Il debutto della F2 a Miami è caratterizzato da bandiere e tanti errori: Herta chiude davanti a Maini e van Hoepen, con distacchi minimi e problemi per le Campos
Il primo assaggio della Formula 2 a Miami si apre con una sessione di prove libere intensa e “sporca”, com’è normale che sia quando si corre per la prima volta su un tracciato nuovo per tutti. Tra bloccaggi, escursioni oltre i limiti e continui cambi al vertice, alla fine è l’eroe locale, Colton Herta a chiudere in testa, davanti a Kush Maini ed a Laurens van Hoepen, separati da distacchi che definire irrisori è un eufemismo.
Debutto assoluto in Nord America: subito ritmo e tanta gestione
Con il semaforo verde, i piloti hanno iniziato a macinare giri sul Miami International Autodrome, alternando lavoro di adattamento e prime stoccate sul cronometro. Il quadro iniziale è stato chiaro fin da subito: pista da imparare, margini sottili e tanta ricerca del limite, con numerosi bloccaggi e correzioni nelle staccate.
Prima fase: Herta parte forte
Nella prima parte della sessione, Herta si è issato rapidamente davanti con un 1:42.33, precedendo Tsolov e Beganovic, mentre i team prendevano confidenza anche con la routine del weekend, includendo passaggi in pitlane per pitstop practice.
VSC e prima bandiera rossa: León in testa-coda a curva 7
La sessione ha avuto un primo scossone con una Virtual Safety Car, seguita poi dalla bandiera rossa: Noel León è andato in testacoda a curva 7 e la sua vettura ha dovuto essere rimossa. Un inizio complicato per Campos, che ha vissuto minuti difficili proprio nella fase in cui serviva mettere chilometri e riferimenti.
Si riparte, ma per Campos sono ancora guai: Tsolov fermo a curva 13
Rientrati in pista con il verde, i problemi per Campos non si sono fermati: poco dopo, Tsolov si è arrestato in pista a curva 13, portando a una nuova interruzione (red flag). Nel frattempo, il cronometro continuava a muoversi in modo frenetico, con i piloti impegnati a trovare il giro “pulito” in mezzo al traffico e a una pista ancora in evoluzione.
Continui cambi al vertice: Dunne e poi la girandola di leader
Con la sessione finalmente più lineare, Dunne si è portato al comando con 1:40.999, prima che una serie di miglioramenti ravvicinati rimescolasse la classifica: Minì, Beganovic e Duerksen sono passati a turno in cima, fino al giro che ha lanciato van Hoepen davanti con 1:40.080.
Maini risponde, poi Herta piazza lo scatto finale
Nel momento caldo, Maini ha riportato ART al comando grazie a un 1:40.336, mentre Herta ha continuato a crescere giro dopo giro, sfruttando un ottimo settore centrale (purpureo) per risalire fino alle prime posizioni. Con distacchi compressissimi – i primi 16 racchiusi in meno di un secondo – la zampata decisiva è arrivata nel finale: Herta è tornato leader per 0.016s, chiudendo la sessione davanti a Maini e van Hoepen.
Contatto per van Hoepen: ala anteriore danneggiata
Nel finale è emerso anche un episodio per van Hoepen, che è andato in testacoda anche lui in curva 7, terminando contro le “SAFER barriers”. L’olandese si è salvato da esiti peggiori ed è ripartito, riportando, però, danni all’ala anteriore con la paratia sinistra incrinata e penzolante. Un dettaglio da monitorare in vista del prosieguo del weekend soprattutto se dovessero emergere eventuali avarie alle sospensioni sul lato interessato dall’impatto.
Top 10: Beganovic quarto, Minì dentro
Alle spalle del podio virtuale, Beganovic chiude quarto davanti a Goethe, Duerksen, Dunne, Villagómez, Miyata e Minì, in una classifica che riflette una sessione più “di apprendimento” che di gerarchie definitive.

Classifica Prove Libere F2 – Miami 2026
- Colton Herta (Hitech) – 1:40.320
- Kush Maini (ART Grand Prix) – 1:40.336 (+0.016)
- Laurens van Hoepen (Trident) – 1:40.480 (+0.160)
- Dino Beganovic (DAMS Lucas Oil) – 1:40.538 (+0.218)
- Oliver Goethe (MP Motorsport) – 1:40.590 (+0.270)
- Joshua Dürksen (Invicta Racing) – 1:40.632 (+0.312)
- Alexander Dunne (Rodin Motorsport) – 1:40.646 (+0.326)
- Rafael Villagómez (Van Amersfoort Racing) – 1:40.670 (+0.350)
- Ritomo Miyata (Hitech) – 1:40.695 (+0.375)
- Gabriele Minì (MP Motorsport) – 1:40.712 (+0.392)
- Sebastián Montoya (PREMA Racing) – 1:40.717 (+0.397)
- Tasanapol Inthraphuvasak (ART Grand Prix) – 1:40.732 (+0.412)
- Rafael Câmara (Invicta Racing) – 1:40.735 (+0.415)
- Nico Varrone (Van Amersfoort Racing) – 1:40.751 (+0.431)
- Martinius Stenshorne (Rodin Motorsport) – 1:40.772 (+0.452)
- Mari Boya (PREMA Racing) – 1:40.876 (+0.556)
- Cian Shields (AIX Racing) – 1:41.398 (+1.078)
- John Bennett (Trident) – 1:41.529 (+1.209)
- Emerson Fittipaldi (AIX Racing) – 1:41.688 (+1.368)
- Nikola Tsolov (Campos Racing) – 1:42.365 (+2.045)
- Roman Bilinski (DAMS Lucas Oil) – 1:42.661 (+2.341)
- Noel León (Campos Racing) – 1:56.311 (+15.991)
La F2 tornerà in pista più tardi per le Qualifiche alle 20:30 italiane.
Immagini : FIAFormula2 on X
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