Il retrotreno della vettura Chastain esplode e, dopo una breve fiammata, la #32 perde fluidi dopo curva4. Ross, sapientemente, imbocca la via d’uscita che però è la drag strip ed è, dopo quello di Perez, il secondo momento comico della corsa. Chastain, così, evita di oliare la pista e la caution sarà relativamente breve. Lucky dog per Jones che passa da -13 a -12.

Dopo alcune soste in coda (Staropoli, Clements, Scott, Kelley e H.Burton), si riparte ai -12 con van Gisbergen davanti a Love, Mayer, Zilisch, Smith, Creed, Kvapil, Green, Gray e Crews. Jesse parte meglio della #9, tuttavia verso curva3 ha ancora lo svantaggio della traiettoria e deve riaccodarsi a Shane. Zilisch nell’accelerazione verso curva4 attacca Mayer, tuttavia completerà il sorpasso solo nelle Esses. Crews non sfrutta l’occasione e viene passato da Gray che poi approfitta anche della battaglia fra Kvapil (che ha rischiato di tamponare Creed in frenata) e Green. Nella fretta di recuperare, Brent salta troppo sul cordolo di curva4.

Passa appena un giro e Zilisch supera in curva7 Love; ci sono voluti 35 giri, ma alla fine Shane e Connor sono primo e secondo separati da appena 1″. Jesse deve andare anche in difesa su Mayer, poi riuscirà a gestire. Crews, invece, ritrova il bandolo della matassa e torna davanti a Green e Gray che non molla. Zilisch, intanto, firma il giro più veloce riducendo il gap di un paio di decimi, poi però paga dazio della rimonta effettuata e si stacca leggermente. La lotta per la top5 vede vicini Mayer, Smith e Creed, Sammy si fa vedere in curva7 e passa nelle Esses, Sheldon lo imita al tornante. Kvapil, invece non molla Crews dopo il sorpasso subito.

Si torna in ambito strategia e stavolta il tema è fondamentale da capire: l’ultima stage ha una lunghezza di ben 34 giri, completabili tuttavia al pelo con un pieno. Dunque cosa si fa, ci si ferma prima salvando la track position ma dovendo ricorrere al fuel saving, oppure si va sul sicuro con la benzina dovendo però recuperare (e forzare) nel recuperare posizioni? Green pitta addirittura ai -4 quando Crews salta ancora troppo in curva4 sul cordolo e manda largo Mayer che deve far passare anche Kvapil e Gray; Sam metterà in pratica il controsorpasso sy Taylor al giro successivo sempre in curva4.

Ai -3 vanno ai box Gray, Alfredo, Day, Hill, Retzlaff, Sawalich, Allgaier (tornato in vista della top15), Thompson (speeding), Bilicki, Clements e H.Burton, ai -2 i leader si dividono: van Gisbergen pitta con Love (a cui dicono fin da ora di fare fuel saving), Zilisch invece tira dritto sulla strategia prudente. Connor vince così la seconda stage davanti a Smith (+5.4″), Creed (+6.6″), Crews (+7.4″), Kvapil (+9.9″), Mayer (+11.9″), Caruth (+16.6″), R.Sieg (+17.3″), Labbé (+17.8″) e Rodgers (+29.4″), SVG è 18°, lucky dog nuovamente per B.Jones che passa da -12 a -11.

Dopo il giro di soste (in cui Smith perde una ruota uscendo dallo stallo, ma si ferma subito precipitando in fondo), SVG riparte al comando (e gli dicono che è in attivo di un giro con la benzina) davanti a Love, Gray, Alfredo, Day, Retzlaff, Sawalich, Hill, Green, Clements, Bilicki, Zilisch, Crews, Creed e Mayer. Bandiera verde a -30 e, come alla ripartenza precedente, Love resiste fino a curva3. Seguono poi Alfredo e la coppia Gray-Day in battaglia. Zilisch guadagna tre posizioni nel primo giro, torna in top10 e stacca Crews a parità di strategia.

L’assestamento prosegue: mentre Day infila Gray al tornantino, nello stesso punto Allgaier finisce lunghissimo e perde nuovamente terreno. Al giro successivo, mentre van Gisbergen allunga subito, Zilisch passa anche Sawalich nelle Esses. Alle loro spalle, Mayer manda quasi in testacoda Caruth. Smith recupera velocemente e vede già la top20. Thompson viene toccato da Poole in curva2 e mandato nuovamente in testacoda.

Ai -26 Zilisch supera in sequenza Hill (decisamente poco in palla oggi) e Gray ed è già in top5. Al passaggio successivo in curva7 Zilisch scavalca anche Day (e firma anche il giro più veloce) mentre Crews fa lo stesso con Sawalich, poi attaccato anche da Green. Altro giro, altro sorpasso per Connor, stavolta su Alfredo in curva4. Nuovo passaggio e Love capisce subito l’antifona, tiene la porta aperta al tornante e così Zilisch ai -22 è di nuovo al secondo posto a esattamente 4″ dal compagno di squadra.

Gli ultimi 22 giri, tuttavia, non vedranno colpi di scena. Non ci sono incidenti che portano caution, né eventi che spostano la strategia, i due fenomeni degli stradali si equivalgono e, con oscillazioni di un paio di decimi, fino ai -5 il gap rimarrà invariato, il tutto malgrado il leggero fuel saving di Shane. Love, invece, si stacca sempre di più.

L’attenzione si sposta dunque più dietro. Ai -21 Creed rientra in top10 mentre Green perde due posizioni. Gray, invece, entra in top5 superando Day in curva7. Chastain esce dal garage per un giro di verifica, ma la #32 è ancora malandata e allora per Ross c’è il ritiro.

Rimonta anche Crews che ha perso terreno all’inizio, ai -18 approfitta di un Retzlaff che non era riuscito a passare Day e in sequenza supera entrambi. Nello stesso giro c’è il terzo errore di Allgaier, stavolta è un nuovo testacoda. La top10 di Creed è stata invece effimera, infatti subisce il sorpasso di Kvapil e Sheldon viene puntato anche da Mayer. Carson ai -12 supererà un Day in decisa flessione nel finale di corsa.

Ai -14 primi allarmi in casa RCR: Love perde terreno e Alfredo si avvicina, ai -11 Hill va a sorpresa ai box, si pensa ad una ruota mal fissata e invece la gomma era blisterata. A fine gara si scoprirà anche che la #2 sta pagando lo stesso guaio (non una coincidenza, evidentemente sul long run in casa RCR è stato commesso qualche errore) e Jesse perderà moltissimo terreno nel finale, infatti proprio ai -11 (quando è ormai a 12″ da SVG) è stato raggiunto non solo da Alfredo, ma anche da Gray e Crews.

La difesa per Love permette a Crews di infilare un Gray fin troppo aggressivo. Ai -8 il tappo salta: verso curva7 Alfredo, Love e Crews sono 3-wide, ma in frenata passa solo Anthony, Brent deve aspettare qualche secondo, poi si infila nelle Esses; Jesse arriva lungo poi al tornante e passa anche Gray. Mentre per SVG gli unici brividi sono rappresentati dal retrotreno di Labbé che sta cedendo e da Honeyman che torna ai box a passo d’uomo, il neozelandese prosegue nel fuel saving senza farlo notare troppo.

Ai -7 van Gisbergen trova i primi doppiaggi e in un sol colpo perde sette decimi da Zilisch, ora però sempre a 3.3″ dalla vetta mentre Alfredo dopo il sorpasso su Love era sì terzo, ma ad addirittura 15.3″. Al giro seguente, tuttavia, i doppiaggi li deve affrontare Connor e la situazione torna quella precedente. Love, intanto, è in crisi nera, gira 3″ più lento dei leader (e 2″ rispetto piloti attorno a lui) e viene passato anche da Retzlaff.

Ai -5 Crews attacca un Alfredo un po’ impiccato in curva1 e completa la manovra in curva3. Anthony ha dato tutto e deve anche gestire meglio la benzina, al punto che in curva7 viene passato anche da Gray. Ci sono voluti 75 giri dei 79 in programma, ma i tre favoriti sono 1-2-3. Ai -3 persino Kvapil passa Love. Gli ultimi due giri per van Gisbergen sono pura gestione, lascia persino sdoppiare Allgaier (!), salva benzina e permette a Zilisch di entrare nella foto del vincitore.

Shane van Gisbergen fa 13, non al Totocalcio bensì in NASCAR con sei successi in Cup Series e sette in OAP. Zilisch è secondo a 1.3″ dopo le sfortune del venerdì, Crews sì terzo, ma a 15.2″, tuttavia può gioire per il ritorno in top12 in vista dei playoff. Completano la top5 le vere sorprese del 2026, Alfredo (+20.4″) e Retzlaff (+24.8″). E Gray? È l’unico che è rimasto a secco, proprio in vista del traguardo fermandosi a nemmeno 200 metri dalla linea. Jones lo spinge, ma l’aiuto viene invalidato e quindi Taylor viene classificato 29° a -1. A seguire in top10 Kvapil (+28.2″), Day (+30.6″), Mayer (+30.6″), Love (+33.4″) e Creed (+34.9″), poi il rimontante Smith, Green, Sawalich, Caruth e R.Sieg, Hill 22°, Allgaier 26°.

I risultati odierni

La classifica della “Pit Boss/FoodMaxx 250”

La classifica generale

Così in campionato a 5 gare dalla fine della regular season della NASCAR O’Reilly Auto Parts Series 2026

I prossimi appuntamenti

Stasera alle 21:30, come di consueto in diretta su P300.it, a Sonoma ci sarà la gara della NASCAR Cup Series, prima tappa dell’In-Season Challenge; a partire dalla pole position sarà Ty Gibbs. la OAP Series tornerà in pista sabato a prossimo e sarà lei a riaprire i cancelli del Chicagoland Speedway, inattivo dai tempi del COVID.

Immagine: Media NASCAR

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