Honda domina con KMW, pronta al primo successo senza la Giulietta, ma poi soffre nella mezz’ora finale in attesa del sorpasso decisivo di Wittmer
Il quarto evento della stagione 2026 della classe TCR nell’IMSA Michelin Pilot Challenge è stato quasi del tutto a senso unico per Honda, che per gran parte del weekend ha avuto la meglio sui propri avversari con i due team di punta: KMW e MMG.
Le due compagini si sono rese protagoniste nelle posizioni di testa sin dalle qualifiche, cercando di fermare lo strapotere di Hyundai in classifica, e magari provando a evitare l’ennesimo successo di Bryan Herta Autosport in Mid-Ohio.
Il prospetto è stato dei migliori con le due Honda in Top3 in qualifica a chiudere a panino l’Elantra N dei primi in campionato. Rocco Pasquarella è stato autore di un altro giro sensazionale, che gli ha portato in tasca una pole conquistata quasi al millesimo su Morris.
In gara la lotta è continuata tra i due, ma a entrare in scena e a sparigliare le carte ci ha pensato come sempre anche la Cupra del VGR. Questa è rimasta protagonista fino all’incidente di Franco Girolami, che ha costretto la vettura al ritiro e alla Hyundai di iniziare a perdere posizioni in classifica.
Se però tutto sembrava andare per il verso giusto per la Honda di KMW, dall’altro lato anche le altre Hyundai di BHA hanno cominciato a risalire la china. E quando a 24 minuti dalla fine, l’alternatore della Civic #5 ha negato il primo successo per KMW con la Honda, Denis Dupont e Preston Brown sono stati pronti a cogliere un altro trionfo per il marchio sudcoreano.
Anche in questo caso tutto sembrava apparecchiato per l’ennesima vittoria marchiata BHA, ma dopo un quarto d’ora di interminabili tentativi di attacco, Karl Wittmer ha messo a segno il colpo decisivo all’ultimo giro, riportando Honda e MMG al successo per la prima volta da Mosport 2025.
QUALIFICHE
Per la quinta qualifica consecutiva disputata sul tracciato di Mid-Ohio, il giro secco rimane una questione esclusiva di Honda che sin dal secondo evento del 2020 continua a conquistare la pole position. Quest’anno non è stato il turno di MMG, bensì di KMW che – dopo il miglior tempo fatto registrare a Daytona – ha ottenuto la seconda partenza al palo dell’anno grazie a uno strepitoso giro di Rocco Pasquarella, che si è accreditato anche del nuovo giro record della pista.
Il giovane di casa Honda ha infatti fermato il cronometro sul tempo di 1:26.564, precedendo di appena otto millesimi il leader del campionato Bryson Morris e di trentotto la seconda delle Honda guidata da Dai Yoshihara in difesa dei colori di MMG.
Una qualifica giocata sui millesimi per i primi tre, ma che poi ha visto distacchi sostanziali dal quarto posto in poi. Questo è andato nelle mani della prima delle Cupra di VGR, la #99, grazie a Tyler Gonzalez che si è però portato a mezzo secondo dal primo riferimento, rifilando però due decimi al compagno di squadra Steven Clemons.
La terza Cupra, quella di Stallion, non è andata oltre il settimo posto, dovendo rimanere alle spalle anche della Honda di HART. Il duo brasiliano ha avuto la meglio sull’Audi di Gou e sulla prima del Baker Racing, rispettivamente per 14 e 33 millesimi.
Qualifica anonima per le altre tre vetture del Bryan Herta Autosport, che ha visto in Lance Bergstein il proprio miglior pilota, che però non è andato oltre il decimo tempo a 1.4 secondi dal battistrada. Preston Brown ha fatto segnare l’undicesimo tempo e Madison Aust solo il tredicesimo.
GARA
La bandiera verde non ha fatto nemmeno in tempo a sventolare all’inizio della quattro ore, che quella gialla ha subito preso il sopravvento per un incidente occorso nell’altra classe del campionato IMSA, impedendo così alle vetture TCR di prendere il via vero e proprio.
Solo con l’inizio del decimo minuto di gara è scattata anche la corsa delle auto turismo e, nel primo giro, Gonzalez ha guadagnato la posizione su Morris salendo così in seconda, mentre il resto della griglia ha mantenuto la propria casella. Davanti a tutti Pasquarella ha subito guadagnato più di due secondi sul gruppo dietro di sé, risultando l’unico pilota capace di girare sotto l’1:30.
Dal secondo giro anche i piloti alle spalle hanno iniziato a spingere, con Gonzalez che ha cominciato rispondere al pilota di KMW, rosicchiandogli sei decimi ma rimanendo comunque sopra i due secondi di ritardo. Al pilota di Cupra sono dunque servite un altro paio di tornate per riportarsi a ridosso del secondo di gap da Pasquarella. Lo stesso ha quindi risposto diventando il primo a scendere sotto l’1:28 e allungando nuovamente sul resto del plotone.
Dopo quasi venti minuti di posizioni congelate, a muovere la classifica ci ha pensato Clemons che, superata la Honda di Chambers, ha posto la seconda Cupra del VGR in quinta posizione. Dietro di loro, Gou ha invece riconquistato il posto perso al via, strappandolo a Bergstein. Poco dopo il pilota di Hyundai è stato sopravanzato anche da Dean Baker, scivolando così ai confini della Top10.
Alla mezz’ora, con una grande manovra all’esterno di curva 5, Reis ha preso di forza la sesta posizione a Clemons, lasciando il pilota della Honda nelle mani di Gou, arrivato di gran carriera. Lo scudiero di Audi ha avuto bisogno di un solo giro per tentare l’attacco, replicando la manovra del brasiliano nella stessa curva e prendendo a sua volta il settimo posto.
Con l’inizio della seconda mezz’ora di gara, Gonzalez ha chiuso il ritardo da Pasquarella portandosi a ridosso della Civic, sfruttando anche le vetture più lente di classe GS che il portacolori di KMW si è ritrovato davanti. Il pilota di Cupra non ha tardato a prendere il comando della corsa al quarantesimo minuto, imponendo da subito un secondo di margine sulla Honda.
Dopo che intorno ai tre quarti d’ora di gara tre vetture di Bryan Herta (#18, #98 e #76) sono rientrate per la prima sosta sparigliando le carte, allo scoccare della prima ora una quarta Hyundai, la #33 di Morris, ha iniziato il valzer del primo giro di pit stop. A seguire è stato il turno di Clemons durante il 38esimo giro e di Gonzalez e Yoshihara al termine del 39esimo. Questi tre piloti hanno lasciato il posto rispettivamente a Bacon, Girolami e Montour.
Il poleman Pasquarella ha quindi messo la freccia con la conclusione del 40esimo passaggio, rimanendo però al volante della Honda. All’uscita dai box il gap l’argentino ha mantenuto il margine sul giovane di KMW, il quale dopo un giro è stato però insidiato da Morris, che ha ottenuto così la seconda posizione virtuale. Montour è invece dovuto rimanere a guardare, dopo aver subito un drive-through a causa di un’infrazione durante la sosta da parte del team MMG.
Dopo la prima sosta di tutte le vetture, la classifica ha ritrovato Bacon al quarto posto, con Miller risalito dalla decima piazza (tenuta da Bergstein) fino alla quinta. In discesa invece Neto, che dopo aver ricevuto il testimone da Reis ha dovuto cedere la posizione anche a Gou.
Il leader della classifica è rimasto davanti a Pasquarella solo per qualche tornata e la lotta tra i due ha avvantaggiato Girolami, che è arrivato a vantare oltre cinque secondi di vantaggio. Il pilota di Honda, una volta tornato in seconda piazza, ha distanziato la Hyundai riuscendo a recuperare tutto lo svantaggio dal primo posto e scendendo a solo mezzo secondo a circa venti minuti dalla metà gara.
Proprio negli stessi istanti, al 66esimo giro, è iniziata la seconda danza di pit stop, con la Hyundai #18 che è rientrata per prima, rimanendo sulla strategia sparigliata. Gran parte del gruppo ha invece atteso l’approccio alla terza ora gara per virare verso i box.
Prima di giungere al momento della sosta, anche Morris si è riagganciato ai primi due, con il trio di testa che si è ritrovato racchiuso in meno di un secondo, a ridosso di una fase calda della corsa.
Tra i tre, il primo a rientrare è stato Girolami al termine del 75esimo passaggio, quando l’argentino aveva poco più di tre decimi di vantaggio su Pasquarella. Il turno di Bacon è stato quindi al 78esimo, ma l’esordiente ha gettato alle ortiche quanto di buono fatto nelle prime due ore, prima arrivando lungo sulla propria piazzola, poi subendo una penalità per infrazione da parte della squadra.
Morris è tornato in pit lane con la conclusione dell’80esimo passaggio, mentre per Pasquarella e Montour, il turno è giunto all’82esima tornata. Nel giro di soste, Girolami ha mantenuto il proprio sedile, mentre Pasquarella e Morris hanno lasciato il posto a Lewis e Filippi.
La classifica è cambiata in quanto la Honda ha preso il comando virtuale della corsa davanti alla Hyundai e alla Cupra. Un erroraccio per Girolami che, all’inizio del 82esimo giro, ha tamponato l’Elantra N di Filippi, mandando in testacoda il pilota di BHA in curva 2 e danneggiando la propria León VZ. L’argentino è stato costretto a rientrare ai box con il paraurti e il cofano motore danneggiati, buttando in aria un’altra ottima gara in quanto obbligato al ritiro.
Filippi è riuscito a continuare senza passare per la pit lane, ma con un ritardo di oltre 15 secondi su Lewis, che ne ha approfittato per scappare. L’incidente ha permesso anche a Montour di riprendersi il terzo posto e a Bacon di risalire in quarta piazza dopo la penalità. Il secondo giro di soste ha invece favorito la Hyundai #76, in quanto Dupont si è ritrovato quinto a metà corsa.
A 97 minuti dalla fine la bandiera gialla è tornata protagonista sul tracciato di Mid-Ohio, quando un incidente in classe GS ha sparso detriti sul rettilineo principale. Un disastro sportivo per Lewis, che dopo la seconda fermata aveva accumulato un vantaggio di 26 secondi su Filippi e di 27 su Montour.
Durante il periodo di caution, quasi tutte le vetture (escludendo Reis e Lawrence) sono rientrate al 97esimo giro per effettuare la terza sosta della gara. Montour è riuscito a guadagnare la seconda piazza virtuale su Filippi, mentre Dupont ha colto la quarta che era nelle mani di Clemons.
La corsa è ripartita con 82 minuti residui e con Reis e Lawrence a comandare il gruppo al principio del 100esimo giro. Il brasiliano non è però riuscito a mantenere la leadership, in quanto lo statunitense ha messo subito davanti la Honda di HART, mentre dietro di loro Filippi ha riconquistato la seconda piazza virtuale ai danni di Montour.
Il pilota di Stallion Motorsport è stato quindi sopravanzato anche da Lewis, che ha quindi dimezzato subito il ritardo anche da Lawrence. Solo nel corso del 108esimo giro il pilota di KMW ha superato quello di HART, riprendendo possesso anche della prima posizione reale con 70 minuti rimasti alla bandiera a scacchi.
Se nei minuti successivi al ritorno della bandiera verde Lewis si è fatto spazio verso il primo posto, Filippi è progressivamente arretrato anche alle spalle dei compagni di squadra Dupont e Wilkins, precipitando in settima posizione.
A ridosso dell’inizio degli ultimi 60 minuti è iniziato anche il quarto giro di soste, con Gottsacker a dare il via (anche se questa volta frammentato) all’andirivieni in pit lane. A seguirlo quindi Lawrence e Montour, con quest’ultimo che è rientrato nel giro standard di soste, uscendo dalla strategia spaiata avviata durante la safety car. Al giro successivo, il 116esimo, è stato quindi il momento per Wilkins e Clemons, mentre il leader Lewis e Filippi sono rientrati al 117esimo. Reis ha effettuato la sua ultima sosta al 118esimo lasciando nuovamente il volante a Neto, mentre Dupont ha atteso il 119esimo passaggio per chiudere la finestra.
Al termine dell’ultima tornata di pit stop, Lewis è tornato davanti a tutti con un vantaggio di appena sei secondi su Dupont e dieci su Wilkins. Wittmer, uscito quinto dopo le soste, ha pian piano chiuso su Gottsacker prima e su Wilkins poi, riuscendo a portarsi al terzo posto a tre quarti d’ora dal termine.
Con 39 minuti rimasti, la terza neutralizzazione è intervenuta per rimuovere una vettura di classe GS rimasta ferma in pista, azzerando ancora una volta il vantaggio costruito da Lewis, che in questo caso ammontava a 6 secondi su Dupont e 13 su Wittmer.
La ripartenza è avvenuta giusto dieci minuti più tardi con mezz’ora ancora da disputare. Alla ricomparsa della bandiera verde, Lewis ha conservato la prima posizione su Dupont e Wittmer. Anche tutte le altre posizioni alle spalle del trio sul podio sono rimaste invariate almeno per il primo giro.
Già dal secondo passaggio, il pilota di KMW ha allungato a un secondo e mezzo il proprio vantaggio, mentre il belga di BHA ha dovuto guardarsi le spalle da una minacciosa Honda di MMG.
E quando Lewis sembrava ormai involato verso la vittoria, la vettura #5 ha accusato un problema all’alternatore che l’ha rallentata a 24 minuti dalla fine, lasciando così a Dupont la prima piazza e a Wittmer il compito di tenere accesa la sfida per il trionfo finale.
Entrati nell’ultimo quarto d’ora, Wittmer ha provato a rompere gli indugi tentando un attacco durante il 145esimo giro, ma senza esito. Il pilota di Honda non si è però dato per vinto, rimanendo incollato a quello di Hyundai e riprovandoci due tornate più tardi, ma trovando ancora una volta resistenza.
Nonostante l’ardua difesa ad ogni giro tra curva 4 e curva 6, Wittmer ha infilato l’attacco vincente all’ultimo passaggio, uscendo meglio dal tornante di curva 3 e prendendo quello slancio che gli è servito per chiudere il sorpasso prima ancora della frenata al termine del lungo rettilineo. Dupont non ha avuto modo di poter tentare un contrattacco, in quanto il canadese ha preso quel giusto margine che lo ha condotto con sicurezza fino alla bandiera a scacchi.
Karl Wittmer, LP Montour e Dai Yoshihara tornano al successo, conquistando la prima vittoria del 2026 e interrompendo uno storico duopolio in Mid-Ohio, che dal 2018 in poi aveva visto solo trionfi da parte di Audi e Hyundai. Denis Dupont e Preston Brown continuano la loro striscia di Top2 nelle quattro ore, iniziata nel 2024 e che da allora non si è mai interrotta; il duo non è riuscito però a concedere il quinto successo di fila a Lexington a Hyundai e BHA.
Terza posizione per Mark Wilkins e Madison Aust, la quale conquista per la prima volta un podio in classe TCR, diventando la prima pilota a podio in classifica assoluta dal secondo posto conseguito ad Anna Inotsume a Sugo nel 2023, durante l’ultimo round del TCR Japan.
Fuori dal podio la #18 del campione in carica Harry Gottsacker, affiancato da Jon Miller e Lance Bergstein. Ancora una gara non concretizzata da Cupra, che trova in Celso Neto e Raphael Reis il miglior equipaggio, giunto quinto sotto la bandiera a scacchi e seguito dall’unica León di VGR superstite, Clemons e Bacon.
A completare la lista delle vetture giunte a pieni giri ci sono la Honda di HART, che termina con la settima piazza, quindi la quarta delle Hyundai di Bryan Herta con Filippi e Morris, che dopo il contatto subito da Girolami non sono riusciti più a lottare per il successo, giungendo fuori dal podio per la prima volta in stagione.
CLASSIFICA E PROSSIMO APPUNTAMENTO
Nonostante la Top3 mancata da Bryson Morris e Mason Filippi, i due rimangono al comando del campionato, ma vedono ridursi drasticamente il proprio vantaggio. Se prima 110 punti era il margine tra la prima e la seconda piazza, ora lo è tra la prima e la quinta. Tutte le vetture di Bryan Herta sono racchiuse in Top5, con Wittmer e Montour a figurare come unici attori estranei al mondo Hyundai.
- Bryson Morris / Mason Filippi – 1180 pts
- Denis Dupont / Preston Brown – 1160 pts
- Madison Aust / Mark Wilkins – 1110 pts
- Karl Wittmer / LP Montour – 1080 pts
- Harry Gottsacker / Lance Bergstein – 1070 pts
La classe TCR nell’IMSA Michelin Pilot Challenge tornerà in pista a fine mese per la chiusura della prima metà di stagione. L’appuntamento è fissato al weekend del 25-28 giugno sul tracciato di Watkins Glen.
Immagine di copertina: IMSA / Geoff Miller
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