F2 | GP Miami 2026 – Feature Race: Minì vince in grande stile! Beganovic 2°, Câmara è 3°, ma rischia una penalità

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 3 Maggio 2026 - 17:30
Tempo di lettura: 4 minuti
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F2 | GP Miami 2026 – Feature Race: Minì vince in grande stile! Beganovic 2°, Câmara è 3°, ma rischia una penalità

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Finale tiratissimo e gara spezzettata da Safety Car: Minì taglia per primo il traguardo, Beganovic chiude 2° e Câmara 3° ma è sotto investigazione

La Feature Race di Miami ha consegnato una gara piena di colpi di scena, pista bagnata, cambi di gerarchie e fasi caotiche tra neutralizzazioni e strategie. In pista, a tagliare per primo il traguardo è stato Gabriele Minì, autore di un finale aggressivo e di una rimonta decisiva nelle ultime fasi. Il successo dell’italiano, però, non è ancora definitivo: Minì è sotto investigazione e l’esito ufficiale resta quindi in sospeso.

Alle sue spalle Dino Beganovic ha chiuso secondo, mentre Rafael Câmara – anche lui investigato – ha completato il podio in terza posizione.

La partenza: Maini scatta forte, ma il via è subito movimentato

Si è partiti con una standing start, dopo due giri di Safety Car, con Kush Maini dalla pole davanti a Câmara, con Stenshorne terzo e Minì quarto. Maini ha avuto uno spunto eccellente nonostante le scivolose condizioni del fondo, mentre nelle retrovie il primo giro ha già indirizzato la corsa: al via c’è stata una collisione tra Nikola Tsolov e Tasanapol Inthraphuvasak in curva 1, con Tsolov costretto al ritiro e conseguente ingresso della Safety Car. Inthraphuvasak ha poi ricevuto anche una penalità di 10 secondi per il suo ruolo nell’incidente. Delusione subito anche per Roman Bilinski, ritirato ancora prima del via.

Piccolo Giallo durante la SC

Durante il primo periodo di Safety, però, ha luogo un evento bizzarro: la direzione gara ha diramato a tutti i piloti l’obbligo di passaggio in corsia box al fine di facilitare le operazioni di rimozione della vettura di Tsolov. Tutti i piloti hanno obbedito prontamente alle istruzioni, tutti tranne Camara e Maini che, invece, rimangono fuori passando per il traguardo, presumibilmente non avvisati in tempo dai rispettivi muretti.

Il risultato di questo misunderstanding è un’inevitabile investigazione per entrambi piloti. Gli Stewards hanno, però, rinviato il verdetto definitivo al post-gara. La sensazione resta comunque quella che tutti e due riceveranno una penalità.

Neutralizzazioni e caos: stop di Goethe e ritiro di Dunne

La gara è ripartita, ma è rimasta instabile. Oliver Goethe ha prima toccato il muro sul rettilineo principale lasciando detriti, poi si è fermato in pista: nuova fase di controllo e gara spezzettata. Più avanti, un altro episodio pesante: Alexander Dunne è andato lungo in curva 17 ed ha finito la sua corsa appoggiandosi contro le barriere, uscendo di scena.

Strategie e pista che cambia: rimescolamento totale

Con il passare dei minuti, la situazione è diventata ancora più complessa per via delle condizioni e delle decisioni ai box. Diversi piloti sono rientrati in pit-lane, tra cui Maini e Câmara, e in quel passaggio Câmara è riuscito a guadagnare posizione su Maini. Alcuni, invece, hanno scelto di restare fuori, tra cui Duerksen, Herta e Bennett, scommettendo sull’evoluzione della pista.

Incidenti e Safety Car: contatto Stenshorne–Varrone–van Hoepen

Un’altra Safety Car è entrata dopo l’incidente che ha visto Stenshorne fermarsi in pista in seguito a un contatto con Varrone e van Hoepen (entrambi ripartiti). Nel frattempo, la gara è stata anche “accorciata” dal fattore tempo, aumentando ulteriormente la pressione nelle fasi finali.

Il finale: sorpassi decisivi e rimonta di Minì

Negli ultimi dieci minuti la corsa è esplosa. Dopo una Virtual Safety Car e un’ulteriore neutralizzazione, Minì ha costruito il suo successo con una manovra splendida, tuffandosi all’interno su Noel León in curva 16 per prendersi una posizione pesantissima. Da lì è iniziata la fase più tesa: Câmara si è trovato a guidare il gruppo inseguitore con Beganovic incollato, mentre Minì continuava a risalire.

Il momento chiave arriva quando Câmara va lungo in curva 14: Beganovic ne approfitta e lo passa in curva 17. Poco dopo, però, è Minì a piazzare la zampata: entra in gioco su Beganovic e lo supera in curva 17, con il pilota DAMS costretto ad allargare. Câmara prova a rispondere, ma va lungo in curva 1 e perde definitivamente il contatto.

Nell’ultimo giro Beganovic prova a rientrare su Minì, ma l’italiano gestisce e, nonostante un’escursione larga all’ultima curva, taglia il traguardo per primo e dedica via radio la vittoria al grande Alex Zanardi, scomparso due giorni fa.

Classifica al traguardo Feature Race F2 – Miami 2026

  1. Gabriele Minì (MP Motorsport) – Vincitore
  2. Dino Beganovic (DAMS Lucas Oil) – +0.9s
  3. Rafael Câmara (Invicta Racing) – +2.0s*
  4. Noel León (Campos Racing) – +2.4s
  5. Kush Maini (ART Grand Prix) – +3.8s
  6. Ritomo Miyata (Hitech) – +4.4s
  7. Mari Boya (PREMA Racing) – +7.9s
  8. Colton Herta (Hitech) – +10.9s
  9. Sebastián Montoya (PREMA Racing) – +11.3s
  10. Joshua Dürksen (Invicta Racing) – +12.3s
  11. Laurens van Hoepen (Trident) – +12.6s
  12. Emerson Fittipaldi (AIX Racing) – +14.3s
  13. Nico Varrone (Van Amersfoort Racing) – +24.8s
  14. John Bennett (Trident) – +27.8s
  15. Tasanapol Inthraphuvasak (ART Grand Prix) – +42.7s
  16. Cian Shields (AIX Racing) – STOP (8 giri)
  17. Martinius Stenshorne (Rodin Motorsport) – STOP (12 giri)
  18. Rafael Villagómez (Van Amersfoort Racing) – STOP (16 giri)
  19. Alexander Dunne (Rodin Motorsport) – STOP (17 giri)
  20. Oliver Goethe (MP Motorsport) – STOP (22 giri)
  21. Nikola Tsolov (Campos Racing) – STOP
  22. Roman Bilinski (DAMS Lucas Oil) – STOP

*Camara under investigation

Immagini: fiaf2 on X

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