La gara canaria continua a parlare esclusivamente Toyota: Sébastien Ogier chiude davanti con Solberg e Pajari ad inseguire. Gli altri team già lontanissimi dopo appena 7 speciali disputate
Il Rally Islas Canarias 2026 ha preso una direzione molto chiara già nel corso del venerdì, e quella direzione porta dritta a Toyota. Dopo una mattinata già fortemente indirizzata verso la casa giapponese, anche il loop pomeridiano ha confermato lo stesso copione: ritmo superiore, gestione pulita e una classifica che continua a vedere le GR Yaris Rally1 occupare stabilmente le posizioni di vertice, con Sébastien Ogier ancora davanti a tutti al termine delle speciali del giorno.
Il francese ha chiuso la parte più sostanziosa del venerdì al comando in, mantenendo il controllo della gara in una giornata nella quale Toyota ha continuato a scambiarsi le posizioni alle sue spalle senza però mai perdere il possesso del rally. Alle sue spalle si è issato Oliver Solberg, bravo a risalire fino alla seconda posizione, mentre Elfyn Evans si è inserito in terza piazza davanti a Sami Pajari. Più staccato Takamoto Katsuta, quinto e fin qui meno brillante rispetto agli altri quattro uomini Toyota, pur restando pienamente dentro il dominio complessivo della squadra giapponese.
Nella terra di nessuno dopo appena 1 giorno
Il dato forse più pesante del venerdì non è soltanto il nome del leader, ma il margine scavato tra Toyota e il resto del gruppo. Dopo appena sette prove disputate, con una speciale cancellata che avrebbe potuto portare il totale di giornata a otto già prima del gran finale serale, gli altri costruttori sono finiti in una vera e propria terra di nessuno. La classifica generale vede infatti Dani Sordo sesto come primo dei piloti Hyundai, davanti ai compagni Adrien Fourmaux e Thierry Neuville, mentre Josh McErlean e Jon Armstrong completano la top ten per M-Sport Ford. Il quadro, almeno per ora, restituisce due squadre nettamente lontane dal ritmo imposto dalle Toyota su questo asfalto.
Nel dettaglio, il pomeriggio ha semplicemente rafforzato una superiorità che era già emersa in modo abbastanza netto nelle prime ore della giornata. Ogier aveva aperto il venerdì prendendosi subito il comando e, secondo il resoconto ufficiale WRC della mattinata, aveva già messo in fila l’intera concorrenza con una top five tutta Toyota. Da lì in avanti la squadra giapponese non ha fatto altro che consolidare il vantaggio, lasciando agli altri soltanto le posizioni di rincalzo.
A rendere ancora più significativa la giornata Toyota è anche la distribuzione degli scratch. Ogier ha conquistato due successi di speciale, confermandosi il riferimento più solido del gruppo, mentre Solberg si è preso una prova, segnale ulteriore della profondità impressionante del blocco giapponese su queste strade. In altre parole, non c’è stato solo un pilota davanti: c’è stata una struttura intera capace di monopolizzare passo, posizioni e inerzia del rally.
Hyundai: manifesta inferiorità
Se in casa Toyota tutto gira con una fluidità quasi perfetta, il discorso cambia nettamente per Hyundai. Sordo, pur essendo il migliore del team, si ritrova già oltre la soglia dei venti secondi di ritardo, mentre Fourmaux e Neuville pagano un divario ancora più pesante su una gara che, per caratteristiche del fondo, non sembra lasciare troppo margine a rimonte facili. Le dichiarazioni raccolte nella mattinata avevano già mostrato una squadra meno a suo agio nella lettura dell’anteriore e nel comportamento della vettura, e la classifica del pomeriggio non ha fatto altro che confermare questa impressione.
M-Sport: i soliti comprimari
Anche M-Sport resta molto distante dai piani alti. McErlean e Armstrong chiudono infatti il gruppo dei primi dieci, ma senza mai dare davvero la sensazione di poter avvicinare il blocco Hyundai e, ancora di più, senza alcuna possibilità concreta di entrare nel discorso Toyota. In una gara così specialistica, fatta di asfalto pulito, precisione estrema e ritmo continuo, il divario tecnico e prestazionale è emerso in maniera brutale già dal primo giorno pieno di gara.
Il venerdì delle Canarie, dunque, ha raccontato una storia quasi univoca: Ogier davanti, Toyota padrona, gli altri costruttori costretti a inseguire da lontano. Alle spalle del francese qualcosa però si è mosso fino all’ultimo. Nella ripetizione della superspeciale conclusiva di Las Palmas de Gran Canaria, infatti, è stato Sami Pajari a sfruttare al meglio l’occasione, firmando uno dei migliori riferimenti e riuscendo a scavalcare Elfyn Evans nella classifica generale.
Un cambiamento minimo solo in apparenza, perché in una lotta così serrata ogni decimo comincia già a pesare. La top five overnight recita quindi: Ogier, Solberg a 8”9, Pajari a 15”9, Evans a 16”4 e Katsuta a 29”7. Un epilogo piccolo nelle dimensioni cronometriche, ma significativo abbastanza da regalare l’ultimo scossone prima della chiusura della giornata.
WRC2: Rossel e la sua Lancia sono imprendibili
In WRC2 il venerdì del Rally Islas Canarias 2026 ha premiato con decisione Yohan Rossel, che ha chiuso la prima giornata piena di gara al comando della categoria con un vantaggio già consistente. Il francese ha costruito la propria leadership sfruttando al meglio l’asfalto molto aderente e scorrevole di Gran Canaria, trovando un ritmo che pochi sono riusciti a eguagliare sulle prove lunghe di montagna. Al volante della Lancia, Rossel ha preso in mano la situazione già al mattino, superando il fratello Léo Rossel, e ha poi ampliato il margine soprattutto sulla Mogán–La Aldea, speciale nella quale ha fatto una differenza molto netta.

A fine giornata il suo vantaggio è salito a 22”0 su Alejandro Cachón, con Léo Rossel terzo a ulteriori 4”9, confermando una lotta ancora aperta per il podio ma con Yohan in pieno controllo del ritmo. Più indietro hanno concluso Eric Camilli e Roberto Daprà, quinto dopo essersi già messo in mostra giovedì sera, mentre Jan Solans, Nikolay Gryazin, Enrique Cruz, Yuki Yamamoto e Giovanni Trentin hanno completato la top ten. Proprio Trentin ha chiuso con un acuto, firmando il miglior tempo di categoria nell’ultima prova della giornata.
Classifica assoluta top-10 dopo PS8
- Sébastien Ogier – Vincent Landais (Toyota GR Yaris Rally1) – 54:27.5
- Oliver Solberg – Elliott Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) – 54:36.4 +8.9
- Sami Pajari – Marko Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) – 54:43.4 +15.9
- Elfyn Evans – Martin Scott (Toyota GR Yaris Rally1) – 54:43.9 +16.4
- Takamoto Katsuta – Aaron Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) – 54:57.2 +29.7
- Dani Sordo – Cándido Carrera (Hyundai i20 N Rally1) – 55:19.5 +52.0
- Adrien Fourmaux – Alexandre Coria (Hyundai i20 N Rally1) – 55:22.3 +54.8
- Thierry Neuville – Martijn Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) – 55:31.1 +1:03.6
- Josh McErlean – Eoin Treacy (Ford Puma Rally1) – 56:08.6 +1:41.1
- Yohan Rossel – Arnaud Dunand (Lancia Ypsilon Rally2 HF) – 56:27.0 +1:59.5
Immagini: Red Bull
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