Dopo un inizio difficoltoso, Masiá riesce a rimontare e batte Arenas negli ultimi giri. Terzo Ferrari.
Nella Gara 2 della SSP al MotorLand Aragón, Jaume Masiá ha voluto dare una prova di forza e dimostrare, a chi pensa che il Mondiale sia già finito, che la partita contro Albert Arenas non è ancora finita. La vittoria ottenuta nella manche conclusiva del Round Aragona 2026 lo dimostra, al termine di una grande prestazione.
Il #5 di casa Orelac VerdNatura ha vissuto un’altra manche a due facce: un inizio in sordina e poco proficuo ed una seconda parte in rimonta, approfittando delle gomme più fresche. La strategia dell’ex-campione Moto3 ha funzionato, tanto da raggiungere la coppia di testa Arenas-Roberto García e passarla a tre giri dalla fine, riaprendo i giochi per il successo.
Arenas, comunque, può dirsi soddisfatto: un altro secondo posto ottenuto, dopo quello di ieri, significano altri 20 punti in cascina, utili per non perdere troppo margine nei confronti del ducatista. Albert ha regolato in volata Matteo Ferrari, autore della sua gara più bella finora in Supersport.
A seguire troviamo García (altro quarto posto per lui), Aldi Satya Mahendra e, più staccato, un gruppetto capitanato da Philipp Öttl e completato da Tom Booth-Amos, Valentin Debise, Oli Bayliss e Jeremy Alcoba. Solo 11° Can Öncü, partito nuovamente in fondo alla griglia per la penalità rimediata nel warm-up 1.
La classifica di campionato recita Arenas 206-Masiá 166, con un ritardo di ancora 40 punti da colmare per il ducatista spagnolo. Debise, autore di un weekend sottotono, perde la seconda posizione nel Mondiale ed è ad ulteriori tre punti dal pilota di AS Racing.
Questi i risultati della seconda manche e la classifica iridata dopo sei dei dodici Round.
Fonte immagine: Instagram / Jaume Masià Vargas
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