Doppietta austriaca al Red Bull Ring, con Thomas Preining abile nello sfruttare un lento pit stop di Engel per prendersi la prima vittoria della stagione davanti alle Mercedes di Lucas Auer e Maro Engel.
Thomas Preining si aggiudica il primo round stagionale del DTM al Red Bull Ring: il pilota austriaco di Manthey trionfa in casa sfruttando il lento pit stop del poleman Maro Engel, rallentato da un problema alla posteriore destra durante il cambio gomme. Per Preining si tratta della nona vittoria nella categoria tedesca, la seconda davanti al pubblico di casa dopo quella del 2022, con il pilota della Porsche di Manthey che diventa il nuovo leader del campionato. Seconda e terza posizione per le due Mercedes AMG di Lucas Auer e Maro Engel, a podio dopo il cedimento alla posteriore destra occorso a Jules Gounon a pochi minuti dal termine della gara, quando il francese era secondo.

Ai piedi del podio troviamo l’esordiente Bastian Buus, quarto con la Porsche di Land-Motorsport, seguito da Tom Kalender, uscito vincitore dopo la battaglia finale con Marco Wittmann, sesto. Subito dopo troviamo Timo Glock, settimo nonostante un lap penalty per aver dato gas prima della rimozione dei jack al pit stop: il pilota McLaren è però sotto investigazione per una possibile infrazione commessa durante la penalità. Ottavo Arjun Maini, molto bravo nel risalire il gruppo dopo la deludente classifica, davanti a Matteo Cairoli, nono all’esordio nel DTM dopo il lap penalty scontato per speeding in pit lane, mentre chiude la Top 10 Ricardo Feller, anche lui penalizzato per falsa partenza.
Undicesima posizione finale per Nicki Thiim con l’unica Aston Martin arrivata al traguardo, seguito da Finn Wiebelhaus e Mirko Bortolotti, tredicesimo e il migliore dei piloti con la nuova Lamborghini Temerario GT3 nonostante abbia dovuto scontare anche lui un lap penalty per speeding in pit lane. Quattordicesimo Thienry Vermeulen, anche lui penalizzato ma per aver guidato parallelamente ad un’altra vettura in pit lane, davanti alle Lamborghini di Luca Engstler, l’ultimo in zona punti, Maximilian Paul e Marco Mapelli.
Ritirati ma comunque classificati sia Kelvin van der Linde, diciottesimo e fermato da un problema al motore al penultimo giro, che Jules Gounon, il quale è stato vittima di un cedimento alla posteriore destra mentre rincorreva Preining per la vittoria. Fuori dai giochi anche Nicolas Baert, fermato anche lui da un problema tecnico alla sua Aston Martin Vantage, mentre Ben Dörr è stato vittima di un incidente sfortunato nei primi giri di gara.
La Gara
Al via, Maro Engel scatta bene dalla pole position, meno Ben Dörr: il pilota della McLaren di Dörr Motorsport perde subito la posizione di Preining, mentre Auer e Gounon lo passano nelle successive curve; più indietro, Feller viene penalizzato per una falsa partenza. Al secondo giro di gara, dopo che lo svizzero di Manthey ha passato il pilota della McLaren, Dörr viene tamponato da Buus, il quale era uscito molto più forte da curva 1: il leggero contatto è sufficiente a mandare in testacoda il pilota tedesco, che colpisce il guard rail ed è costretto al ritiro, causando l’ingresso della Safety Car; nel mentre, Feller sconta il suo lap penalty, scivolando in fondo al gruppo.
Alla ripartenza si accendono varie battaglie in pista: la prima è quella interna in casa BMW, con Wittmann e van der Linde che non si risparmiano a colpi di sportellate, mentre Cairoli è costretto a cedere la posizione su Glock: nel tentativo di contrattacco, il pilota italiano perde altre posizioni, a vantaggio delle due BMW di Schubert Motorsport e di Tom Kalender, scivolando dalla settima all’undicesima piazza, poi dodicesima con il soprasso di Maini.
Con l’apertura della pit window, i piloti rientrano per la sosta ai box: i meccanici di Manthey sono perfetti, mentre meno quelli del Team Ravenol, rallentati da un problema alla posteriore sinistra. Alla fine della pit window, Preining diventa il nuovo leader della gara, seguito da Gounon e Auer, mentre Engel scivola in quarta posizione; più indietro, vengono penalizzati Glock, Vermeulen, Cairoli e Bortolotti per varie infrazioni durante la sosta. La gara cambia però a 18 minuti dal termine: Baert si ferma a bordo pista per dei problemi meccanici alla sua Aston Martin, causando l’ingresso della vettura di sicurezza.
Al restart, Gounon insegue Preining per la leadership della corsa, Kalender e Wittmann battagliano per l’ottava posizione, mentre Glock sconta la propria penalità e scivola in decima piazza; più indietro, nella lotta tra Feller e Wiebelhaus la spunta Cairoli, abile nell’incrociare i due alla Remus per prendersi l’undicesima piazza.
Ma a meno di cinque minuti dal termine, la sospensione della posteriore destra della AMG di Mann-Filter cede, costringendo Gounon a rientrare ai box per ritirarsi, cedendo la seconda e terza piazza rispettivamente ad Auer e Engel. Allo scader del tempo, anche la BMW di van der Linde si ammutolisce, fermandosi poco prima di curva 3: Safety Car e gara finita. L’ultimo giro è una parata per Preining, il quale si prende la bandiera a scacchi trionfando nella gara di casa davanti ad un altro austriaco, Lucas Auer, e Maro Engel.

Dopo la giornata di sabato, il DTM riaccenderà i motori per il secondo round di domani al Red Bull Ring, con le qualifiche 2 previste per le 9.40 e la gara programmata per le 13.30 locali.
DTM – Red Bull Ring 2026: Classifica Round 1

Immagini: ADAC Presseportal
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