MotoGP | Vietate le wildcard per la stagione 2027

Di: Alyoska Costantino
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Pubblicato il 1 Maggio 2026 - 11:45
Tempo di lettura: 2 minuti
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MotoGP | Vietate le wildcard per la stagione 2027

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L’era delle 850cc inizierà con una grossa novità, ovvero il divieto, per ogni costruttore, di schierare piloti aggiuntivi.

Il prossimo anno la classe regina del Motomondiale, la MotoGP, inizierà una nuova era con l’avvento delle moto da 850cc di cilindrata, abbandonando le 1000cc. Per queste ragioni la Federazione Internazionale di Motociclismo sta implementando nuove regole, volte a non creare uno squilibrio tra le Case in termini di forze in campo.

La novità più importante è arrivata ieri. Il Comitato Gran Premi, formata da Paul Duparc, Mike Webb, Biense Bierma e Carmelo Ezpeleta, insieme a Jorge Viegas, Carlos Ezpeleta, Corrado Cecchinelli, Paul King e Dominique Hebrard, ha promulgato alcune decisioni in vista del 2027, tra cui il divieto di poter svolgere delle wildcard in MotoGP (per ogni marchio, anche per chi è nei ranghi bassi dello schema di concessioni/limitazioni). Il veto è valido solo per la prossima stagione al momento e le classi Moto2 e Moto3 non saranno inficiate da questa decisione.

Per quanto concerne il 2027 è stato anche approvato l’utilizzo del sistema di controllo della pressione degli pneumatici già in vigore, nonostante l’arrivo di Pirelli come nuovo fornitore unico di gomme. Ergo, a livello regolamentare continueranno a persistere le penalità di tempo che, negli ultimi tre anni, sono diventate di regola in caso di pressione delle gomme fuori scala.

A livello immediato, invece, sono state promulgate le seguenti regole. Come già deciso a Jerez de la Frontera, il conto alla rovescia per la ripartenza del giro di ricognizione sarà valido a partire dall’esposizione del cartello dei cinque minuti d’attesa, anziché i tre in vigore fino ad inizio stagione.

Altra importante novità riguardante il divieto alle Case, per il 2026, di schierare delle wildcard dotate di motori con cilindrate 850cc. Le nuove moto (già viste nelle forme prototipali sui social durante alcune uscite) saranno dunque testate solo durante le sessioni apposite. Infine, anche per le classi Moto2 e Moto3 sono stati integrati i rilevatori della frequenza cardiaca, che fino ad oggi erano un’esclusiva della top class.

Qui il documento ufficiale.

Fonte immagine: press.piaggiogroup.com

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