SBK | Intervista esclusiva a Miguel Oliveira: “Ogni pilota sogna di vincere il mondiale, e io non faccio eccezione”

Di: Francesco Gritti
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Pubblicato il 11 Giugno 2026 - 20:30
Tempo di lettura: 3 minuti
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SBK | Intervista esclusiva a Miguel Oliveira: “Ogni pilota sogna di vincere il mondiale, e io non faccio eccezione”

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P300.it ha intervistato Miguel Oliveira, pilota BMW nel Mondiale SBK, durante il Round d’Emilia Romagna.

da Misano Adriatico – Miguel Oliveira ha raggiunto il paddock del Mondiale Superbike dopo tantissimi anni nel Motomondiale. Il trentunenne di Almada, Portogallo, ha raccontato la sua transizione verso le derivate di serie in quest’intervista esclusiva svolta durante il Round Emilia-Romagna 2026 della SBK.

Ciao Miguel, grazie per averci concesso qualche minuto del tuo tempo per questa intervista. Sei arrivato da poco in Superbike. Ti piace questo paddock?

“Si, mi trovo bene, anche se sono qua da poco. Va detto anche che ho passato meno tempo del previsto in pista, visto che ho saltato due gare per via di un infortunio. La SBK è un campionato che ha un ritmo diverso da quello a cui sono abituato, dato il minor numero di gare in calendario, ma è comunque di altissimo livello per quanto riguarda i piloti. Possiamo dire che è una serie diversa dalla MotoGP, anche perché le differenze tra le moto sono più evidenti, nonostante anche nell’altra categoria ce ne siano”.

Dal punto di vista tecnico, quali sono le differenze principali tra una MotoGP e una Superbike?

“Cambia tutto! Sono moto completamente diverse. La SBK è una moto un po’ più corta e le gomme tengono tantissimo, quindi non solo devi fidarti di loro, ma devi anche capire come fare a sfruttarle al meglio. Entrambe le moto sono molto complesse: anche qui puoi giocare con l’assetto e le geometrie, oltre che con l’elettronica, per riuscire a spingere al limite la moto, che fa dei tempi sul giro niente male”.

Anche se sei arrivato da poco in questo paddock, pensi di esserti già adattato alla BMW oppure c’è ancora da lavorare?

“Credo che non finirò mai questo lavoro. La moto ha bisogno di fare un passo avanti. Più gare farò, più esperienza guadagnerò e, di conseguenza, più veloce andrò, però ho bisogno del tempo necessario per capire ancora meglio la BMW”.

Prima di iniziare la stagione, ti sei posto degli obiettivi in particolare? Se sì, pensi di essere in linea con essi?

“Mi ero promesso di ottenere qualche podio e lottare per la vittoria prima di capire in che posizione si può terminare il campionato. Con queste due gare fuori sarà una sfida ancora più grande, ma l’obiettivo rimane sempre portare a casa il miglior risultato possibile coi mezzi che ho a disposizione. In qualche gara il massimo raggiungibile è stato il terzo posto, quindi vediamo se possiamo proseguire su questa linea”.

Provieni da un infortunio abbastanza grave. Pensi di poter fornire una buona versione di te qui a Misano?

“Non penso di portare in pista la miglior versione di me, ma sicuramente una in grado di fare qualcosa di buono. Sicuramente troverò dei limiti a livello fisico, visto che non sono ancora al 100% della mia forma, ma sono sufficientemente a posto per andare in moto e dare un buon feedback ai ragazzi nel box”.

Potresti dirci un pregio e un difetto della M 1000 RR?

“Il difetto principale non è difficile da individuare. La moto non gira abbastanza, soprattutto quando bisogna restare molto piegati. I pregi sono molti, a partire dalla frenata, che è ottima, dato che puoi staccare tardi. Certo, la BMW si scompone un po’, però se ti fidi di lei la tieni in pista. Oltretutto, anche la potenza non è male, anzi!”

Siamo giunti all’ultima domanda. Qual è il tuo sogno nel cassetto?

“Ogni pilota sogna di vincere il mondiale, e io non faccio eccezione. Vorrei vincere la Superbike, se ci sarà la possibilità di farlo”.

Ringraziamo Miguel per il suo tempo e Juliane di BMW per aver reso possibile questa intervista.

Media: BMW Group Press

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