NASCAR | Truck Series, Watkins Glen 2026: giornata perfetta per Kaden Honeycutt!

Di: Gabriele Dri
NascarLiveITA
Pubblicato il 9 Maggio 2026 - 15:00
Tempo di lettura: 13 minuti
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NASCAR | Truck Series, Watkins Glen 2026: giornata perfetta per Kaden Honeycutt!

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Alla caccia della prima agognata vittoria in carriera, Honeycutt ne porta a casa due in un giorno al Glen, prima la ARCA e poi la Truck Series

È un bel periodo per i giovani piloti alla caccia della prima vittoria. Dopo Carson Hocevar è arrivato, infatti, il grande giorno di Kaden Honeycutt. E che giorno! Infatti, nell’arco di quattro ore il pilota Toyota ha conquistato al Watkins Glen sia la corsa della ARCA Series, sia quella della Truck Series. Forse fra tutte le piste questa era la meno attesa per lui, tuttavia Honeycutt ha dimostrato molto talento e lungimiranza nel piazzare le manovre giuste al momento giusto, battendo anche i favoriti della vigilia come Zilisch, Crews, van Gisbergen e molti altri.

La gara

La NASCAR Truck Series prosegue il suo filotto di fine primavera tornando al Watkins Glen inserito in calendario in maniera anomala (è già arrivato l’annuncio che nel 2027 si tornerà nella collocazione consueta di fine estate) a maggio. Nel profondo stato di New York maggio può essere insidioso, infatti il weekend inizia con una giornata grigia, piovosa e, alla mattina presto in occasione delle libere della ARCA Series, anche con qualche fiocco di neve misto pioggia.

Dopo le libere della ARCA Series (qualifiche cancellate), tocca ai Truck. Le prove non ufficiali iniziano su una pista umida che va via asciugandosi. Alla fine il miglior tempo (1’11.681″) è di Brent Crews sulla #1 di Tricon e il talento del giovane di casa Toyota è talmente grande che è il favorito della corsa malgrado una griglia che vede presenti anche Zilisch (#71 di Spire), van Gisbergen (#4 di Niece), Hocevar (#77 di Spire), Chastain (#45 di Niece) e Allmendinger (#25 di Kaulig). Nelle libere da notare la trasmissione ko di Riggs che verrà sostituita al volo.

In qualifica la pole è sempre di Crews (1’10.222″) a precedere Majeski, Hemric, Mosack, Zilisch, Ruggiero, Honeycutt, van Gisbergen, Rhodes e Smith. Delle tre donne presenti, due tornano a casa in anticipo e sono Breidinger e Spurlock mentre la Decker si salva con gli owner point malgrado un giro 8.7″ più lento della pole.

Dopo la gara della ARCA Series, vinta in rimonta da Kaden Honeycutt (primo successo in carriera) davanti a Carson Brown (del junior team RCR) e Thomas Annunziata, è tempo di Truck. 72 i giri in programma (20+20+42 le stage) con la retrocessione in fondo alla griglia di Wright, Sutton e Reif in fondo alla griglia per modifiche in parco chiuso. Ci si aspetta una gara accesa con particolare attenzione alle pile di gomme e alla fila delle stesse messe nelle vie di fuga rispettivamente in curva1 e al Carousel per dare un minimo di contegno (seppur rischioso) ai track limit.

Alla bandiera verde, sfruttando la restart zone (accorciata rispetto all’anno scorso, occhio a questo dettaglio in seguito) posta prima dell’ultima curva, Crews scatta bene e rimane davanti a Majeski, dietro di loro Mosack scavalca Hemric, Ruggiero fa lo stesso con Zilisch mentre SVG per poco non infila Honeycutt alla Bus Stop. Il primo giro scorre via pulito senza incidenti e Crews fa subito capire che ne ha e allunga su Majeski il quale a sua volta stacca Mosack. Zilisch capisce il pericolo e al secondo giro in curva1 torna davanti a Ruggiero.

Il primo ad andare in crisi è proprio Mosack, i motivi tecnici non sono chiari, però Connor affonda velocemente fino ad uscire addirittura dalla top20. La battaglia nel gruppetto creato inizialmente dal tappo della #7 permette a Honeycutt di superare Ruggiero, van Gisbergen prova a seguirlo in curva1, non ce la fa ed apre la porta a Hocevar che passa sia il neozelandese, sia Gio che si pianta in accelerazione.

Zilisch è ancora dietro ad Hemric e, in attesa di trovare il varco, deve pure difendersi da Honeycutt. Poi davanti a lui lo stesso Daniel attacca e supera Mosack in curva1 e il tappo viene fatto saltare con la #7 che perde ulteriori tre posizioni in mezzo giro. Di slancio Connor balza davanti ad Hemric e ai -15 è sì terzo, ma a 7.5″ da Crews e 5″ da Majeski. Nei giri seguenti i due giovani gireranno con lo stesso passo inarrivabile per gli altri, dunque Zilisch andrà a riprendere (ma non rapidamente) Majeski.

Mentre Mosack perde ulteriore terreno, dietro ci sono ulteriori assestamenti: Smith supera Rhodes in accelerazione dall’ultima curva, poi però il primo colpo di scena. Rhodes torna ai box col cambio ko senza terza e quarta marcia. La lunga sosta lo relegherà al 32° posto finale staccato di 14 giri. Rimonta anche Riggs (qualificatosi 13° dopo i guai nelle libere) e a seguirlo è Allmendinger.

Al settimo giro viene doppiata Natalie Decker. Viene quasi da sperare che abbia qualche guai meccanico, perché girare fra gli 8 e i 12″ al giro più lenta del leader e in ogni caso 6″ più lenta del penultimo in classifica (Mallozzi) è imbarazzante. Con ampio ritardo le viene esposta la bandiera nera. Seguirà un entrare ed uscire dal garage per guai riportati al motore fino all’esclusione definitiva.

Davanti, intanto, Zilisch ha staccato il gruppetto degli inseguitori in cui Honeycutt diventa il primo vagone dopo il sorpasso su Hemric ai -11 staccando subito Daniel e lasciandolo alle prese con Hocevar. La coppia Riggs-Allmendinger, intanto, supera un Eckes con i freni cotti (lo farà poco dopo anche Ankrum) e riprende Enfinger per la top10.

Ai -6 l’ultima istantanea sulla classifica prima delle strategie: Crews guida con 5.8″ su Majeski, 6.6″ su Zilisch, 14.9″ su Honeycutt, 17.4″ su Hemric, 18.9″ su Hocevar, 24.1″ su van Gisbergen (che ha problemi di pressione benzina soprattutto sulla salita delle Esses), 24.3″ su Ruggiero, 24.7″ su C.Smith e 26.1″ su Riggs, poi Enfinger, Allmendinger, Ankrum, Eckes, Perez, Gray e Chastain in rimonta dal 33° posto dopo un problema elettrico in qualifica.

Il primo ad andare ai box ai -5 è Enfinger, ai -4 (quando Ruggiero supera Shane) nessuno, poi ai -3 gran parte dei leader (Majeski, Zilisch, Honeycutt, Hocevar, SVG, Smith oltre ad Adam Andretti). Non è chiaro se la sosta di Connor sia più rapida o se ci siano in uscita i primi guai per Ty, ma Zilisch supera Majeski. Intanto, LaJoie tampona Eckes alla prima curva mandandolo in testacoda e contro una pila di gomme. Ai -2 Crews va ai box e chiude la pit lane; malgrado una sosta non eccezionale, rimane leader virtuale.

Hemric prosegue e va a vincere la sua prima stage in carriera nella Truck Series precedendo Ruggiero (+6.3″), Riggs (+9.5″), Allmendinger (+10.5″), Ankrum (+16.6″), Chastain (+17.0″), Perez (+17.8″), Gray (+22.8″), LaJoie (+23.8″) e lo stesso Crews (+24.0″) che si difende quasi in volata su Zilisch (24.1″). Majeski ha chiuso l’ultimo passaggio 5″ più lento e nel break tornerà ai box con il cofano alzato per un guaio alla sospensione anteriore. Mallozzi lucky dog, soste con pit lane chiusa per Lee e Sutton, LaJoie con guai al pedale del freno.

Dopo il break si riparte con Crews al comando su Zilisch, Butcher (zero soste finora per lui), Honeycutt, Hocevar, van Gisbergen, C.Smith, Enfinger, Andretti e Perez, uscito dai box davanti ad Hemric, Chastain, Ruggiero e Riggs. Giro perso per Majeski, lunghe riparazioni per Eckes, penalità per Ruggiero (ruota fuori controllo), Hill (safety violation) e Nicholson (falsa partenza dei meccanici).

La ripartenza ai -17 è caotica, infatti Butcher fora la anteriore destra nella restart zone e si crea un bel po’ di scompiglio a centro gruppo, Enfinger per scartare gli altri tocca Cole e lo manda a muro. Inizio di gara esaltante per ThorSport con tre auto finite ko o quasi. Ma anche davanti c’è movimento, Zilisch attacca Crews all’esterno di curva1, poi rimane affiancato alla #1 nelle Esses, qui c’è un contatto, Brent deve alzare il piede e scivola al quinto posto dietro anche a Honeycutt, Hocevar e Smith che verrà ripassato già in questo giro. Chastain è il più lesto, supera al passaggio successivo SVG in curva1, e sale al sesto posto, alla guida del secondo gruppo.

Zilisch va via in progressione mentre Riggs cerca di proseguire la sua rimonta (ora è decimo) e punta Hemric non completando il sorpasso in curva1, riuscendoci invece al secondo tentativo ai -12. Al giro successivo Crews torna davanti ad Hocevar, tuttavia ora è già a 4.2″ da Zilisch. Brent recupera terreno su Honeycutt malgrado abbia sottosterzo ed un buco sul muso dal lato sinistro. Mentre davanti non c’è troppo movimento, Riggs prosegue nel recupero, supera Perez e riprende van Gisbergen.

Ai -8 un po’ di azione: mentre Lee procede a passo d’uomo e viene nuovamente doppiato ed Hocevar deve difendersi dall’attacco di Smith (mancato e che favorisce invece il sorpasso di Chastain su Chandler), Tyrrell tampona e manda nella via di fuga Wright alla penultima curva che si salva superando di slancio la ghiaia e ripartendo dall’erba. Per Mini anteriore destra forata e sosta ai box. Non inquadrato in diretta, ai -6 Slimp perde la vettura alla Bus Stop, tira dritto e si pianta con lo splitter nell’erba bagnata. Muso distrutto e ritiro per la #62.

L’istantanea prima delle soste è quella dei -5 e vede Zilisch al comando su Honeycutt (+3.3″), Crews (+5.3″), Chastain (+12.1″), Hocevar (+12.5″), Smith (+13.1″), van Gisbergen (+13.6″), Riggs (+14.0″), Perez (+14.3″) ed Hemric (+16.6″), a seguire Allmendinger, Enfinger, Ankrum, Reif e Ruggiero. Sparisce dai radar Gray, poi costretto al ritiro per problemi elettrici.

Mentre ai -4 è proprio Ruggiero ad aprire le danze con le soste, Riggs supera anche van Gisbergen e lo fa di forza infilando il muso al Carousel, in uscita il neozelandese rischia grosso perché per bloccare Perez si infila per un millimetro davanti alla #44 e di un altro millimetro dietro alla #34. In frenata poi arriva addirittura un bloccaggio alla posteriore sinistra. Ai -3 box per Crews, Chastain, Hemric e Allmendinger.

Ai -2 la sorpresa: dato che non lotta per i punti, ci si aspetta che Zilisch vada ai box come da strategia canonica, invece il muretto guarda alla finestra del pieno (28-32 giri) in relazione alla lunghezza della stage finale (proprio 32 giri) e quindi Connor prosegue. Questo forse trae in inganno Honeycutt che si tuffa ai box ma, come si scoprirà nel break, quando entra in pit lane, Zilisch ha già chiuso la corsia tagliando il traguardo dei -2 e quindi per Kaden arriverà la penalità.

Zilisch dunque vince la seconda stage davanti ad Hocevar (+15.4″), Smith (+16.0″), Riggs (+17.0″), Perez (+20.6″), van Gisbergen (+21.5″, superato all’ultimo giro dal messicano), Enfinger (+27.6″), Ankrum (+29.6″, sottosterzo “nucleare” per lui, poi si scopriranno guai al servosterzo), Reif (+30.0″) e Mosack (+33.3″). Lucky dog che va a Friesen (che si è fermato ai box, ma non poteva prevedere la non-sosta di Zilisch), Gray ancora a passo d’uomo, Majeski beffato rimane a -1.

La pulizia dai detriti (fra cui tutto lo splitter di Slimp) posticipa di un passaggio l’apertura dei box e questo favorisce Zilisch che avrà gomme e benzina con almeno quattro giri di bonus rispetto agli avversari. Chastain tira invece dritto e se la rischia con Hemric. Tutti gli altri si fermano, chi solo per un rabbocco, e Allmendinger sale al terzo posto davanti a Crews (che non ha preso bene il contatto con Zilisch), Perez, Ruggiero, Hocevar, Zilisch, Mosack, Riggs e Smith con van Gisbergen 14°. Penalità per ruota vagante per Hill, Wright per falsa partenza dei meccanici.

Ripartenza ai -28 e Chastain scatta bene forzando anche la mano su Hemric all’ultima curva, Daniel però lo riprende subito. Crews è all’esterno e alla prima curva (sorpasso fondamentale) scavalca Allmendinger sfiorando la pila delle gomme. Ancor più fondamentale però è il 3-wide fra Hocevar, Perez e Zilisch nelle Esses da cui Connor emerge davanti, ora al quinto posto dietro ad AJ. La battaglia non è finita alle loro spalle, Hocevar supera Perez alla Bus Stop, poi SVG ci prova di forza al Carousel, ma viene risucchiato in uscita e mezzo nel mezzo di un 3-wide con Mosack e Reif. Sul dritto blocco deciso di Ankrum su Smith, poi attacco di slancio su Mosack.

Nasce subito una fuga a tre, tuttavia Zilisch se ne accorge, infila immediatamente Allmendinger alla Bus Stop e si ricongiunge a Chastain, Hemric e Crews. Ora per i due favoriti c’è una situazione delicata: in assenza di caution i due che hanno davanti non dovrebbero rappresentare un pericolo, tuttavia, visto il precedente di inizio seconda stage, c’è spazio per ulteriori scaramucce con Connor che ha il bersaglio pronto sul suo paraurti.

Il primo a muoversi, forse sbagliando, è proprio Zilisch che approfitta ancora del sottosterzo di Crews e prova ad infilare il muso al Carousel. Brent riceve la scossa e, dopo la difesa, in curva1 ai -25 supera Hemric con una staccata affondata all’ultimo anche per sorprendere Connor che deve aspettare mezzo giro per seguire la #1. Alle loro spalle Hocevar fa copia e incolla su Allmendinger. Chastain potrebbe anche aiutare involontariamente il quasi compagno di squadra, ma il più lo fa Crews che non trova un varco e così si ricompone un terzetto. Non inquadrato, intanto, Riggs ha avuto un problema ed è rimbalzato fuori dalla top10 dietro a Reif e Mosack.

Ai -22 Connor entra ancora in azione, forse ancora troppo presto: stacca forte in curva1 arrivando anche al bloccaggio della anteriore destra, i due si toccano in uscita fiancata contro fiancata e ancora una volta Zilisch ne esce davanti all’amico-rivale. Ora però la #71 deve sbrigarsi perché il bersaglio sul suo paraurti si è fatto ancora più grosso. Crews infatti non molla, ma alla lunga perderà centesimi.

Chi si sta scatenando però è Honeycutt che, dopo la penalità e la ripartenza dal fondo, ai -20 è già 13° e al passaggio successivo supera in sequenza Riggs e Mosack e quindi vede la top10. Davanti, intanto, Zilisch si fa solo vedere ma non trova mai il varco su un Chastain che sta resistendo bene. Ai -17 Ankrum precipita in coda quando il servosterzo salta definitivamente.

La situazione ai -15 vede Chastain al comando davanti a Zilisch di 0.275″, poi Crews (+1.2″), Hemric (+4.5″), Ruggiero (+5.5″), Hocevar (+6.4″), Allmendinger (+8.0″), Perez (+10.2″), van Gisbergen (+10.8″) ed Honeycutt (+11.2″), a seguire Reif, Riggs, Mosack, Smith, LaJoie, Haley, Enfinger, Garcia, Eckes e Sutton. Poi, però, si entra nel convulso finale di gara. Enfinger (ancora sfortunato nel 2026) si ferma all’esterno di curva1 con la trasmissione ko ed esce la caution ai -14; lucky dog per Majeski.

Mentre tutti si chiedono se questa caution potrebbe salvare la benzina a Chastain ed Hemric, si pensa anche che tutti hanno ancora un set di gomme fresche ai box. Tirano dritto per la track position solo Chastain, Zilisch, Crews, Ruggiero, Hocevar, Allmendinger, Honeycutt e, dal fondo, Queen e Tyrrell. Tutti gli altri, incluso Hemric, ai box.

Nuova classifica con, dietro ai piloti citati, Riggs, Andretti, Hemric, Perez, Mosack e via via gli altri. Bandiera verde ai -11 e caution immediata, prima ancora di tagliare il traguardo. Chastain scatta bene ma, dietro di lui, in uscita dall’ultima curva, Hocevar si gira sul muso di Allmendinger e finisce duramente contro il muro interno. Ritiro per Carson, lucky dog per Lee che recupera uno dei sei giri di ritardo.

Ross sembra ringraziare questa caution, tuttavia arriva la doccia fredda: penalità per falsa partenza. Al replay si capisce che il fatto è plateale e Chastain è stato ingannato dalla riga cancellata sull’asfalto (ricordate la restart zone accorciata rispetto al 2025?) ed è scattato in anticipo. La nuova classifica vede dunque Zilisch al comando davanti a Ruggiero, Crews, Honeycutt, Queen, Tyrrell, Allmendinger, Riggs ed Hemric. Ed ora il bersaglio sulla #71 è sempre più grande.

Zilisch al choose cone sceglie l’esterno, ma alla ripartenza dei -8 viene stretto contro il muro esterno da Ruggiero al suo fianco. A salvarlo paradossalmente però è Crews che lo spinge forte, solo che ovviamente lo fa fino alla frenata dove la #71 si scompone a ruote bloccate favorendo proprio Ruggiero che si infila all’interno. Alle loro spalle il caos. Sono quasi due incidenti separati, nel primo un divebomb di Andretti finisce per vedere Riggs centrato, nel caos attorno a loro Wright centra non uno ma addirittura due pile di gomme in sequenza. Malgrado l’apparenza, tanto fumo e pochi danni con solo Eckes, Perez e Reif ammaccati.

Si riparte con Ruggiero dato al comando su Zilisch (che non ha preso bene la manovra di Gio), Queen, Crews, Honeycutt, Allmendinger, Tyrrell, Hemric, Mosack e Andretti, poi Eckes Garcia, Haley, van Gisbergen e Smith. Dopo una ripartenza waved off per detriti (ed Eckes ne approfitta per andare ai box dopo averci rinunciato all’inizio), bandiera verde ai -4 con Ruggiero all’interno con Queen e ancora Zilisch all’esterno con Crews.

Stavolta niente giochetti all’ultima curva e la prima fila si presenta appaiata in frenata, i due si toccano leggermente al punto di corsa e sono affiancati ancora all’ingresso delle Esses dove, nuovamente, Zilisch ne esce “vincitore” con Ruggiero che sbanda e beneficia anche di una sua esitazione che fa finire Crews nel mirino di Honeycutt. Zilisch allunga su Ruggiero mentre Crews si salva e poi deve cedere il terzo posto a Kaden che infila il muso al Carousel. Ed è proprio in uscita che arriva l’incidente che manda tutti all’OT. 3-wide in uscita e Chastain si gira sul muso di Majeski coinvolgendo anche Timmy Hill. Lucky dog ancora per Lee.

Durante la caution, altro colpo di scena: Ruggiero penalizzato pure lui per falsa partenza. Qui però la questione è più grigia. Nemmeno il replay chiarisce se Gio sia partito leggermente prima di suo oppure per un bump di Queen, la prima sensazione dice che Brenden abbia solo sfiorato la #17 senza spinta, ma la direzione gara poi si scuserà con Ruggiero perché – pare – alla fine l’irregolarità non ci fosse appunto per il bump ricevuto.

Ripartenza dunque con Zilisch di nuovo primo davanti a Honeycutt, Crews, Allmendinger, Hemric, Queen, van Gisbergen, Tyrrell, Mosack e Smith. Choose cone con Zilisch ancora esterno con Crews (ma si pentirà di questo), Honeycutt interno con AJ. La prima fila riparte alla pari, poi Brent inizia a spingere come in precedenza ma senza esagerare. Connor stacca forte e sembra avercela fatta, ma per pochi centimetri Honeycutt rimane sul suo paraurti posteriore destro, alla corda arriva un leggerissimo contatto, Kaden si trova la porta spalancata e si invola. Dietro di loro, nel 3-wide emerge davanti SVG. Gli ultimi due giri sono, per fortuna, tranquilli.

Kaden Honeycutt completa la sua giornata perfetta, nonché inseguita da molto e condita da parecchie beffe anche quest’anno (superato in ben due gare all’ultimo giro) e dopo il successo in ARCA Series conquista anche quello nei Truck battendo sul traguardo Zilisch, van Gisbergen, Hemric, Smith, Allmendinger, Crews, Tyrrell, Queen (ben tre Ram in top10) e Mosack; a seguire Garcia, LaJoie, Perez, Reif, Ruggiero, Eckes, Ankrum e Friesen, Riggs 21°, Majeski 24°.

Poi possono partire i festeggiamenti per un Kaden, ora ancor più leader della generale, prima commosso e poi travolto dai tifosi. E, a bagnare tutto, una bella lattina di birra. Come è giusto che sia.

I risultati odierni

La classifica della “Bully Hill Vineyards 176 at The Glen”

La classifica generale

Così in campionato dopo 8 delle 25 gare della NASCAR Truck Series 2026

I prossimi appuntamenti

Stasera alle 22:00 sempre al Watkins Glen ci sarà la gara della NASCAR O’Reilly Auto Parts Series seguita domani alle 21:00 dalla Cup Series. Diretta come di consueto su P300.it. La Truck Series tornerà venerdì prossimo a Dover.

Immagine: Media NASCAR

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