F2 | GP Monaco 2026, Qualifiche: Câmara conquista una pole incredibile dopo aver sfiorato il disastro. Tanti incidenti ed investigazioni

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 5 Giugno 2026 - 16:45
Tempo di lettura: 4 minuti
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F2 | GP Monaco 2026, Qualifiche: Câmara conquista una pole incredibile dopo aver sfiorato il disastro. Tanti incidenti ed investigazioni

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Il brasiliano dell’Invicta domina il Gruppo A nonostante un contatto con il muro. Tsolov firma il miglior tempo dell’altro gruppo ma manca la pole assoluta

Rafael Câmara ha conquistato la sua prima pole position in Formula 2 al termine di una qualifica spettacolare sulle strade del Principato di Monaco. Il brasiliano dell’Invicta Racing è riuscito a trasformare una sessione che sembrava compromessa dopo un contatto con il muro in una delle migliori prestazioni della sua stagione, firmando il giro più veloce dell’intera qualifica con un eccezionale 1:20.923.

Il pilota della Ferrari Driver Academy partirà quindi davanti a tutti nella Feature Race di domenica, condividendo la prima fila con Nikola Tsolov, autore del miglior tempo nel Gruppo B ma incapace di abbassare il riferimento fissato dal brasiliano.

Per Gabriele Minì, leader del campionato, è invece arrivato un risultato al di sotto delle aspettative: il siciliano scatterà dalla settima posizione dopo aver chiuso soltanto quarto nel proprio gruppo.

Qualifiche Monaco: il format a gruppi torna decisivo

Come da tradizione nel Principato, la Formula 2 ha utilizzato il sistema delle qualifiche divise in due gruppi.

I ventidue piloti sono stati separati in base alla numerazione assegnata per il weekend, con undici vetture impegnate nel Gruppo A e altrettante nel Gruppo B.

Una scelta necessaria per limitare il traffico sul circuito cittadino più stretto del calendario, dove trovare pista libera rappresenta spesso la chiave per ottenere un buon risultato.

Câmara tocca il muro ma si prende la pole

Il Gruppo A ha regalato spettacolo fin dai primi minuti.

Tra i protagonisti più attesi c’era Rafael Câmara, che però ha rischiato di compromettere immediatamente la propria sessione dopo un contatto con le barriere all’uscita della Antony Noghès.

L’urto ha causato danni alla sospensione posteriore sinistra della sua Invicta, costringendo i meccanici a un intervento rapido per consentirgli di tornare in pista.

Sembrava una qualifica compromessa.

Invece, nel momento decisivo, il brasiliano ha trovato un giro straordinario che gli ha permesso di fermare il cronometro sull’1:20.923, un tempo che nessuno è poi riuscito ad avvicinare.

Una dimostrazione di talento e sangue freddo che gli consegna la prima pole position della carriera in Formula 2.

L’incidente di Bennett provoca la bandiera rossa

La sessione del Gruppo A è stata interrotta da una bandiera rossa provocata da John Bennett.

Il pilota della TRIDENT ha bloccato le ruote in frenata verso Sainte Dévote, finendo violentemente contro le protezioni di curva 1.

L’impatto ha reso necessaria la sospensione della sessione per consentire il recupero della vettura e la sistemazione delle barriere.

Dopo l’interruzione, i piloti hanno avuto a disposizione soltanto pochi minuti per completare gli ultimi tentativi.

Dunne e Beganovic vicinissimi al brasiliano

Alle spalle di Câmara si è piazzato Alexander Dunne. Il pilota della Rodin Motorsport ha sfiorato il colpo grosso fermandosi a poco più di un decimo dal tempo della pole, confermando l’ottimo stato di forma mostrato durante tutto il weekend.

Terza posizione per Dino Beganovic, altro rappresentante della Ferrari Driver Academy, che ha preceduto Gabriele Minì. Per il leader del campionato è stata una sessione complicata. Un ultimo settore non particolarmente efficace gli ha impedito di migliorarsi ulteriormente, relegandolo al quarto posto del gruppo. Come se non bastasse, al termine della sessione il pilota MP Motorsport è finito sotto investigazione per una possibile infrazione nella corsia box.

Trident ancora protagonista in negativo nel Gruppo B

Se il Gruppo A aveva già creato problemi alla TRIDENT, il Gruppo B ha peggiorato ulteriormente la situazione.

Laurens Van Hoepen è infatti rimasto coinvolto in un contatto con Kush Maini nella zona della chicane dopo il tunnel. L’olandese è finito sopra il cordolo rimanendo bloccato e vedendo terminare prematuramente la propria qualifica. Anche in questo caso la direzione gara è stata costretta a interrompere la sessione con una nuova bandiera rossa.

Per la squadra italiana si tratta di una giornata da dimenticare, con entrambe le vetture destinate alle ultime posizioni dello schieramento.

Tsolov il più veloce del Gruppo B

Una volta ripresa la sessione, Nikola Tsolov ha confermato le ottime sensazioni emerse nelle prove libere. Il pilota Campos Racing ha trovato un giro da 1:21.053 che gli ha consentito di conquistare il miglior tempo del Gruppo B.

Una prestazione eccellente, ma non sufficiente per superare il riferimento assoluto di Câmara. Il bulgaro partirà quindi secondo nella Feature Race, mantenendo comunque intatte le possibilità di lottare per la vittoria. Alle sue spalle hanno chiuso Martinius Stenshorne e Kush Maini, completando una top three molto competitiva.

Seconda fila tutta Rodin Motorsport

La qualifica ha premiato anche il lavoro della Rodin Motorsport.

Alexander Dunne e Martinius Stenshorne partiranno infatti dalla seconda fila della gara principale, confermando la competitività mostrata dalla squadra su uno dei circuiti più difficili dell’intero campionato.

Per entrambi si tratta di una grande opportunità in vista della Feature Race, dove la posizione in pista potrebbe risultare decisiva.

Sprint Race: Dürksen eredita la pole grazie all’inversione

La classica inversione della top ten assegna invece la pole position della Sprint Race a Joshua Dürksen.

Il pilota paraguayano scatterà davanti a tutti nella gara del sabato, con Noel León al suo fianco in prima fila.

Alle loro spalle partiranno Roman Bilinski e Gabriele Minì, che proverà immediatamente a recuperare terreno dopo una qualifica al di sotto delle aspettative.

Griglia provvisoria Feature Race (Top 10)

  1. Rafael Câmara
  2. Nikola Tsolov
  3. Alexander Dunne
  4. Martinius Stenshorne
  5. Dino Beganovic
  6. Kush Maini
  7. Gabriele Minì
  8. Roman Bilinski
  9. Noel León
  10. Joshua Dürksen

Monaco può cambiare il campionato

Con i sorpassi tradizionalmente difficili sulle strette strade del Principato, la pole position conquistata da Câmara potrebbe avere un peso enorme nell’economia del weekend.

Il brasiliano ha dimostrato velocità e carattere nel momento più importante della qualifica, trasformando una sessione quasi compromessa in una pole da ricordare.

Per Minì, invece, la sfida sarà quella di limitare i danni e cercare una rimonta che, a Monaco, si preannuncia particolarmente complessa.

Immagini: F2 on X

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