Il gruppo francese rileva la gestione commerciale del Mondiale Rally e prepara una nuova era per il FIA WRC
Definito il passaggio di consegne tra la WRC Promoter GmbH, società di Red Bull e KW25, ed il Cosmobilis Group francese guidato da Eric Boullier che nelle prossime stagioni gestirà la promozione e gli aspetti commerciali del WRC.
Dopo mesi di trattative, il FIA World Rally Championship si prepara ad entrare in una nuova fase della sua storia. Il gruppo Cosmobilis, secondo quanto riportato da TuttoRally, rileverà infatti la maggioranza della WRC Promoter, prendendo il controllo delle attività commerciali, televisive e promozionali del campionato del mondo rally.
WRC Promoter: chi è il Cosmobilis Group
Il gruppo francese, guidato da Eric Boullier, è uno dei principali colossi europei nei settori media, comunicazione e intrattenimento. Negli ultimi anni il transalpino ha consolidato la propria presenza nel motorsport attraverso investimenti mirati e partnership strategiche.
Secondo quanto riportato da diverse fonti francesi, l’operazione sarebbe stata definita nelle ultime settimane dopo lunghe negoziazioni con Red Bull e KW25, società che negli ultimi anni hanno gestito la promozione del WRC.
Chi è Éric Boullier, il manager legato al nuovo corso WRC
Éric Boullier è un ingegnere e manager francese con una lunga esperienza nel motorsport internazionale. Nato a Laval il 9 novembre 1973 e formatosi nel settore aeronautico e spaziale, ha iniziato la propria carriera tra ingegneria di pista e gestione sportiva, lavorando anche con DAMS e in progetti legati alle formule propedeutiche. Il suo nome è legato soprattutto alla Formula 1. Nel 2010 è diventato team principal della Lotus F1, contribuendo alla crescita della squadra e al ritorno di Kimi Räikkönen nel Circus. Nel 2014 è poi passato in McLaren come Racing Director, incarico mantenuto fino al 2018, anno delle sue dimissioni durante una fase di ristrutturazione interna del team.

Dopo l’esperienza in F1, Boullier è rimasto attivo nella gestione del motorsport di alto livello, ricoprendo ruoli dirigenziali legati al Gran Premio di Francia. Il suo profilo, a metà tra competenza tecnica e management sportivo, lo rende una figura potenzialmente rilevante nel nuovo scenario commerciale e organizzativo del FIA WRC.
FIA WRC: cosa cambia per il Mondiale Rally
L’obiettivo principale della nuova proprietà sarà quello di aumentare la popolarità globale del FIA WRC, migliorando la distribuzione televisiva, il prodotto digitale e la presenza commerciale del campionato.
Negli ultimi anni il WRC ha vissuto una fase di transizione importante, tra cambi regolamentari, nuove piattaforme streaming e difficoltà nel mantenere la stessa esposizione mediatica di altre categorie motorsport come Formula 1 e MotoGP.
Il gruppo transalpino punta ora a rilanciare l’immagine del campionato attraverso una strategia più moderna e aggressiva sul piano della comunicazione internazionale.
Cyril Abiteboul e il futuro del WRC
Tra i nomi emersi nelle discussioni legate al nuovo corso del Mondiale Rally c’è anche quello di Cyril Abiteboul. L’attuale team principal Hyundai rappresenta una figura centrale nei dialoghi sul futuro del campionato grazie alla sua esperienza maturata in Formula 1 e nel motorsport internazionale.
L’eventuale coinvolgimento di figure manageriali di alto profilo potrebbe rappresentare un ulteriore passo nella trasformazione commerciale del FIA WRC.
Carlos Sainz e il ruolo nel progetto rally
Nelle indiscrezioni circolate nelle ultime settimane è emerso anche il nome di Carlos Sainz Senior. Il due volte campione del mondo rally e vincitore della Dakar sarebbe stato coinvolto in alcuni colloqui preliminari riguardanti il futuro sviluppo del campionato.
La sua figura rappresenta ancora oggi uno dei simboli più riconoscibili del rally mondiale e potrebbe avere un ruolo importante nella valorizzazione internazionale del brand WRC.
Nuova era per il FIA World Rally Championship
Il passaggio al Cosmobilis Group potrebbe segnare uno dei cambiamenti più importanti nella storia recente del FIA WRC. La sfida sarà quella di trovare il giusto equilibrio tra tradizione e innovazione, mantenendo l’identità storica del rally ma rendendo il prodotto più moderno, accessibile e appetibile per il pubblico globale.
Le prossime stagioni saranno decisive per capire quale direzione prenderà il Mondiale Rally sotto la nuova gestione.
Immagini: Red Bull e Flickr
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