NASCAR | O’Reilly Auto Parts Series, Pocono 2026: Allgaier ipoteca la regular season!

Di: Gabriele Dri
NascarLiveITA
Pubblicato il 14 Giugno 2026 - 17:30
Tempo di lettura: 12 minuti
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NASCAR | O’Reilly Auto Parts Series, Pocono 2026: Allgaier ipoteca la regular season!

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Justin Allgaier vince a Pocono la quinta gara stagionale e, col ko di Day e Love al primo giro, vola addirittura a +250 in classifica generale

Di sicuro Justin Allgaier non aveva bisogno dell’incidente al primo giro del secondo e terzo in classifica generale, rispettivamente Jesse Love e Corey Day, né del suicidio all’ultima ripartenza in casa Haas fra Sam Mayer e Sheldon Creed per ipotecare la vittoria della regular season, tuttavia ogni gara fa fieno in cascina, anche più del previsto. A Pocono il pilota della #7 di JRM ha deciso di anticipare di qualche settimana i festeggiamenti di questo speciale 4 luglio per il suo personale “250”. 250, infatti, sono i punti di vantaggio sul più vicino degli inseguitori in classifica generale, ma a notte fonda è arrivata una ulteriore conferma: i 413 punti di margine sul primo dei virtualmente eliminati a sette gare dal taglio valgono per Allgaier – qualora ci fossero dubbi – la matematica qualificazione alla Chase.

La gara

Dopo il primo weekend di pausa della stagione, la NASCAR OAP Series arriva a Pocono per l’inizio dello sprint finale di appena otto gare in vista del taglio della Chase. Il Tricky Triangle si presenta ancora più insidioso dell’anno, l’asfalto inizia infatti a sentire il peso degli anni – e soprattutto degli inverni – e una giornata abbastanza calda mette ancora più in risalto i bump presenti ed il poco grip.

38 le auto iscritte con Byron sulla #88, Zilisch sulla #1 e Custer sulla #0, ma fra i presenti gli occhi di tutti sono su Jeremy Clements alla presenza numero 547 nella categoria cadetta della NASCAR, pareggiando il record di Kenny Wallace che cadrà fra sette giorni a San Diego.

Pronti via e nelle libere Joey Gase (con il suo team che schiera una Chevy, una Ford e una Toyota) si ferma all’ingresso della pit lane mentre Bilicki sta già perdendo fluidi ai box; per entrambi sessione finita. In chiusura, invece, testacoda per Staropoli in curva1. Il miglior tempo è per un Love comunque non soddisfatto della sua vettura.

In qualifica proseguono i guai: Byrd bacia il muro in curva1 e pochi secondi più tardi, nello stesso punto, Bean lo prende più seriamente. Passano poche auto e anche Perkins finisce in testacoda. Il pronostico viene rispettato e la pole position (54.686″) va a Brandon Jones davanti a Gray, Byron, Allgaier, Smith, Kvapil, Mayer, Crews, Ryan Sieg e Sawalich con Love appena 21° dopo il buon giro di pochi minuti prima. Senza tempo ben cinque auto fra cui i citati Gase e Bilicki, Bean (per lui anche muletto) ma anche Custer e Thompson per guai meccanici.

Dopo aver retrocesso (tecnicamente) tutti questi in fondo più anche Emerling, può avere inizio una gara da 100 giri (25+25+50) che, tuttavia, sarà tormentata da ben 10 caution e una bandiera rossa. Pronti via e subito incidente: mentre Jones scatta bene ma viene rimontato e passato da Gray sulla spinta di Byron, in uscita di curva1 Day perde il controllo e taglia la strada al gruppo che arriva, venendo centrato dal solo Love. Per entrambi macchina distrutta e gara finita dopo nemmeno 30″ per il secondo e il terzo della classifica generale. Nel parapiglia, Sanchez (tornato al volante, qui sulla #87 al posto di Austin Green) tocca Poole e rovina l’anteriore.

Dopo alcune soste (fra cui un Custer che evidentemente che non ha risolto tutti i guai) ed il ritiro di Gase (motore ko), si riparte ai -19 nella prima stage, ma la tregua (relativa, con Allgaier messo 3-wide da Smith mentre Kvapil supera Jones) dura un giro esatto. Doppio incidente in fotocopia in curva4: davanti Sawalich tocca il muro e nel piccolo rallentamento Hill tampona e manda a muro Ryan Sieg, poco più indietro Byrd bacia le barriere e nel suo rallentamento viene travolto da Custer e così la #42 tocca nuovamente il muro. Nathan ko, Ryan prosegue nonostante tutto con solo un giro di ritardo.

Si riparte ai -14 con appena 1+1/3 giri di bandiera verde sugli 11 effettivamente disputati con Gray al comando su Kvapil, Jones, Allgaier, Mayer, Byron, Smith, Crews, Alfredo e Zilisch. Stavolta fila tutto liscio (non per molto) e Jones spinge Gray prima di sfilarsi ma non completare né il sorpasso su Taylor e nemmeno quello su Kvapil. Brandon rischia pure il sorpasso da Mayer, tuttavia la #20 passa al contrattacco in curva3 e scavalca Carson, il problema però è che Sam infila entrambi in accelerazione.

Zilisch, che ha guadagnato nelle prime fasi, rimbalza pesantemente indietro a causa del forte sottosterzo mentre i compagni di squadra Allgaier e Byron passano Kvapil che viene attaccato in accelerazione da curva1 persino da Smith, ma Sammy non riesce a completare la manovra e allora arriva di rincorsa un ottimo Clements al termine di un 3-wide.

Gray prova un allungo e ai -7, poco dopo la battaglia fra Zilisch, H.Burton e la coppia Viking di Retzlaff e Alfredo, ha 3″ di margine sul secondo, ma è tutto vano: il motore della Decker va in fumo per una nuova caution; lucky dog per Ryan Sieg.

Manca relativamente poco a fine stage, dunque il gruppo si spacca. Tirano dritto in 12 e sono Gray, Mayer, Jones, Byron, Clements, Smith, Crews, Creed, Caruth, Sanchez, poi Sawalich e Honeyman che si erano già fermati, poi Emerling che rabbocca ed Allgaier che emerge dalla pit lane al 14° posto. Ruota vagante e penalità per Bilicki.

Si riparte, dopo la pulizia della pista, per uno sprint di appena tre giri e la ripartenza in casa JGR non va al meglio, Jones spinge e poi finisce nel mezzo delle corsie, permettendo a Mayer di tenere il livello di Gray e poi, approfittando di una #54 leggermente loose in curva3, di sorpassarlo in uscita di curva3. Dalla battaglia alle loro spalle emerge clamorosamente con gomme fresche Allgaier che approfitta di un Jones finito troppo sotto a Byron in curva2 per superarlo immediatamente.

Gray, intanto, ha ripreso il filo e dopo un giro esatto si infila all’interno della #41 in curva3, Mayer prova a resistere sul dritto e stacca forte in curva1, tuttavia finisce largo e deve alzare bandiera bianca proprio mentre arriva la gialla all’inizio dell’ultimo giro: in un 3-wide Alfredo mette senza volerlo in una posizione scomoda Sawalich che tocca Zilisch (proprio non è un buon periodo per lui) ed entrambi finiscono in testacoda appoggiandosi al muro.

Gray vince sotto caution la prima stage davanti a Mayer, Byron, Allgaier, Jones, Creed, Smith, Crews, Kvapil e Hill; nessun lucky dog in quanto tutti sono o già ritirati (ben cinque auto) o a pieni giri. Nel break (disastro JGR con Gray lungo nello stallo, penalità per Jones e riparazioni per Sawalich) si completa il giro di soste e Allgaier passa al comando su Kvapil, Hill, Alfredo, Retzlaff, J.Burton, H.Burton, Poole, Thompson e Staropoli con Byron 15° e al comando della seconda strategia.

È proprio Byron il primo ad andare all’attacco, addirittura 4-wide seguito da Smith, alla ripartenza, tuttavia davanti anche Kvapil non sta fermo e, accelerando meglio dalla prima piega, aggira Allgaier alla curva del tunnel. alle loro spalle cede terreno, una posizione a curva, Jeb Burton e così la coppia Viking consolida la top5.

Nasce così una fuga a tre con Kvapil, Allgaier e Hill, tuttavia evidentemente Austin è un po’ impiccato e infatti ai -17 finisce larghissimo in curva1, venendo ripreso e passato di slancio da Retzlaff. Mentre Gray è tornato in top10, Allgaier si è ritrovato, torna sotto al compagno di squadra e al passaggio successivo lo supera in accelerazione verso curva2. Mentre Creed supera in sequenza sia Alfredo che Hill, il piccolo tentativo di fuga di Justin viene fermato da una nuova caution: in curva3 Poole tampona Honeyman davanti a lui mentre mentre quest’ultimo sta attaccando Staropoli. Testacoda per questi due con Leland che finisce a muro venendo costretto al ritiro.

Stavolta non ci sono anticipi strategici notevoli e gli unici ad andare ai box sono Sawalich per ulteriori riparazioni, ma soprattutto Gray che finisce così in fondo su una strategia sfalsata. Ripartenza ai -9 con Allgaier davanti a Kvapil, Retzlaff, Creed, Alfredo, Hill, Crews, Byron, Clements e Mayer. Justin mantiene il comando su Kvapil, Retzlaff perde terreno mentre Mayer viene toccato da dietro salvando la vettura, tuttavia arriva una nuova caution, stavolta in curva2 con il testacoda in curva2 di Emerling, toccato pure da lui da Poole con Patrick che, forse, non si è accorto di essere quasi 3-wide e di aver stretto leggermente la traiettoria. Lucky dog per Staropoli.

Ora sì che quasi tutti vanno ai box ad anticipare il break, tira dritto solo chi è alla caccia di punti per la Chase come Crews e Retzlaff, poi Zilisch, Clements, Caruth, Thompson, Gray (salvato da questa caution) e Carson Ware, poi Allgaier al nono posto dopo la sosta a precedere Sanchez (anche lui su strategia sfalsata), Creed, Mayer e via via gli altri. Lunghe soste per R.Sieg, Poole e J.Burton.

Restart ai -5 e Gray va subito 3-wide mentre Crews sembra in controllo, tuttavia di rincorsa arriva Retzlaff che supera Brent andando al comando. Dietro di loro ancora battaglia in zona Zilisch che perde dopo essere finito in sottosterzo in scia alla #19. In curva3 Kyle Sieg viene toccato da dietro e si intraversa, ma stavolta non esce la caution così come pochi secondi più tardi per la foratura di Sanchez.

La fuga a due vede Retzlaff ripreso ai -3 da Crews mentre ancora una volta Allgaier emerge meglio con gomme fresche e sale al terzo posto. Parker scivola in curva1 e Brent ha vita facile per infilarsi e tornare primo. La #99 perderà in volata sul traguardo anche il secondo posto, ma otto punti sono comunque un ottimo bottino. Crews vince la seconda stage davanti ad Allgaier, Retzlaff, Caruth, Byron, Zilisch, Mayer, Clements, Alfredo e Kvapil, Gray rimbalzato al 15° posto dietro a Creed, Jones, Smith e Hill, lucky dog per Sanchez. Ritiro per Kyle Sieg in un momento di confusione regolamentare: non è uscita la caution per lui, ma la direzione gara lo ha messo sotto DVP e lui, ignorandola senza volerlo, è finito fuori tempo massimo e quindi mandato nel garage.

Dopo il completamento del giro di soste, Allgaier torna in prima posizione su Byron, Mayer, Alfredo, Kvapil, Creed, Jones, Smith, Hill e Gray con Crews nel traffico (come gli altri) dal 18° posto. Ripartenza ai -44 e stavolta Allgaier sceglie l’interno con Mayer che lo spinge talmente bene che la #7 è da sola davanti all’altra fila, Justin si sposta a destra e Sam lo attacca, ma non passa. Inizia così il primo vero long run della gara in cui l’attenzione sarà tutta sul timing dell’ultimo giro di soste.

Sam sarebbe ancora all’attacco, ma ha preso un detrito sulla griglia e non riesce a toglierselo immediatamente, al punto che è costretto a farsi sfilare anche da Alfredo. Manovra riuscita, ma l’inerzia è passata decisamente dalla #7. Fra chi si è fermato più recentemente il migliore non è Crews come ci si aspettava, pur rientrando in top10 ai -40, bensì uno straordinario Clements che ha già superato Jones ed è ottavo dopo un 3-wide con le altre Toyota.

Ai -40 nasce così una fuga a sei con Allgaier, Mayer che ha ripassato Alfredo venendo seguito da Creed, Byron e Smith, Gray invece non riesce a tenere il passo e guida il secondo gruppo in cui Jones senza soffrire parecchio al punto che viene attaccato anche da Custer e Zilisch. Crews prova a superare Clements, tuttavia scivola largo in curva1 e viene infilato di slancio anche da Connor.

Mentre Allgaier mette centimetri di vantaggio al comando su un Mayer che non molla, Creed non ha il passo e si stacca dalla coppia di testa mentre un Alfredo da applausi resiste a Byron finché può. Applausi anche per Clements che supera persino Gray che poi perderà altre posizioni. Bloccato nel traffico in 15esima posizione per qualche guaio ai freni Retzlaff.

Ai -34, mentre Jeb Burton apre l’ultimo giro di soste, Mayer passa all’attacco uscendo meglio da curva1, tuttavia Allgaier resiste all’esterno e tiene giù il piede alla curva del tunnel. Al giro successivo Justin offre una nuova chance scivolando leggermente largo in curva1 e stavolta Sam chiude il sorpasso tornando al comando.

Ai -32 si entra nel vivo delle soste con i pit di Smith, Gray e Kvapil mentre Clements ha ripreso ed ora supera anche Alfredo entrando in top5. Ai -31, quando Custer e Retzlaff vanno ai box, Allgaier si rilancia dall’esterno di curva3, affiancando Mayer sul traguardo, passandolo in curva1, ma anche in questo caso la #7 va quasi per la tangente e così Sam incrocia e lo reinfila.

Ai -30 box per Creed per un momento importante, dato che Sheldon era terzo a circa 2.5″ dai leader. Nello stesso passaggio Allgaier finisce ancora loose, stavolta in curva2, e allora decide prudentemente di andare ai box, forse in anticipo rispetto ai piani visto che manca ancora qualche giro a metà stage; con lui ci va anche Zilisch. Mayer deve per forza coprire e pitta ai -28 insieme a Byron, Alfredo, Jones, Caruth e Hill lasciando Clements al comando a coronare questa giornata.

Visti gli undercut ed i distacchi precedenti, ci si aspetta dopo la sosta una classifica virtuale con Allgaier al comando su Mayer e Creed, invece la graduatoria a sorpresa è Creed-Mayer-Allgaier. Dopo le soste di Clements ai -27 e Crews ai -26 praticamente tutti i big si sono fermati. Gli ultimi due audaci saranno Ryan Sieg ed Harrison Burton, col pilota Toyota che sul long run passerà la #39.

La lotta per la possibile vittoria vede Creed scivolare praticamente subito, Mayer lo infila ai -24, Allgaier al giro successivo quando ha già perso 1.3″ dalla #41. Mayer e Allgaier viaggiano veloci andando a riprendere i leader alle prese anche con Scott che si vuole sdoppiare. Il ricongiungimento arriva ai -19 con doppio sorpasso in sequenza sulla #39, tuttavia quando al giro successivo Mayer sta affiancando Burton, ecco una nuova caution: Crews tocca Emerling e lo manda prima in testacoda e poi contro il muro interno. Nessun lucky dog perché sarebbe stato proprio Patrick.

Ai box non ci vanno solo Burton e Sieg, ma anche molti altri (fra cui Clements e Retzlaff) a montare un set qualsiasi di gomme non esaurite (quelle fresche sono finite infatti). Ripartenza ai -13 con 18 auto che hanno tirato dritto. Mayer precede Allgaier, Creed, Gray, Byron, Zilisch, Alfredo, Smith, Crews e Custer, poi Jones, Kvapil, Caruth, Hill, Thompson, Poole, Bilicki e Sanchez.

Al choose cone Mayer sceglie l’interno con Creed e va tutto bene fino a curva1 dove Sam resiste alla staccata forte di Allgaier. In curva2, invece, l’incidente con Crews che prova un 3-wide e tocca leggermente Byron che va a finire contro Gray mandandolo in testacoda, Zilisch evita per un pelo l’indicente, Smith invece si trova la strada sbarrata. Tutti gli altri riescono a scamparla liscia, chi più, chi meno, non si sa come.

Dopo alcune soste (fra cui quella di Ryan Sieg la cui strategia dunque salta), nuova ripartenza ai -8 con Mayer davanti ad Allgaier, Creed, Byron, Crews, Zilisch, Alfredo, Custer, Caruth e Kvapil e le stesse alleanza al comando, ovvero Haas vs JRM.

Stavolta Allgaier affina quanto visto in precedenza, la staccata dall’esterno in curva1 è impressionante e stavolta completa il sorpasso mettendosi davanti a Mayer, Byron, Creed e Crews. Fuga a due però, gli altri non hanno il passo, Sam torna sotto ma arriva una nuova caution: in curva3 Smith mette in una brutta posizione Retzlaff che tocca J.Burton e coinvolge nella carambola Scott e Bean.

Bandiera rossa per pulire la pista e non perdere tempo, dunque si va dritti ad una ripartenza a due giri dalla fine con Allgaier davanti a Mayer, Byron, Creed e Crews con gli stessi posizionamenti dopo il choose cone. E qui salta tutto, perché Creed spinge per davvero poco Mayer, poi si marca e va 3-wide. Sam finisce nel mezzo e Sheldon, quando lo sta per passare in curva1, finisce loose e taglia la strada proprio al compagno di squadra che deve rallentare. Allgaier ringrazia e deve solo completare due giri senza errori.

La sorpresa più grande è che la 33esima vittoria in carriera di Justin Allgaier è la prima a Pocono, ma gli vale (grazie ai ko altrui) sia il +250 in classifica generale, sia l’automatica qualificazione alla Chase visto il +413 sul 13° a sette gare dal taglio. Allgaier sul traguardo precede Crews, Byron, Mayer (più deluso che arrabbiato), Creed, Alfredo, Caruth, Jones, Zilisch e Kvapil, Hill 14° davanti a Retzlaff, Clements 16° su Gray, Smith 19°, Sawalich 21°.

I risultati odierni

La classifica della “MillerTech Battery 250”

La classifica generale

Così in campionato a 7 gare dalla fine della regular season della NASCAR O’Reilly Auto Parts Series 2026

I prossimi appuntamenti

La pioggia rischia di tormentare il pomeriggio di Pocono. Dunque, la gara della NASCAR Cup Series è stata anticipata di ben due ore e scatterà alle 19:00, ovviamente in diretta su P300.it e ovviamente con Denny Hamlin in pole position. La OAP Series tornerà in pista sabato prossimo sul nuovo circuito stradale realizzato all’interno alla base navale di Coronado a San Diego.

Immagine: Media NASCAR

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