WEC | 24h di Le Mans 2026, FP2: Toyota graffia nel buio

Di: Riccardo Puccetti rick.pct
Pubblicato il 11 Giugno 2026 - 00:47
Tempo di lettura: 3 minuti
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WEC | 24h di Le Mans 2026, FP2: Toyota graffia nel buio

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La #7 è davanti grazie a Kobayashi. TDS Racing davanti in LMP2, Augusto Farfus primo tra le LMGT3. Ferrari Hypercar ancora indietro

Sotto il cielo nero della notte di Le Mans, la seconda sessione di prove libere ha regalato i primi veri verdetti cronometrici in condizioni da gara. Tra uscite di pista, condizioni difficili e equilibri in movimento, la sessione ha regalato spunti interessanti. Vediamo adesso chi ha primeggiato e chi no.

Hypercar

A svettare tra le Hypercar, proprio sul filo del rasoio, è stata la Toyota GR010 Hybrid #7, grazie a un colpo di coda finale firmato da Kamui Kobayashi. Il pilota giapponese ha bloccato i cronometri sul tempo di 3:26.096, strappando la leadership assoluta a pochi istanti dalla bandiera a scacchi.

Subito dietro alla Hypercar giapponese si è consumato l’orgoglioso riscatto della Ferrari 499P #83 targata AF Corse. Dopo una qualifica da dimenticare, che costringerà l’equipaggio vincitore dell’edizione 2025 a scattare da un anonimo diciassettesimo posto per non essere entrato in Hyperpole, Yifei Ye ha dimostrato che il potenziale per rimontare c’è tutto. Il pilota cinese ha stampato un gran 3:26.316, prendendosi la seconda piazza. Per la rossa privata è stata una notte di duro lavoro: ben due ore passate a macinare chilometri e raccogliere dati preziosi su un set di gomme Michelin medie usate, prima di tentare il l’assalto al tempo finale con le mescole dure.

Davanti la situazione è cortissima e promette scintille: i primi cinque equipaggi della classe regina sono racchiusi in meno di quattro decimi di secondo. A ridosso dei primi due ha chiuso la Cadillac #101 del team Wayne Taylor Racing, che si prende la terza piazza assoluta davanti a un’ottima Alpine #36, quarta davvero per un soffio. Quinta la Cadillac #12 del team JOTA, che avrebbe potuto fare anche meglio se Louis Deletraz non avesse rimediato una foratura nell’ultima mezz’ora. Il pilota svizzero è stato bravissimo a trascinare la vettura ai box a passo d’uomo, evitando che i pezzi di gomma distruggessero la carrozzeria. Subito dietro di loro, si fa notare la Genesis #19 GMR-001, sesta e già perfettamente a suo agio nel leggendario circuito francese.

Ma la notte di Le Mans, si sa, non fa sconti a nessuno e gli errori si pagano cari. Oltre ai guai di JOTA, la BMW #15 di WRT è finita malamente “spiaggiata” nella sabbia alle curve Esses. E persino un veterano come Kobayashi ha sudato freddo, girandosi in testacoda e ritrovandosi a guardare il traffico contromano in cima alla salita del ponte Goodyear. Male anche Ferrari, seppur solo cronometricamente parlando: le due ufficiali hanno chiuso fuori dalla Top10.

LMP2 / LMGT3

Anche tra i prototipi della LMP2 la tensione è stata altissima. A dettare legge è stato Esteban Masson sulla ORECA #29 di Forestier Racing by Panis, capace di girare in 3:33.645, rifilando oltre un secondo alla vettura gemella di Crowdstrike Racing by APR guidata da Laurin Heinrich nel miglior tentativo, prima tra i Pro/Am. Terzo tempo per Matthieu Vaxiviere sulla #183 di AF Corse.

La pista buia ha però mietuto diverse vittime anche qui: la #44 di Proton Competition è andata a sbattere contro le barriere ad Arnage, mentre la #30 di Duqueine ha perso molto tempo intrappolata nella ghiaia. Il brivido più grande lo ha vissuto il team United Autosports con la #22: dopo appena sette giri Mikkel Jensen è uscito di pista e la macchina è tornata ai box coperta dai teli, quasi a voler nascondere i danni. Lì è scattato il miracolo dei meccanici, che l’hanno letteralmente ricostruita a tempo di record, rimandandola dentro prima della fine della sessione.

Spettacolo puro, infine, nella classe LMGT3, che si conferma un Mondiale nel Mondiale per varietà e competitività, con ben sei marchi diversi nelle prime sei posizioni. A sorridere più di tutti è il Team WRT grazie ad Augusto Farfus, che ha portato la sua BMW M4 LMGT3 Evo #32 davanti a tutti in 3:55.132. Alle sue spalle la Mercedes-AMG #61 di Iron Lynx, staccata di tre decimi, e la Porsche di Manthey a chiudere il podio virtuale di una notte lunghissima. Bene anche Ferrari, con entrambe le vetture principali nelle prime dieci posizioni.

Le classifiche delle Prove Libere 2

Il prossimo appuntamento in pista sarà la terza sessione di prove libere, della durata di tre ore, che avrà inizio giovedì alle 14:45. Poi sarà la volta delle Hyperpole, a partire dalle 20:00.

Media: FIA WEC / DPPI

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