Il debuttante dalla Moto2 è il più veloce al venerdì pomeriggio. Masiá spreca, 26°
Quelle del Round Ungheria 2026 non saranno state le qualifiche più esaltanti della storia della SSP, ma potrebbero creare delle implicazioni cruciali in chiave iridata. Ad ottenere la Superpole è stato Albert Arenas, che scatterà dalla prima casella dopo aver segnato il miglior tempo in 1:42.050.
Partire dalla pole, per Arenas, sarà un doppio vantaggio, considerando il responso di queste qualifiche per il suo principale avversario, Jaume Masiá. Il #5, infatti, è scivolato nelle primissime battute della sessione e non ha fatto segnare un tempo utile; ergo, partirà addirittura 26° in Gara 1.
In compenso, in prima fila, Arenas avrà il suo bel da fare con una coppia di piloti ostica. Il primo sarà Can Alexander Öncü, che ha la necessità assoluta di rimettere la propria stagione in carreggiata visto il distacco in classifica dei due spagnoli.
Terza posizione Matteo Ferrari sulla prima Ducati, in una sessione che ha dato meno alla Casa bolognese di quanto ci si poteva aspettare.
A parte il quarto posto di Simon Jespersen, infatti, non ci sono molte Panigale V2 nelle prime posizioni. Ad affiancare il danese saranno Filippo Farioli (molto competitivo finora) e Valentin Debise.
Roberto García partirà settimo e sarà affiancato da Jeremy Alcoba (sulla prima Kawasaki) e Federico Caricasulo (sulla seconda ZXMoto). Philipp Öttl partirà decimo.
Risultato accettabile per l’alfiere Althea Alessandro Zaccone (11°), mentre il 16° posto di Lucas Mahias non è soddisfacente per il pilota francese. Grosse difficoltà anche per il duo Triumph, con Oli Bayliss 13° e Tom Booth-Amos addirittura 25°.
Qui i risultati della Superpole, l’analisi dei tempi e la griglia di partenza di sabato.
Fonte immagine: yamaha-racing.com
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