MotoGP | Test Jerez post-GP 2026: Ai Ogura in testa al lunedì, tre Aprilia davanti

Di: Alyoska Costantino
AlyxF1 alyoska.and.myself
Pubblicato il 27 Aprile 2026 - 21:50
Tempo di lettura: 3 minuti
Condividi su
MotoGP | Test Jerez post-GP 2026: Ai Ogura in testa al lunedì, tre Aprilia davanti

RICEVI LE NOTIFICHEP300.it SONDAGGIO

Home  »  MotoGPMotomondiale

“Doppietta” del team Trackhouse, con Fernández secondo. Bezzecchi terzo, Marc Márquez quarto segue le Aprilia.

Dopo un Gran Premio di Spagna vissuto tra condizioni atmosferiche dubbie e risultati inaspettati, la MotoGP è rimasta a Jerez de la Frontera per svolgere i classici test subito successivi, per testare soluzioni in vista del prosieguo del ciclo europeo.

A primeggiare, sia nella classifica giornaliera che in quella delle innovazioni tecniche, è stata l’Aprilia. Sulle moto di Noale scese in pista sono comparse numerose novità lato aerodinamica, specie nella zona del cupolino: prima delle mini alette a circondare i lati del plexiglass, poi delle appendici ai lati del cupolino stesso (a mo’ di orecchie da elefante). Sul codone del bolide di Lorenzo Savadori è comparso, tra l’altro, un enorme e curioso sensore, dotato persino di porte USB per la raccolta dei dati in pista.

Ai Ogura ha collezionato il miglior tempo nella sessione pomeridiana e nella combinata, un 1:35.944. Il giapponese ha preceduto di appena 0″005 il compagno di squadra Raúl Fernández, mettendo a segno un uno-due interessante per la squadra Trackhouse. I due alfieri hanno anche completato un numero simile di giri nella sessione 2 (37 per il #79, 39 per il #25).

A completare la tripletta Aprilia ci ha pensato il leader della classifica iridata Marco Bezzecchi. Il riminese ha pagato 0″3 nei confronti del giapponese, ma ha relegato il compagno Jorge Martín, 11°, a 0″4 di ritardo da lui.

All’inseguimento delle prime tre RS-GP26 troviamo Marc Márquez. Dopo la vittoria nella Sprint di sabato scorso e la caduta durante il Gran Premio, il lavoro in casa Ducati, lato box #93, si è concentrato sul ritrovamento del feeling per il pilota spagnolo, il quale però non si è tirato indietro dal testare anche qualche soluzione nuova, ad esempio una nuova copertura metallica sul forcellone ed una carena innovativa, anche se già vista a Sepang.

Suo fratello Álex, reduce dal successo di domenica, si è preso la testa anche nel turno mattutino di questi test, non riuscendo poi a migliorare il proprio tempo di riferimento al pomeriggio. Il #73 ha chiuso sesto nella combinata e, come Marc, ha provato la nuova carena.

Rimanendo in casa Ducati, Fabio Di Giannantonio ha chiuso all’ottavo posto questi test, precedendo di un paio di posizioni Francesco Bagnaia. Pecco, terzo nella FP1, ha migliorato al pomeriggio solo di pochi millesimi ed ha seguito lo stesso programma del compagno di squadra, in quanto elementi testati.

In mezzo ai due fratelli Márquez c’è un altro spagnolo, nonché il primo dei piloti KTM. Pedro Acosta ha completato la top five in una giornata che ha visto in pista anche Daniel Pedrosa, assente dal Gran Premio di Spagna ma attivo sulla RC16 lasciata vacante da Maverick Viñales.

Il “Camomillo” ha chiuso 20° ad un secondo e mezzo dalla vetta, mentre gli altri due titolari, Enea Bastianini e Brad Binder, sono ben oltre la top ten. La “Bestia” occupa la 12a piazza, mentre il fratello di Darryn è addirittura 16°.

La prima moto giapponese in classifica è la Yamaha di Fabio Quartararo. Il franco-siciliano si è classificato settimo ed è stato capace di girare anche più forte di quanto fatto durante il weekend di gara appena trascorso, mentre il lavoro sul piano tecnico è stato principalmente sullo sviluppo del motore.

Jack Miller occupa la 17a posizione con la seconda M1, sul quale sono state montate le stesse soluzioni provate da Quartararo ed Álex Rins in gara. Alejandro è penultimo in classifica davanti a Savadori e dietro a Toprak Razgatlıoğlu, autore di una scivolata in curva 3 ma comunque focalizzato sul lavoro lato elettronica. Niente giri, invece, per Augusto Fernández, rimasto ai box.

Ad occupare l’ultimo posto in top ten è Johann Zarco, nono nella combinata. Dopo lo splendido weekend realizzato, il #5 di casa LCR ha confermato di essere l’attuale riferimento di Honda girando vicino il ’36 e mezzo, distanziando non poco i compagni di marca.

Il suo compagno Diogo Moreira precede, a sorpresa, la coppia di piloti ufficiali Luca Marini-Joan Mir. L’italiano e lo spagnolo sono stati tra gli ultimi a girare sotto l’1:37, mentre il brasiliano, come l’altro rookie di Yamaha Pramac, è stato il primo a cadere durante la giornata del lunedì.

Questi i risultati della FP1 e della FP2, nonché la combinata dei test. Il Circus della MotoGP tornerà a Le Mans per il Gran Premio di Francia, seconda prova europea del 2026.

Fonte immagine: trackhouse.com

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.