Partnership inedita tra federazione e costruttore: progetto WRC27 con budget cap a 345.000€, debutto previsto part-time nel 2027 e obiettivo full season nel 2028
La rivoluzione regolamentare del WRC27 continua ad attirare nuovi protagonisti. La FIA ha annunciato una partnership inedita tra Real Federación Española de Automovilismo (RFEDA) e RMC Motorsport, che porterà allo sviluppo di una nuova vettura Rally1 per l’era 2027: è il secondo nuovo costruttore pronto ad affacciarsi al Mondiale nella prossima generazione tecnica e il primo progetto di origine spagnola con ambizioni al vertice.
Un’alleanza “prima del suo genere”: federazione e costruttore insieme
L’operazione è particolare non solo per la nazionalità, ma per la struttura: RFEDA non si limita a supportare lo sport in senso istituzionale, bensì entra direttamente in un programma tecnico, affiancando un costruttore nella corsa al WRC. In questo senso, la federazione spagnola diventa il primo club membro FIA a sostenere attivamente l’ingresso di un costruttore nel campionato: un segnale politico e industriale forte, che punta a consolidare un ecosistema nazionale fatto di competenze, ingegneria e opportunità sportive.
Il progetto: una Rally1 “WRC27” dal costo controllato
La vettura nascerà nel perimetro delle regole WRC27, pensate per abbassare i costi e ampliare l’accesso alla top class anche a realtà non ufficiali. Il pacchetto tecnico prevede una piattaforma con tetto di spesa fissato a 345.000 euro, una cellula di sicurezza tubolare, sospensioni a doppio braccio oscillante, trazione integrale e un 1.6 turbo alimentato con carburante sostenibile. È proprio questa architettura – più “aperta” e più flessibile – a permettere l’ingresso di preparatori e tuner accanto ai costruttori tradizionali.
RMC Motorsport: l’esperienza N5 come base per il salto nel mondiale
La parte tecnica sarà nelle mani di RMC Motorsport, che curerà progettazione, costruzione e sviluppo del nuovo Rally1. Il costruttore spagnolo porta in dote quasi un decennio di lavoro sulle Group N5, vetture già viste in contesti nazionali e internazionali. Ora quell’esperienza diventa il trampolino per il livello più alto del rally mondiale, con l’obiettivo di trasformare un know-how “artigianale evoluto” in un progetto conforme ai massimi standard FIA.
Obiettivi RFEDA: industria e talenti spagnoli al centro
Per RFEDA il progetto ha una doppia traiettoria: da un lato rafforzare il peso della Spagna nel motorsport europeo sul piano tecnico-industriale, dall’altro creare un percorso più diretto per i talenti spagnoli verso il top del rally. In sostanza, non è solo una squadra: è una scommessa per dare alla Spagna una presenza stabile e riconoscibile nell’era WRC27, sia come competenza ingegneristica sia come “vetrina” sportiva.
Omologazione e tempi: il programma resta subordinato al completamento
Come per ogni nuovo ingresso, la partecipazione rimane legata a due condizioni: completare il programma e ottenere la corretta omologazione secondo i regolamenti WRC27. La FIA, però, considera l’annuncio un primo traguardo importante della transizione 2027: la prova che un quadro normativo costruito su accessibilità, flessibilità e controllo dei costi può davvero portare nuovi attori al massimo livello.
Wilson: “Segnale incoraggiante, e c’è la novità del supporto RFEDA”
Il deputy president for sport Malcolm Wilson ha definito il progetto un’indicazione positiva per il futuro del WRC: l’obiettivo FIA è permettere a programmi indipendenti di competere “ad armi pari” con i costruttori, e vedere un nuovo ingresso è una conferma concreta della direzione intrapresa. Wilson ha inoltre evidenziato l’aspetto più “storico”: il coinvolgimento diretto di un club FIA come RFEDA, elemento che sottolinea la fiducia delle federazioni nel nuovo corso.

Aviñó: “Occasione da non perdere, sarà un riferimento per i nostri piloti”
Il presidente RFEDA Manuel Aviñó ha spiegato che la finestra aperta ai tuner non poteva essere ignorata. L’accordo con RMC, ha sottolineato, soddisfa obiettivi fissati a inizio mandato: far crescere qualità e riconoscimento dell’industria motorsport spagnola e offrire un modello capace di ispirare i piloti nel loro percorso. Aviñó ha ringraziato Roberto Méndez per aver accettato una sfida definita impegnativa, ma decisiva per ambire alla massima serie.
Méndez: “Culmine professionale. Presto dettagli tecnici”
Per Roberto Méndez, fondatore di RMC, questo programma rappresenta l’apice del cammino dell’azienda: dopo anni di N5 sviluppate e schierate in più continenti, ora arriva l’opportunità di firmare una Rally1 WRC27. Méndez ha definito cruciale il supporto RFEDA e ha anticipato che il gruppo sta lavorando intensamente, con la promessa di condividere informazioni tecniche più dettagliate a breve.
Non subito full season: obiettivo part-time nel 2027, full nel 2028
Il piano sportivo iniziale è prudente: l’intenzione è essere presenti almeno in metà stagione nel 2027, per poi passare a un programma completo nel 2028. Il tema è soprattutto temporale: la stagione 2027 dovrebbe aprirsi come da tradizione a Monte-Carlo a fine gennaio, e i tempi di sviluppo sono stretti. Non è ancora certo che il progetto riesca a essere pronto già per l’esordio nel Principato.
Costruttore, non “manufacturer”: serve un partner per il powertrain
La nuova realtà spagnola nascerà come constructor (costruttore) e non come casa ufficiale: di conseguenza, è in corso la ricerca di un partner per la parte propulsiva, con interlocuzioni avviate nel mondo Rally2. Parallelamente, il lavoro di design della vettura è già partito e la tabella di marcia prevede un primo prototipo in uscita entro ottobre, quando dovrebbe iniziare la fase più intensa di test.
Piloti: Sordo tra i nomi seguiti, ma la priorità resta la macchina
Sul fronte equipaggi, Aviñó ha lasciato intendere che tra i profili d’interesse c’è un pilota spagnolo attualmente legato a Hyundai: il riferimento più naturale porta a Dani Sordo, uno dei simboli del rally spagnolo contemporaneo. Tuttavia il messaggio resta chiaro: prima viene lo sviluppo del mezzo, poi si definirà la line-up. E la federazione, nel frattempo, rivendica con orgoglio la crescita recente di talenti come Jan Solans, Efrén Llarena, ma soprattutto Alejandro Cachón.
Sviluppo: Javier Villa sarà il driver di riferimento
Per la fase di test è già stato individuato un pilota sviluppo: Javier Villa, ex protagonista in GP2 passato ai rally negli ultimi anni. Sarà lui a macinare la maggior parte dei chilometri una volta che il prototipo sarà pronto. Prima, però, i primi giri dovrebbero essere effettuati dallo stesso Roberto Méndez, ex pilota con esperienze legate a programmi “factory” in ambito nazionale.
Immagini: Fia.com
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