P300.it ha intervistato David Cosma-Cristofor durante il primo round di F4 italiana a Misano. Ecco le sue risposte alle nostre domande
da Misano Adriatico – Il secondo anno è sempre il più difficile nella carriera di un pilota, e David Cosma-Cristofor si trova proprio in questo punto della propria avventura nel mondo dell’automobilismo. Il diciassettenne originario di Bucarest ha parlato del suo passato, del suo presente e delle sue ambizioni per il futuro in quest’intervista esclusiva, svolta durante il primo round della F4 italiana, che si è svolto al Misano World Circuit Marco Simoncelli.
Ciao David, grazie di aver trovato il tempo per parlare con noi. Andiamo un attimo indietro nel tempo. Come è avvenuto il tuo incontro con questo sport?
“Ho praticato per la prima volta questo sport nel 2016, anno in cui ho provato un kart elettrico. La mia carriera è poi proseguita in campionati di livello nazionale e internazionale, tra cui anche il WSK, che sono riuscito a vincere. L’anno scorso ho deciso di fare il salto in monoposto con PHM, mentre in questa stagione il mio obiettivo è lottare per il titolo con Prema.”
Il salto dal kart alla monoposto non è mai semplice. Come hai vissuto il tuo adattamento in vista del 2025?
“Le prime giornate di test sono state parecchio difficili anche a livello fisico, dato che allora ero molto più minuto rispetto ad ora. Nel campionato di F4 UAE ho dovuto imparare a capire il comportamento dell’auto e le differenze di guida tra qualifica e gara. Ora penso di essermi completamente adattato a questo cambio di categoria.”
Parliamo ancora del tuo 2025. Come valuteresti la scorsa stagione?
“Sono riuscito ad ottenere i miei obiettivi, che erano andare a punti e conquistare qualche podio rookie. Mi sono portato a casa anche una pole position, un risultato di cui sono molto felice. La prima stagione è fatta per imparare in vista della seconda, che, nel mio caso, è la più importante della mia carriera.”
Teniamo ancora lo sguardo rivolto verso il passato. Qual è stato il momento migliore e quale, invece, il più difficile della scorsa stagione?
“Il momento migliore è avvenuto quando ho ottenuto la pole position, il più complesso è stato lottare in mezzo al gruppo, dato che in battaglia non mi trovavo molto a mio agio.”
Parliamo di guida. Quale pensi sia l’aspetto in cui sei migliorato di più dall’inizio del 2025 ad oggi?
“Sono diventato più costante e mi sento più sicuro di me nelle battaglie. Penso di essere migliorato sotto tutti gli aspetti che riguardano la velocità in gara.”
Facciamo un salto al 2026. Sei felice dei risultati che hai ottenuto nella UAE4?
“Per quanto i risultati siano stati positivi, devo ammettere che avrei voluto raggiungere perlomeno la seconda posizione in campionato. Voglio anche confidarti che non mi sono trovato troppo a mio agio con la macchina durante l’inverno. Per quanto la UAE4 sia una bella serie, il campionato italiano è più importante e, per questo motivo, punto a ottenere dei buoni risultati in quest’ultimo.”
Restiamo in tema. Ti sei posto degli obiettivi particolari per il 2026?
“Punto a vincere il campionato. Casomai non riesca, mi accontenterei di portarmi a casa qualche gara ed essere della partita per il titolo.”
Quest’anno sei passato alla corte di Prema. Come ti trovi con la squadra?
“Prema è una squadra fantastica! Ho trascorso quasi tutta la mia carriera in Italia, quindi avere di nuovo quella che è una vera e propria seconda famiglia italiana è fantastico. Inoltre conosco quasi tutti i miei compagni di squadra dai tempi del karting, cosa che ritengo sia positiva per me.”
Provieni dalla Romania, un paese che non ha molta rilevanza nel motorsport. La tua nazionalità è un motivo in più per puntare in alto?
“Essere romeno è già di per sé una grande motivazione per dimostrare che, nonostante provenga da un paese che non ha una grande storia in questo sport, posso ottenere grandi risultati e, magari, raggiungere la Formula 1 o le competizioni GT, che sono gli obiettivi di tutti i piloti di F4.”
Restando in quest’ambito, cosa ci puoi dire della cultura del motorsport che è presente in Romania?
“La cultura del motorsport in Romania non è molto sviluppata. Penso che ci siano stati solo 4 o 5 piloti, me incluso, che hanno corso in monoposto, quindi non è il paese migliore per un atleta che pratica questa disciplina.”
Facciamo un salto verso il “futuro prossimo”. Dove ti piacerebbe correre nel 2027?
“L’obiettivo è restare in monoposto, ma non so esattamente cosa farò l’anno prossimo. Per il momento mi voglio concentrare su questa stagione per conquistare dei buoni risultati, i quali mi potrebbero permettere di guadagnare delle opportunità per il futuro.”
Ci sono delle auto che ti piacerebbe guidare in futuro?
“Escludendo la F1, mi piacerebbe correre in Giappone, più precisamente in Super Formula, che è un bel campionato con un’auto molto veloce, oppure con le GT.”
Siamo giunti all’ultima domanda. Qual è il tuo sogno nel cassetto?
“Il sogno di un po’ tutti è raggiungere la F1, ma, visto che è estremamente complicato arrivarci, mi piacerebbe, casomai non andasse a buon fine la ‘feeder ladder’, dedicarmi alle competizioni GT o, comunque, diventare un pilota professionista.”
Ringraziamo David per averci concesso il suo tempo e James e Kacper di Prema Racing per averci permesso di svolgere l’intervista.
Media: Paolo Pellegrini
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