Il pilota della Mercedes AMG del Team Ravenol trionfa in Gara 2 al Red Bull Ring, rompe il digiuno nella categoria tedesca che durava dal 2023 e diventa il nuovo leader del campionato. Battuti Marco Wittmann e Lucas Auer.
Il digiuno dalla vittoria nel DTM era durato tre lunghissimi anni, ma oggi il pilota tedesco ha rotto finalmente l’astinenza: Maro Engel vince Gara 2 al Red Bull Ring e ritorna sul gradino più alto del podio per la prima volta da Zandvoort 2023! Per l’alfiere del Team Ravenol si stratta della terza vittoria nel campionato tedesco, e andrà al prossimo round in Olanda da leader della classifica piloti. Secondo Marco Wittmann, bravo nel rimontare grazie alla strategia del team, mentre Lucas Auer conquista un altro podio in casa.

Ai piedi del podio troviamo Jules Gounon, confermando il buon passo gara delle Mercedes AMG, uscite dal round austriaco come le vetture da battere, mentre chiude la Top 5 Nicki Thiim con l’Aston Martin. Sesta posizione per il poleman Kelvin van der Linde con la seconda BMW di Schubert Motorsport, seguito da Ben Dörr, settimo con la McLaren, e dal rookie Finn Wiebelhaus, ottavo, mentre chiudono in Top 10 anche Thierry Vermeulen con la prima Ferrari di Emil Frey Racing e Bastian Buus con la Porsche di Land Motorsport, entrambi protagonisti di una bella battaglia negli ultimi minuti di gara.
Undicesima posizione per Arjun Maini con la Ford, seguito dalle due Porsche di Manthey Racing di Riccardo Feller e Thomas Preining, rispettivamente dodicesimo e tredicesimo. Chiudono la zona punti Matteo Cairoli con la seconda Ferrari di Emil Frey Racing e Timo Glock con l’altra McLaren di Dörr Motorsport, davanti a Mirko Bortolotti, sedicesimo e il migliore delle Lamborghini, e Nicolas Baert, diciassettesimo e autore di un’escursione in ghiaia nei primi giri.
Sul fondo della classifica troviamo le altre Temerario GT3, in quella che è stata una gara deludente per il marchio italiano: Luca Engstler è diciottesimo, seguito da Marco Mapelli e Maximilian Paul. Ritirata la Mercedes AMG di Tom Kalender, già penalizzata con un lap penalty per guida parallela in pit lane e afflitta da un problema meccanico probabilmente legato al bodywork della vettura.
La gara
Al via van der Linde, partito dalla pole, mantiene la prima posizione, mentre dietro di lui si accende la battaglia tra Auer, Engel e Wiebelhaus, con i due alfieri Mercedes che riescono a passare la Ford del rookie tedesco, mentre dietro Nicki Thiim è autore di una gran partenza che lo porta in quinta posizione. Due giri più tardi, Gounon cede la posizione su Wittmann per un sorpasso irregolare, ma nel tentativo di riprendersela finisce in ghiaia tra le curve 6 e 7; poco dopo, Nicolas Baert rischia di perdere il retrotreno della propria Aston Martin ed è protagonista di un’escursione in ghiaia in curva 9.
Al settimo giro di gara si apre la prima pit window, con i primi a fermarsi che sono Buus, Maini, Preining, Glock, Kalender, Englster, Paul, mentre davanti tardano tutti la prima sosta: il primo a fermarsi tra i primi è Wittmann al nono giro, seguito poi da Gounon; Engel e Auer aspettano e rientrano al giro tredici, uscendo rispettivamente davanti e dietro il pilota tedesco di Schubert Motorsport, mentre van der Linde si ferma al giro successivo, rientrando però dietro il compagno di squadra. Più indietro, Thiim passa Gounon alla curva 3, riprendendosi così la quinta posizione, mentre un pit stop leggermente più lungo fa scivolare Wiebelhaus fuori dalla lotta per il podio.
Alla seconda pit window, Engel si ferma insieme a van der Linde, mentre Wittmann, Auer, Thiim, Gounon rientrano il giro dopo: alla fine, il gap di vantaggio di Engel aumenta grazie al pit stop perfetto dei meccanici Mercedes, mentre Wittmann riesce a rimanere davanti ad Auer per pochissimo, con van der Linde quarto; il pilota sudafricano perderà la quinta e sesta posizione negli ultimi giri, a vantaggio di Gounon e Thiim.
Tom Kalender, già penalizzato con un lap penalty per guida parallela in pit lane, è costretto al ritiro per un problema legato alla carrozzeria, mentre l’ultima azione prima della bandiera a scacchi è l’attacco di Vermeulen ai danni di Buus per la nona posizione. Davanti Engel mantiene costate il proprio vantaggio e si prende per primo la bandiera a scacchi, trionfando in gara 2 e conquistando la leadership della classifica.
La classifica piloti vede adesso Maro Engel davanti a tutti con 44 punti, seguito da Lucas Auer e Marco Wittmann, rispettivamente con 37 e 31 punti, entrambi davanti al vincitore di Gara 1 Thomas Preining, quarto con 29 punti. Terminato il primo weekend stagionale, il DTM ritornerà in azione in Olanda sul circuito di Zandvoort il 23-24 maggio per la terza e quarta gara del campionato.
DTM – Red Bull Ring 2026: Classifica Gara 2

Immagini: ADAC Presseportal
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