Quattro vincitori diversi in quattro gare. Ghirelli e Toffel confermano al sabato quanto visto a Valencia, alla domenica Jouffreau e Lessard conquistano il Paul Ricard
Era da qualche weekend che in NASCAR Euro Series non si vedevano quattro vincitori diversi in quattro gare. Al debutto del Paul Ricard nella categoria e la prima tappa in terra francese (proprio là dove l’EuroNASCAR è nata) dal 2018 gare avvincenti e senza grossi incidenti, meglio di così non si poteva chiedere per il weekend di gare sotto un sole di inizio estate. Il sabato è stato una coda di Valencia, con i successi di Vittorio Ghirelli e Thomas Toffel rispettivamente in V8GP e OPEN, la domenica invece si prende la copertina con le vittorie di Paul Jouffreu, profeta in patria dopo un erroraccio al sabato, e del canadese Raphaël Lessard che completa quanto non era riuscito a fare in Spagna in apertura di stagione.
Prove libere e qualifiche
Venerdì, malgrado il sole, è una giornata complicata a livello meccanico per le vetture della NASCAR Euro Series. Nemmeno i test privati del giovedì hanno permesso il rodaggio di questa pista. Nella V8GP, ad esempio, il pilota di casa Paul Jouffreau non completa nemmeno un giro in due sessioni di libere a causa di guai al motore. Stessa sorte, ma per altri guai meccanici, per Gianmarco Ercoli mentre il suo compagno di squadra Piquet Jr. salta tutte le FP1 insieme a Lowe. La #73 si rompe in maniera definitiva e salterà tutto il weekend. Il miglior tempo è per Vittorio Ghirelli (2’13.520″) davanti a O’Brien, Meskelis, Krasonis, Kajaia, Armetta, Lowe, J.Bleekemolen, Doubek e Tziortzis.
Nella OPEN, ovviamente, stessa sorte per Richard, fermo ai box con la #3, Lessard con la #11, Schaak con la #99 ma anche Cappelli con la #54 per le FP2. A chiudere al comando la giornata (iniziata con la vittoria di Sandro Kajaia nel Rookie Challenge al volante della #72 del Team Bleekemolen) è un ritrovato Vladimiros Tziortzis (2’14.176″) davanti a Toffel, Tavartkiladze, Cappelli, Linster, Visser, Doubek, Dombrowski, Beeusaert e De Groot.

Il sole prosegue anche sabato mattina presto per le qualifiche. Si parte con la V8GP e già in Q1 ci sono diverse sorprese. Il miglior tempo è di O’Brien (2’13.638″), ancora alla caccia del budget per tutta la stagione, davanti a Ghirelli di appena 0.022″. Male Alumitec con Piquet Jr. che a tempo scaduto toglie il 15° e ultimo tempo utile a Davidson mentre Ercoli è addirittura 19°. Eliminato anche Rehberg che cerca il confronto a sessione finita con Kajaia, reo a suo dire di averlo ostacolato nel giro buono. Oltre alla citata #73, non scende in pista nemmeno Goossens con la #4 e lo farà per tutto il weekend per questa categoria.
Vista la lunghezza della pista, per gli ultimi due round ci sono appena due giri lanciati a disposizione e ogni violazione di track limits rischia di costare carissimo. In Q2 O’Brien chiude ancora davanti di un pelo (2’13.791″, 57 millesimi meglio dell’italiano) rispetto a Ghirelli. Eliminati in questo caso Kajaia (per 0.017″ da Doubek che corre dopo l’operazione al polso rotto a Valencia che ha visto anche il fissaggio di una placca in titanio), Delsaux, Bleekemolen, Piquet Jr. e Armetta.
In Q3 invece track limits decisivi: il primo giro fa saltare il tempo di O’Brien e Ghirelli (sarebbe stato un 2’13.688″, buono per la pole al punto che Vittorio andrà in direzione gara, senza successo, a chiedere la revisione dell’on board camera), dunque a conquistare la pole position è il pilota di casa Paul Jouffreau (2’14.056″, il tutto malgrado una notte travagliata con cambio motore) a precedere di poco più di un decimo Krasonis, a seguire Tziortzis, Meskelis, Ghirelli, Lowe, Doubek, Toffel, Bleekemolen e O’Brien.
Subito dopo è la volta della OPEN in cui, in Q1, il miglior tempo a sorpresa in 2’14.690″ è di Sandro Tavartkiladze, poi però nella Superpole torna davanti a tutti, come al venerdì, uno Tziortzis davvero in palla (2’14.447″) a precedere di oltre tre decimi Toffel, poi Tavartkiladze, il rookie Jens Beeusaert sulla #19, Visser, Dombrowski, De Groot, Linster, Doubek e Lessard a salvare un pochino la mattinata Alumitec.

Gara 1 V8GP
Sul circuito lungo del Paul Ricard (stupisce ancora la scelta del layout F1 per la NASCAR Euro Series) sono appena 13 i giri in programma. Tutte le 25 auto sono in griglia, anche una vettura Alumitec schieratasi in ritardo, segno che ancora qualcosa non va.
Alla bandiera verde Jouffreau mantiene il comando, tuttavia dopo la prima chicane Krasonis accelera meglio e alla piega successiva si infila. Il francese cerca di resistere, ma alla fine Thomas passa con pure Meskelis che cerca di approfittarne. Il giovane americano si trova all’esterno della Esse del Mistral e si mette davanti alla #3, tuttavia Jouffreau si riprende la seconda posizione a Signes venendo seguito da O’Brien che, però, scivola largo e perde il posto anche da Ghirelli. A completare la top10 Doubek, Toffel, Tziortzis, Kajaia e S.Bleekemolen.
Krasonis approfitta delle battaglie alle loro spalle per allungare leggermente, tuttavia Ghirelli già preme su Meskelis e completa il sorpasso già nel settore finale del secondo giro, pure O’Brien si infila all’ultima curva e, dopo un rettilineo alla pari, alla prima chicane deve alzare il piede permettendo un fugace attacco di Doubek. Poi però Meskelis, sul Mistral, deve accostare a bordo pista col motore in fumo e deve ritirarsi.
Mentre Ghirelli ferma il giro più veloce e si capisce che S.Bleekemolen è in difficoltà visto il trenino che ha alle spalle (Lowe lo attacca all’esterno della prima chicane, ma rimbalza e viene infilato all’imbocco del Mistral da Delsaux), al quarto giro il colpo di scena che cambia la corsa: Jouffreau (che era leggermente staccato) sbaglia completamente la staccata alla chicane del Mistral e centra l’incolpevole Krasonis. Thomas torna ai box col retrotreno danneggiato, Jouffreau prosegue col muso ammaccato dietro O’Brien, Ghirelli ringrazia e passa al comando.
A condire tutto questo, nuovo psicodramma Alumitec: Ercoli ha ancora problemi meccanici e va in pit lane, passano pochi secondi e Piquet Jr. accosta a bordo pista nel T1. E la corsa virtualmente si chiude qui per la vittoria perché Ghirelli ha 2″ di margine su O’Brien e con un passo sulla carta migliore mentre la sensazione è che Jouffreau sia rischio penalità. Lowe, che ha ripassato Delsaux in curva1 (con Armetta che ne approfitta), supera anche S.Bleekemolen, ma ha perso il treno buono (almeno sembra) ed è a 4″ dall’altro Bleekemolen, Jeroen, fresco di vittoria di classe alla 24h della Nordschleife.
Dopo un check ai box, Krasonis riparte staccato di un paio di giri, firmerà il giro veloce che vale la pole per gara2, poi tornerà nel garage a compito completato. Ercoli, invece, uscirà a poco dalla fine solo per un controllo affinché sia tutto a posto.
Nei giri successivi Jouffreau si fa vedere su O’Brien, poi però a metà gara gli arriva la prevedibile penalità da 30″ e così si stacca, puntando solo al giro più veloce possibile. Al giro di boa Ghirelli guida con 1.8″ su O’Brien, 2.5″ su Jouffreau, 5.5″ su Doubek, 6.4″ su Toffel, 6.7″ su Tziortzis, 7.4″ su Kajaia, 7.9″ su J.Bleekemolen, 10.8″ su Lowe e 12.0″ su Armetta mentre S.Bleekemolen prosegue la sua discesa. Anche Miura prende la via dei box.
La battaglia più intensa sembra quella fra Tziortzis, Kajaia e Bleekemolen, ma alla lunga evidentemente Doubek paga la fatica e pian piano dietro di lui inizia a formarsi un vero treno in cui il cipriota di slancio prova ai -4 il sorpasso su Toffel. Ai -3 il trenino è addirittura da sette vetture e va dal virtuale podio fino alla nona posizione.
Il primo vero attacco qui è quello di Jeroen su Kajaia, ma la manovra non va a buon fine e all’ultima curva finisce per essere infilato da Lowe che completa il sorpasso in accelerazione, spezzando però il gruppo da sette in 3+2+2. Garrett di slancio ci prova nel T1 su Kajaia, il quale più per difesa finisce per attaccare Toffel all’ingresso del Mistral. Le posizioni non cambiano e Doubek ringrazia perché così può respirare nel giro finale.
Ghirelli conquista anche il Paul Ricard e vince gara1 della V8GP davanti a O’Brien (+4.8″), Doubek (+16.9″), Toffel (+17.3″), Tziortzis (+17.5″), Kajaia (+17.916″), Lowe (vincitore della Junior, +17.989″), Armetta (+19.3″), J.Bleekemolen (+22.7″, poi la #72 verrà parcheggiata a bordo pista subito dopo il traguardo) e Delsaux (+23.7″); a seguire Davidson, Rehberg, Bearden, il penalizzato Jouffreau, S.Bleekemolen, poi molto più staccati Cartechini, Frulio, Ranson, il rientrante dopo molti anni Grand, a oltre un giro un Lortie ancora troppo lento (GPV 19″ più lento di Krasonis) e poi quelli finiti ko.
Gara 1 Open
Gara1 della OPEN parte con circa 30′ di ritardo rispetto al programma a causa di problemi e incidenti nelle altre corse in corso al Paul Ricard. E la stessa griglia della OPEN viene falcidiata: mancano come detto la #73 di Gambarotto, ma anche la #76 di Michael Bleekemolen non è presente, la #77 di Visser – invece – si schiera all’ultimo e dunque perde la posizione conquistata in qualifica. Nel giro di formazione, altro fumerone e stavolta a saltare (nuovamente in casa Bleekemolen) è il motore della #72, ora con Tavartkiladze.
Appena 10 i giri in programma e immediatamente in curva1 Toffel supera il poleman Tziortzis prendendosi la prima posizione. Il cipriota deve difendersi dal debuttante belga Beeusaert e così lo svizzero si invola fin da subito. Sul Mistral le vetture sono anche 4-wide, ma alla fine Dombrowski frena forte e precede Lessard, Doubek e Linster. Thomas ovviamente accelera male e a Signes viene passato sia dalla #11 che dalla #7, ma è Martin il vincitore parziale dato che riesce a balzare davanti al canadese. Davanti a loro, sorpasso e controsorpasso fra Beeusaert e De Groot.
Un pimpante primo giro vede la fuga di Toffel e Tziortzis, poi a 4″ il gruppo con Faraonio a chiudere la top10, ma immediatamente l’italiano subisce una penalità di 5″ per falsa partenza.
Già dal secondo giro si è formato un trenino dietro a De Groot, ma l’olandese resta davanti poco, al terzo Mistral il tandem Doubek-Lessard lo supera alla chicane, poi nel settore finale arriverà al sorpasso anche Dombrowski. Il canadese è scatenato, malgrado i guai al motore del venerdì che lo hanno costretto a lungo ai box. Con un sorpasso nel T3 sale al quarto posto davanti a Doubek. In curva1, invece, anche Linster scavalca De Groot.
Linster, che ha firmato anche il giro più veloce, va di fretta e riprende anche Beeusaert. Si risolve anche la lotta per il trofeo Lady: la Visser in rimonta prima supera Happinessa, poi approfitta dell’incidente di Daviditze per proseguire nella scalata dal fondo. A metà corsa Toffel guida con 2.1″ su Tziortzis, 5.9″ su Beeusaert, 6.3″ su Lessard, 8.2″ su Doubek, 8.5″ su Dombrowski, 9.8″ su Linster, 12.3″ su De Groot, 13.3″ su Cappelli e 15.1″ su Van Laere.
La battaglia per il podio si risolve subito con il sorpasso facile del canadese sul belga, quella per la top5 è invece il clou di giornata probabilmente. Dombrowski è vicino a Doubek e passa di forza al curvone dopo Signes, ma entrambi finiscono larghi e permettono il rientro di Linster. Il lussemburghese però non passa i due di slancio, bensì in sequenza uno dopo l’altro nel settore finale con una serie di piccoli contatti reciproci fra i tre. Il sogno di Gil dura poco: Doubek accelera meglio dall’ultima piega e sorpassa la #50 in curva1, Dombrowski ne approfitta e si infila alla seconda chicane. Status quo ante bellum, ma che battaglia!
Mentre Leogrande si ferma sul Mistral ma riesce a ripartire quasi subito, Dombrowski completa l’opera e stavolta senza errori: il sorpasso in curva1 ai -3 apre anche la porta a Linster che si tuffa in curva2, dunque Martin perde due posizioni. Mentre Lessard ha ripreso uno Tziortzis in crisi di gomme, Dombrowski deve coprire un arrembante Linster che vuole ancora provarci.
Lessard supera Tziortzis di pura accelerazione nella prima metà del Mistral, ma per il cipriota non è finita qua, infatti il suo crollo (2.5″ persi in metà giro) permette il riaggancio immediato di Beeusaert. Jens passa nel settore finale, poi però finisce largo tutto solo alla penultima curva e la #6 ripassa. Vladimiros deve ancora andare in difesa verso curva1 mentre Deschamps prende da solo la via di fuga per togliersi di torno. Jens insiste alla prima e alla seconda chicane dove finisce sul cordolo interno e probabilmente è qui che fora la anteriore destra alzando bandiera bianca così come Faraonio.
Thomas Toffel gestisce l’ultimo giro (3″ più lento) e vince gara1 della OPEN mantenendo l’imbattibilità stagionale. Secondo è Lessard (+1.8″) davanti a Tziortzis (+8.0″), Dombrowski (+9.3″), Linster (+9.8″), Doubek (+11.3″), De Groot (+15.0″), Cappelli (+18.1″), Richard (+19.4″) e Van Laere (+19.6″), a seguire Miura, Schaak, Pohjanharju, Visser, Happinessa, Monti e Timonen, poi tutti gli incidentati.
Gara2 Open
Dopo il warmup mattutino alle 8:30 (miglior tempo per la #24 in 2’14.443″ davanti a #3, #8, #76 e #99, 23 auto in pista, ai box di rilevante solo la #19), alle 11:00 è tempo di gara2 della OPEN, anche se il fitto cronoprogramma di Le Castellet è già – ancora – in ritardo sulla tabella di marcia. Dopo i tempi di gara1, in pole c’è Lessard davanti a Toffel, Dombrowski, Tziortzis, Linster, Beeusaert, Visser, Doubek, De Groot e Van Laere. L’attenzione di molti, però, è su Tavartkiladze, costretto a partire dal fondo dopo la DNS del sabato.
Pronti via per 10 giri e Toffel non scatta al meglio, infatti nelle prime curve perde ben tre posizioni e Lessard, dunque, può stare tranquillo. L’unico pensiero per lui sembra un Dombrowski che sul dritto ha tanta velocità di punta, ma per ora la sfrutta solo per la difesa su Linster, quarto è Beeusaert, ma Jens si deve preoccupare del contrattacco di Toffel a Signes.
Se Dombrowski ha velocità di punta, ovviamente non ne ha nel misto e così Lessard mette 1″ di margine su Thomas, poi Linster si è staccato e così Beeusaert tenta un attacco al secondo giro alla chicane del Mistral, fra i due c’è un leggerissimo contatto senza cambio di posizione. Alla fine del giro arriva però una FCY: Leogrande si è fermato, probabilmente con la posteriore sinitra ko, sul rettilineo di partenza.
Una volta trainata fuori la #21, si riparte un giro più tardi e, esattamente come a Valencia, Lessard viene sorpreso nella procedura venendo passato da Dombrowski, Linster e Beeusaert. Mentre Thomas allunga, in curva1 il canadese reagisce immediatamente e torna davanti a Jens e sul virtuale podio. La rimonta di Tavartkiladze intanto sta ottenendo risultati (di lì a poco sarà già 11°), ma ha un passaruota che svolazza e poi, in circostanze non chiarite, tornerà ai box senza paraurti.
Il quarto giro di Lessard vede anche il sorpasso su Linster: Raphaël si fa vedere prima sul Mistral, poi accelera meglio dalla chicane e infila il lussemburghese a Signes. La #11 vola e all’ultima curva Dombrowski è già ripreso. Dietro di loro, Toffel scavalca Beeusaert. Thomas deve andare in difesa fin da subito in curva1, ma sul Mistral (anche prima della frenata) non può farci nulla.
A metà gara Lessard è tornato al comando con 0.5″ su Dombrowski, 1.0″ su Linster, 1.3″ su Toffel, 1.9″ su Beeusaert (poco dopo penalizzato di 10″ per falsa partenza), 3.7″ su Doubek, 4.5″ su Tziortzis, 5.1″ su De Groot, 5.4″ su Linster e 8.2″ su Cappelli. Ritiro anche per Happinessa.
Con il gruppo di testa che si va leggermente allungando, la battaglia si sposta poco più dietro. Tziortzis supera Doubek a Signes e questo è il segnale che qualcosa non va sulla #7, infatti Martin torna ai box di lì a poco. Toffel, invece, si fa vedere su Linster senza attaccare.
In leggera difficoltà c’è anche Cappelli: un primo attacco di Van Laere viene respinto, anche con un leggero contatto, tagliando la prima chicane, fatto che permette a Richard di tornare sotto alla #4. Mentre ai -2 Tziortzis supera in curva1 un Beeusaert che cede, comprensibilmente, alla distanza, Cappelli alza bandiera bianca e in poche curve perde tre posizioni, anche se poi nel settore finale ripasserà Schaak.
L’ultimo giro vede solo la battaglia fra Dombrowski e Linster, la #50 sul Mistral cerca ogni varco a sinistra e a destra, ma alla fine si deve riaccodare.
Davanti Lessard è indisturbato e va a scrivere la storia, diventando appena il secondo pilota nella storia (l’altro è stato Daniel Suárez) a vincere in NASCAR in terra americana ma anche in due serie internazionali. Il canadese mette giù la combo Canada+Europa, il messicano ha già in bacheca quella Messico+Brasile. Dietro alla #11 chiudono Dombrowski (+1.7″), Linster (+2.1″), Toffel (+2.5″), Tziortzis (+3.9″), Visser (ottima sesta e in crescendo, +6.9″), De Groot (+16.1″), il penalizzato Beeusaert (+16.5″), Van Laere (+20.3″) e Richard (+20.6″); poi Cappelli, Schaak, Miura, Faraonio, Daviditze, Deschamps, Pohjanharju, M.Bleekemolen, Timonen e Lortie.

In campionato dopo due weekend su sei (quattro di regular season) Toffel guida con 153 punti davanti a Linster (-18), Tziortzis (-22), Lessard (-23), Cappelli (-29), Dombrowski (-30), De Groot (-32), Van Laere (-44), Visser (-51) e Faraonio (-58).
Gara2 V8GP
Ultimo impegno di giornata con la V8GP. Per i 13 giri in programma la griglia di partenza vede Krasonis in pole su Jouffreau, Ghirelli, O’Brien, Armetta, Lowe, Tziortzis, Kajaia (che parte con la fiancata destra bianca ed un #8 disegnato), J.Bleekemolen e Doubek con la coppia Alumitec composta da Piquet Jr. ed Ercoli costretta a partire rispettivamente dalla 14esima e dalla 20esima posizione. Ad aiutarli ci pensano il fatto che nel giro di ricognizione si fermino a bordo pista sia Delsaux che Davidson.
Alla bandiera verde Jouffreau sfrutta meglio la prima chicane, rimane alla pari di Krasonis nella piega a sinistra e in quella a destra infila il greco consolidando la leadership alla chicane successiva. O’Brien prova ad approfittarne, ma si tocca con lo stesso Krasonis. E chi è il più lesto ad approfittarne? Come sempre Ghirelli che sale al secondo posto. Jordan invece perde più di tutti e scivola anche dietro ad Armetta.
Chi sta sfruttando al meglio il primo giro è però il duo Alumitec, con Piquet Jr. che è addirittura sesto ed Ercoli decimo. Il brasiliano non si ferma qua e, approfittando di un’esitazione di O’Brien che ha ripreso Armetta, attacca la #50 all’ultima curva e poi completa il sorpasso in curva1. L’americano forza la seconda chicane per riattaccare, ma perde decimi preziosi.
Krasonis ha gomme più fresche degli altri leader e lo si vede già al secondo giro, accelera meglio sul MIstral e completa il sorpasso su Ghirelli alla chicane con Vittorio che non è perfetto alla frenata successiva arrivando al bloccaggio. Tziortzis perde due posizioni a vantaggio di Kajaia ed Ercoli. Al giro seguente in curva1 Gianmarco supera anche il georgiano. J.Bleekemolen intanto ha già preso la via dei box per guai ad una sospensione.
Ci si aspetta che Thomas sia in grado di recuperare i 0.9″ che ha ritardo da Jouffreau, anche per una rivincita dell’incidente del giro precedente. Invece Paul mantiene il controllo, non si lascia spaventare, anzi andrà in progressione e Krasonis non avrà mai nemmeno l’occasione per pensare ad un attacco.
Mentre Miura si prende una penalità di 10″ per falsa partenza proprio mentre anche lui prende la via dei box, O’Brien tenta il controsorpasso su Piquet Jr. all’ingresso del Mistral, ma si deve riaccodare. Kajaia, invece, sta facendo un po’ da tappo e dietro ha nell’ordine Lowe, Doubek, Tziortzis (con il cipriota infilato da Garrett all’ultima curva e poi dal ceco bravo ad approfittarne), Toffel, Meskelis e S.Bleekemolen.
Ci prova in sequenza anche Toffel in curva1, ma l’attacco dello svizzero è talmente fuori tempo che arriva lungo e Lowe è costretto a tagliare la curva per evitare di essere centrato. Toffel alza il piede per restituire immediatamente le posizioni, ma lo alza troppo e finisce anche dietro a Meskelis. Kajaia ringrazia e guadagna metri gratis. Thomas è ancora coinvolto nelle battaglie e a Signes c’è un clamoroso 3-wide in cui Tziortzis esce davanti a Toffel e Meskelis. Nel settore finale quest’ultimo ripassa di forza lo svizzero che perde terreno al punto che viene superato anche da S.Bleekemolen. Alla penultima curva Toffel sbaglia l’inserimento e centra l’olandese. Ko per entrambi.
Dopo questa fase animata, si respira giusto per mezzo giro, poi ancora azione: dopo la ovvia penalità di 30″ a Toffel, a sorpresa Armetta supera Ghirelli a Signes per il podio virtuale. Questa breve battaglia permette l’avvicinamento a Vittorio da parte di Piquet Jr. mentre Ercoli è nei paraggi di O’Brien. Un errore di Armetta alla chicane del Mistral al giro successivo permette un doppio attacco, non riuscito, di Ghirelli a Signes e all’ultima curva. Forse questa è una decisione sbagliata, infatti il bicampione in carica è costretto alla difesa su Nelsinho verso curva1.
A metà gara Jouffreau guida davanti a Krasonis (+1.3″), Armetta (+6.0″), Ghirelli (+6.5″), Piquet Jr. (+6.7″), O’Brien (+8.0″), Ercoli (+8.8″), Kajaia (+15.1″), Lowe (+15.6″) e Doubek (+16.0″).
Neanche il tempo di pensare al quartetto che si sta ricompattando (Ercoli invece è leggermente più staccato) che arriva la doccia fredda: penalità di 5″ per Armetta per sorpasso (non inquadrato) avvenuto in seguito ad un contatto. Prosegue anche la battaglia alle loro spalle: Lowe ha ripreso Kajaia, tuttavia scoda in accelerazione dall’ultima curva e Doubek lo ripassa.
Il gruppetto si allunga e si ricompatta, però la sensazione è che Ghirelli sia sempre più in difesa che all’attacco e questo è strano. Poi ai -3 il ribaltamento e O’Brien completa il sorpasso su Piquet Jr. in curva1. Anche più dietro nuovo ribaltamento con Lowe che torna davanti a Doubek, con un pezzo della carrozzeria di Martin che si è staccato ed è a bordo pista sul Mistral.
Nelsinho intanto è entrato in crisi, Ercoli lo riprende nel misto e sorpassa all’ultima curva in vista dell’inizio dell’ultimo giro che al comando Paul può affrontare tranquillamente a differenza di Ghirelli, puntato e sorpassato da O’Brien alla seconda chicane per una minicrisi inaspettata della #24.
Paul Jouffreau vince davanti al suo pubblico precedendo Krasonis (+2.5″), O’Brien (+8.2″), Ghirelli (+9.0″), Ercoli (+10.3″), Piquet Jr. (+10.7″), Armetta (+12.8″ dopo la penalità), Kajaia (+21.9″), Doubek (+22.4″) e Tziortzis (+22.9″), a seguire Meskelis, Rehberg, Lowe (penalità di 10″ non comunicati in diretta per il taglio della chicane prendendo vantaggio), Cartechini, Bearden, Frulio, Ranson, Grand e Lortie che stavolta ha girato a “soli” 15″ al giro dai primi.
In campionato Ghirelli resta al comando con 147 punti davanti a Lowe (-24), O’Brien (-27), Jouffreau (-32), Ercoli (-32), Krasonis (-43), Bearden (-46), S.Bleekemolen (-48), Rehberg (-48), Kajaia (-50) e Piquet Jr. (-50).
I prossimi appuntamenti
Fra appena due settimane la NASCAR Euro Series torna in pista. L’appuntamento è quello più vissuto dal pubblico, quello di Brands Hatch sul layout Indy. Gare in programma dal 6 all’8 giugno.
Immagini: Nina Weinbrenner e Bart Dehaese per Media NASCAR Euro Series
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