F4 Italia | Vallelunga 2026 – Gara 1: 25 minuti di dominio totale da parte di Luka Sammalisto che conquista una grande vittoria

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 23 Maggio 2026 - 13:45
Tempo di lettura: 2 minuti
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F4 Italia | Vallelunga 2026 – Gara 1: 25 minuti di dominio totale da parte di Luka Sammalisto che conquista una grande vittoria

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Il 18enne finlandese è protagonista di una prestazione maiuscola nella gara di apertura sul circuito romano. Chiude 2º Cosma-Cristofor. 3° posto per Savinkov

Vallelunga apre il weekend dell’Italian F4 con una Gara 1 nervosa e spezzettata, condizionata fin dal primo giro da contatti, testacoda e forature. Il gruppo si è ritrovato subito a fare i conti con episodi a catena, poi con una fase di vettura di sicurezza che ha congelato la corsa e rimescolato le strategie. Nel finale, tra penalità e rientri ai box, ad emergere è stato Luka Sammalisto, che sale in vetta già a curva 1, portandosi a casa la vittoria in una gara dove la priorità era spesso una sola: restare puliti e sopravvivere.

Primo giro da “effetto domino”: Craigie si gira, foratura e contatto con Lima

Il colpo di scena arriva immediatamente: Kenzo Craigie si gira, riporta una foratura posteriore destra e nell’azione si registra anche un contatto con Pedro Lima, con la vettura del brasiliano che finisce contro il muro. Un avvio che taglia subito il ritmo e aumenta la tensione nel gruppo.

Contatti e forature: Ruta–Cosma, poi altro incidente e vettura di sicurezza

Con circa 17’20” ancora da disputare, arriva un altro episodio: contatto tra Ruta e Cosma, con foratura posteriore sinistra segnalata. Poco dopo, con 16’ rimasti da coprire, la corsa torna a complicarsi: Cortes e Zheng finiscono coinvolti in uno spin che porta all’ingresso della Safety Car.

Pit stop e ripartenza: si ricomincia a spingere

Durante la fase di neutralizzazione si muovono anche i box: il francese Andy Consani rientra forzatamente ai box per un cambio ala. La vettura di sicurezza rientra (13’15” rimanenti) e la gara riparte davvero ad 11’33” dal termine con bandiera verde: da lì in poi, chi ha ancora la macchina integra può tornare ad attaccare.

Da segnalare anche la giornata complicata di Severiukhin, che scivola dalla P6 alla P23, sintomo di un episodio o di un passo non allineato dopo la ripartenza.

Penalità e giro veloce: il finale passa anche dalla direzione gara

Nel tratto conclusivo arriva una decisione pesante: penalità “drive-through” per Cortes (circa 8’50”), che incide inevitabilmente sul suo risultato. Sul piano prestazionale, viene registrato un 1’34”928 (Lap 11) come riferimento cronometrico in gara per Cosma-Cristofor, prima che la classifica del giro veloce venga ulteriormente aggiornata nelle fasi successive.

Bandiera a scacchi: Sammalisto vince

Alla fine, tra neutralizzazioni e imprevisti, a spuntarla è sempre e comunque Sammalisto e la sua Tatuus, preparata da US Racing, si prendono una vittoria pesante in ottica weekend. Chiudono il podio il romeno David Cosma Cristofor, alfiere di Prema e l’ucraino Oleksandr Savinkov, in forza anche lui al Team US. Nel corso dell’ultimo giro si segnala anche un’escursione parziale di Evan Michelini in uscita dalla Curva Roma, senza però cambiare il quadro del risultato principale.

Di seguito i risultati di gara 1:

Media: Paolo Pellegrini

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