NASCAR | O’Reilly Auto Parts Series, Talladega #1 2026: prima vittoria per Corey Day!

Di: Gabriele Dri
NascarLiveITA
Pubblicato il 26 Aprile 2026 - 19:15
Tempo di lettura: 13 minuti
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NASCAR | O’Reilly Auto Parts Series, Talladega #1 2026: prima vittoria per Corey Day!

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Gara intensa e combattuta a Talladega. Alla fine emerge Corey Day che riscatta le controverse prestazioni di inizio stagione

Il talento di Corey Day si era intravisto in questo inizio di stagione, tuttavia qualche incidente di troppo – sempre con lui in versione di colpevole ma mai danneggiato – aveva fatto puntare il dito contro di lui da parte degli avversari, al punto che Rick Hendrick era stato costretto a fare il classico discorsetto al proprio pilota per rimetterlo in riga. La velocità è rimasta, la pulizia sembra arrivata: la combinazione ha portato a Talladega alla prima vittoria in carriera del protetto di Kyle Larson che, dunque, ha ripagato la fiducia accordata.

La gara

Nuovo appuntamento per la NASCAR O’Reilly Auto Parts Series e si va a Talladega, anche per una nuova tappa del Dash4Cash e stavolta in lotta per l’assegno da 100k$ ci sono Gray, Creed, Allgaier e Love. 38 gli iscritti (da notare solo il debuttante Tyler Ankrum sulla #32 del team di Jordan Anderson) che quindi non hanno problemi per la qualifica. La pole a Talladega, per la quarta volta di fila, è di Jesse Love che precede Mayer, Day, Williams, Creed, Hill, Caruth, Kvapil, Alfredo e Maggio che completa la coppia DGM in top10.

Dopo aver retrocesso in fondo alla griglia Ellis per modifiche in parco chiuso ed aver scampato clamorosamente la pioggia (alla vigilia previsioni negative addirittura all’80-90%, ma alla fine le nuvole aggirano la pista a nord e a sud), può avere inizio una gara da 113 giri/300 miglia.

E, come in Kansas, incidente subito al primo giro: Sawalich a centro gruppo spinge troppo Staropoli che scarta verso il muro sul rettilineo opposto, poi rimbalza verso la pista dove trova Starr e Ankrum. Per tutti e tre danni pesanti, Starr (che con questa partenza ha disputato almeno una corsa dal 1998 ad oggi senza saltare una stagione) è costretto al ritiro, gli altri due proseguiranno. Gray, invece, evita per un pelo l’incidente.

Si riparte ai -21 nella prima stage ed inizia, davvero, una gara davvero bella da vivere. Mayer spinge bene Love che deve così controllare entrambe le corsie, soprattutto Day all’esterno. Williams viene fatto saltare immediatamente ed esce dalla contesa. L’interno guadagna nei primi giri e Mayer con Kvapil avanza dietro a Love fino a spostarsi nella corsia esterna davanti a Caruth, tuttavia Smith ha aperto il 3-wide e inizia la battaglia. Kvapil è costretto subito a spostarsi insieme a Rajah davanti alla #8. La spinta è tale che Carson si prende la prima posizione.

Il primo a reagire, sfruttando il primo dei tanti doppiaggi di un lentissimo Staropoli, è Love che prende la scia della #48 e torna al livello di Kvapil. Dietro di lui ha Day che spinge forte e così la #2 torna davanti alla #1. Alla loro destra, Mayer torna con la vettura davanti a Smith e Love controlla le loro mosse, con la terza corsia che va spegnendosi. Allgaier finisce nel mezzo fra le due file, ma si salva dato che la corsia interna ha un attimo di esitazione sul passaggio di Kvapil e Creed dietro a Love e davanti alla coppia Day-Hill.

La corsia esterna si riprende e in sequenza Mayer dal centro e Kvapil dall’interno si mettono davanti a Smith a frenare la sua rimonta, lasciando la fila di mezzo a spegnersi con Creed messo al vento. In suo aiuto tornano Kvapil, Smith e Caruth. Alla loro sinistra, tuttavia, Mayer fa saltare Love ed è proprio Creed a salvarlo.

In attesa di un nuovo leader (Mayer, Love e Kvapil guidano rispettivamente le tre corsie), ci sono vari movimenti. Alla fine Love trova il varco dietro alla #41 e Sam prende il comando. Passano pochi secondi e Love non ci sta, esce dalla sua scia, si mette davanti a Smith (che era sceso sulla #00) e, insieme a Day a sinistra e Kvapil a destra, segue Mayer che continua a guidare il gruppo.

Smith però non vuole restare confinato nel centro, sospinge (con qualche rischio) Jesse davanti che si sposta a sinistra davanti alla #17. Il ritmo è notevole e, mentre il gruppo si sfilaccia in coda, Mayer tenta di bloccare l’avanzata di Love, non ce la fa e Jesse dopo aver fintato all’interno, aggira la #41 tornando al comando. Le scaramucce però facilitano Kvapil che, con una facilità quasi disarmante, aggira a sua volta Love rimasto solo al centro. A Jesse, visto che è Mayer ad approfittarne mettendosi fra Kvapil e Caruth, non rimane che scendere ma è una buona fine dato che dopo ben 18 giri riesce a formare la coppia con il compagno Hill.

Mayer compie però un errore e lascia la porta aperta appunto al rientro della coppia RCR e il rischio con Love è notevole, Jesse passa con due ruote sotto la riga gialla, forse poteva alzare il piede, ma la direzione gara decide di non penalizzarlo. Questo inconveniente spezza il 3-wide e lancia una piccola fila indiana composta da Kvapil, Love, Hill e Day. Carson viene fatto saltare immediatamente e Mayer lo salva, a destra arriva Smith e Sam lo copre e dunque si torna 3-wide con Creed dietro alla #1.

Kvapil è il più veloce e recupera velocità anche grazie a Mayer che scende da lui. Sam però è ancora falloso e per coprire due corsie finisce per bloccare Love e venire aggirato da Carson seguito da Smith. Siamo allo sprint finale con Creed e Caruth ora a tentare l’assalto alla #1. Sheldon avanza e si sposta a destra, ma la coppia #1-#8 intuisce il pericolo e va immediatamente dalla #00. A questo punto è Smith a lanciare la volata ciclistica, tuttavia il sorpasso fallisce per 0.005″.

Kvapil vince la prima stage davanti a Smith, Creed, Caruth, Thompson, Perkins, Mayer, H.Burton, Love e Clements con l’esterno che ha approfittato di un interno che ha perso velocità. Hill è 12°, Allgaier 16° (e per la prima volta non a punti nel 2026) pare dopo aver sfiorato il muro, lucky dog per Ankrum che aveva perso il giro ai box a inizio corsa per riparare il muso, Staropoli a -4.

Il primo giro di soste lascia Kvapil al comando su Love, Jones (solo pieno), H.Burton, Hill, Smith, Gray, Thompson, Day e Crews. Ripartenza ai -19 nella seconda stage ed Austin spinge forte Harrison, Carson è lasciato solo, tuttavia gli bastano pochi secondi in scia alla #21 per rilanciarsi e tornare clamorosamente al comando. Il gruppo è un po’ sparpagliato, ma la transizione verso un altro 3-wide (aperto da Caruth) è già iniziata. I movimenti per frenare questa rincorsa partono da Burton e Smith che, con Gray, lasciano solo Hill al vento, aiutato poco più tardi da Love. E il 3-wide diventa 4-wide con la coppia Kvapil-Smith a gestire la situazione.

I due sono nel mezzo e subiscono la “manovra Zonta”, a sinistra affiancato da Love che si prende la prima posizione e a destra dalla new entry Brandon Jones. Kvapil reagisce e lui con Harrison Burton si mette a seguire Love mentre Hill viene fatto saltare di una fila. Austin avanza, Love decide di non coprire e così ai -15 (sì, è tutto successo in quattro giri) per la prima volta mette il muso davanti controllando le tre file guidate da Kvapil, Smith e Love.

L’esterno crolla di colpo e Jesse scivola indietro trascinando con sé Caruth e Green, ma in loro aiuto arrivano in sequenza Creed e poi la coppia Alfredo-Retzlaff. Hill deve reagire in fretta, tuttavia offre il fianco a Smith ed Allgaier che incrociano e passano, Justin non si ferma ed affianca il compagno di squadra al comando.

Nuova fase di rimescolamenti in quello che è praticamente un 2.5-wide, Love si smarca da Allgaier ma il sorpasso non va a buon fine e le corsie si assestano. In un gruppo selezionato in cui sono rimasti in 22 davanti, entra in scena anche Ryan Sieg che si mette in scia a Kvapil, Carson scende da Allgaier, Sieg fa lo stesso su Smith, ma presto si riforma la coppia #1-#39. E anche in questo caso la corsia con Love, diventata quella interna, perde terreno. Hill tenta di salvarsi, tuttavia Smith non gli lascia il varco buono e così “deve restare” col teammate, anche se fra i due si è infilato Gray.

Queste scaramucce fra corsia interna e centrale lanciano la prima vera fila indiana che si sta formando lungo il muro con Kvapil a precedere Allgaier, R.Sieg, Creed, Thompson, Retzlaff, H.Burton e Green, Smith cerca di salvare quella che era la corsia centrale, seguito da Day e poi aiutato da Caruth, ma in breve (e siamo ai -5) il loro tentativo fallisce. Fila indiana da 23 auto con Love finito addirittura come fanalino di coda.

Ci sono piccoli attacchi, ma la tregua dura fino a metà dell’ultimo giro, poi Caruth attacca seguito da Hill, i due si ostacolano a vicenda con Austin che deve scartare tutto all’interno. Il vero attacco è quello in curva3 di Allgaier, tutti lo seguono e Carson rimane col cerino in mano. Allgaier vince la seconda stage davanti a Sieg, Creed, Thompson, Retzlaff, Kvapil, H.Burton, Clements, Green ed Hill. Lucky dog per Staropoli che recupera uno dei cinque giri persi.

Secondo giro di soste e, col solo pieno, Sawalich balza davanti a tutti seguito da Sieg, Creed, Gray, J.Burton, Thompson, Retzlaff, Hill, Crews e Mayer. Lo seguono fin troppo, dato che William sbaglia le modalità del ritorno in pista e Ryan, Sheldon e Dean lo imitano prendendosi tutti e quattro una penalità. Allgaier doppia sosta, Alfredo speeding, Ellis perde un giro per guai al motore, penalità anche per Emerling. Ripartenza ai -56 con J.Burton e Gray in prima fila.

Hill spinge forte Jeb mentre alla loro sinistra Gray rischia con il compagno di squadra Crews, i due perdono sullo slancio, poi tornano sotto, Burton non blocca (sbagliando) e così Taylor avanza e si mette davanti alla #27. L’indecisione di Jeb favorisce l’inserimento di Mayer fra di lui e Hill. Ma si è aperto di nuovo il 3-wide, Caruth è all’esterno mentre dietro a Gray c’è ora Retzlaff. Hill stavolta fa saltare Jeb che finisce addirittura 4-wide favorendo la risalita di Mayer sospinto da Crews, poi Sam si sposta davanti a Hill.

La corsia interna di Retzlaff inizia a perdere velocità e pian piano viene abbandonato finché si passa al 2-wide, tuttavia Austin Green non molla, viene seguito da Day e J.Burton, con loro c’è anche Creed (che era in fondo con la penalità) e il trenino vola al comando ai -51. Sheldon li molla e va 3-wide seguito da Love. Due auto gialle al comando dunque, poco più dietro sulla corsia esterna invece Gray con Crews.

La fila centrale di Creed avanza e così Caruth prima lo segue, poi scende davanti a Green ed infine affianca Sheldon. La #00 non blocca e così lo shuffle manda al comando Rajah che sale Green fa lo stesso poco più tardi. Si sfila invece Mayer, Love va con lui, Green preferisce rimanere con Jeb. Nel breve termine ha ragione, sul lungo no dato che si torna 3-wide alla pari con Love e Caruth al suo fianco con Rajah che alterna la corsia di Jesse con quella di Sheldon.

Malgrado abbia meno auto di peso, l’interno regge e lo fa fino ai -43 quando inizia il giro finale di soste con Green, Love, J.Burton, Hill, Retzlaff e Alfredo. E la coppia RCR sbaglia tutto: Jesse arriva a ruote bloccate (e deve tenersele spiattellate perché altrimenti perderebbe tempo), Austin fa spegnere la vettura ripartendo ed i secondi persi gli fanno perdere la scia, scia che non troverà più.

Con la fila interna saltata, Caruth, Creed, Day e Gray scendono interni davanti a Mayer ed Allgaier e accennano una fila indiana che prosegue anche dopo le soste dei -41 delle Toyota (escluso H.Burton, inclusa l’unica Ford di Yeley). E anche qui guai dato che Sawalich arriva a bomba, centra Crews sulla anteriore destra (e non si sa come Brent non riporti danni) e si prende uno speeding.

Rimane un gruppetto di sette big che si ferma ai box lasciando solo cinque audaci (Poole, Smithley, Scott, Bilicki e Maggio) che non avrà successo. Il momento critico è dunque il rientro in pista ed il ricongiungimento dei vari gruppetti. Creed è il leader virtuale in uscita dai box, tuttavia di rincorsa sta arrivando Love. Sul rettilineo opposto a cercare di bloccare questo ci pensano prima Kvapil e poi Allgaier e Jesse è costretto a fare lo slalom.

La coppia JRM ha salvato Creed, tuttavia per loro arriva una penalità per blocco irregolare, una novità quasi assoluta in NASCAR e infatti Justin è molto contrariato, tuttavia bisogna dire che 1) nelle ultime gare sugli superspeedway si erano viste scene pericolose in circostanze del genere 2) la direzione gara prima della corsa aveva ammonito tutti per casi del genere e alla prima occasione ha scelto di intervenire.

Con anche Caruth saltato per speeding, ai -35 rimane davanti un gruppo di testa composto da 20 vetture e guidato da Creed seguito da Love, poi a 5″ il trio Emerling-K.Sieg-Gase, a 8″ un trenino in cui c’è anche Austin Hill. Non rientreranno più. La selezione però c’è anche davanti, saltano infatti prima Allgaier e Kvapil per la penalità (riusciranno a rimanere insieme) e poi anche Gray per una foratura così come Alfredo.

Love ovviamente non sta fermo e attacca Creed riuscendo a passare, poi risale e così Jeb Burton lo segue, ma sono troppo soli e Creed, col salvataggio di Mayer, manca l’occasione per tornare davanti. Risalgono dunque Green seguito da Jones mentre Perkins si affaccia all’interno. Per l’ennesima volta Jeb viene fatto saltare, tuttavia Austin lo mantiene nelle prime posizioni. Perkins ne approfitta per cambiare corsia e Clements avanza.

Love gestisce la situazione, rimonta di Smith inclusa, in un gruppo che è 2-wide. Sembra tutto sotto controllo, tuttavia rischia nel blocco di Clements e così Smith ne approfitta per affiancarlo. L’esterno è rimasto sguarnito, Perkins ne approfitta per svicolare, ma Clements lo mette nel mezzo, Love copre ma offre il fianco alla coppia Smith-Sieg. Si rilancia anche Retzlaff seguito da Creed. Si torna 3-wide, tuttavia le auto nel gruppo di testa sono poche.

I rimescolamenti proseguono e si torna ai -25 in fila per due con Love che avanza e copre Smith. A seguirlo c’è Mayer che ci prova, ma non completa la manovra. L’esterno continua ad avanzare e Sieg si tuffa in curva2 portandosi davanti a Smith, tuttavia Creed spinge ancora Love prima di finire all’esterno cedendo il posto a Retzlaff. Jesse ha scelto come compagno di spinta preferito Sieg e così i due alternativamente sono davanti a tutti. Alla fine si assestano all’esterno tenendo d’occhio Retzlaff alla loro sinistra.

La relativa calma si spezza ai -20 quando Mayer attacca nuovamente, ma questa manovra è come un’esplosione che sparpaglia vetture, Jeb Burton ci prova pure lui, tuttavia la conseguenza e un progressivo allungamento verso la fila indiana. Il colpo di grazia è Mayer che in curva2 finisce loose e con un colpetto Retzlaff lo manda in un mezzo testacoda.

Incredibilmente né esce la caution, né la #41 perde troppa velocità, al punto che ai -13 la fila per uno è definita e le 16 auto superstiti sono in questo ordine: Love, Creed, R.Sieg, Perkins, Jones, J.Burton, Thompson, Green, H.Burton, Day, Smith, Clements, Retzlaff, Yeley, Crews e Mayer. Il secondo gruppo (sempre Emerling con K.Sieg e Gase) è a 12″, il terzo con Hill a guidarlo è a 17.5″.

La tregua è dunque in vigore e sembra destinata a durare fino agli attacchi finali. L’unica insidia pare quella dei doppiaggi; da notare anche che Allgaier e Gray sono in coda, dunque a contendersi il Dash4Cash sono proprio il primo e il secondo, Love e Creed. In sequenza vengono doppiati Williams (anche lui speeding), Cram, Decker, Ankrum, Alfredo e Gray.

La coppia Caruth-Sawalich ai -9 è la seguente e qui arriva la seconda tattica discutibile. William resta interno e si fa passare, Rajah rimane esterno e così il trenino di testa è costretto come a fare una chicane fra i due. I primi passano, Thompson è il primo ad esitare e quindi il gruppo si scompone con i 16 che finiscono 2-wide e nel mezzo anche i due doppiati.

Ad avanzare dalla nuova seconda corsia è Jeb Burton, al punto che la coppia Love-Creed è costretta a coprire, Sheldon poi attacca e Jesse viene messo nel mezzo e salta al punto che non tornerà più davanti. La #27 e la #00 sono affiancate ai -6, tuttavia Sheldon ha molta più velocità ed avanza tanto, troppo, Burton lo recupera, Creed blocca e poi si alleano per scendere davanti a Day.

I due poi tornano esterni davanti a Sieg e prosegue lo slalom gigante, Jeb si fa vedere interno, Creed copre, Burton torna da Sieg ma il varco si chiude e Day si mette dietro alla #00. La corsia interna avanza e Mayer (che è dietro alla #17) si mette alla pari di Burton. E dietro di loro sono ora 3-wide con Smith che cerca di rilanciarsi.

-3, Creed e Day sono in controllo di un gruppo più impegnato a lottare che a riprendere la testa della corsa, al punto che la #00 e la #17 guadagnano metri, poi ovviamente vengono riprese, Day reagisce tardi a differenza di Creed, tuttavia Corey viene sospinto di più e così in curva4 mette il muso avanti.

La situazione si complica, dato che Sam ha trovato il varco giusto all’interno e dunque si torna 3-wide con Mayer-Day-Creed seguiti/sostenuti rispettivamente da Sawalich (doppiato)-Thompson-J.Burton, poi in terza fila Crews-Love-Sieg. E con questo scenario si arriva all’ultimo giro, in vista ci sarebbe anche la coppia Allgaier-Kvapil da doppiare.

Chi riceve la spinta maggiore è Creed, ma viene lasciato da solo e ripreso immediatamente. Poco male, riesce a trovare un varco dietro a Day e si salva. Il guaio arriva alla loro sinistra. Un Sawalich che è nel posto sbagliato al momento sbagliato fa il paio con un Mayer ancora troppo impulsivo nelle manovre e così Sam si gira sul muso della Toyota.

Ancora una volta non arriva la caution e manca mezzo giro al traguardo, ma l’incidente è dietro l’angolo e deriva proprio dalla confusione generata dal primo incidente. Stavolta il 4-wide in curva3 non va a buon fine e il big one è servito. Nel mezzo ci finiscono i cugini Burton e Sieg. Stavolta, vista la gravità dell’incidente, la bandiera gialla è obbligatoria.

Corey Day vince così sotto caution la prima gara in carriera, facendo capire che il percorso di maturazione dopo un inizio di stagione fin troppo falloso sembra in rapido progresso. Alla moviola alle sue spalle si piazzano Crews, Creed (che incassa ancora il Dash4Cash), Smith, Clements, Thompson, Love, Jones, Retzlaff e Green; nel gruppo di testa sopravvissuti anche Green, Yeley e Perkins, più staccati Hill, Bilicki e via via gli altri. Sieg 21° davanti a Kvapil ed Allgaier, Mayer 25°, Sawalich 28°, Gray 29°, Caruth 30°.

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La classifica della “Ag-Pro 300”

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Così in campionato dopo 11 delle 33 gare della NASCAR O’Reilly Auto Parts Series 2026

I prossimi appuntamenti

Stasera alle 21:00 a Talladega si terrà la gara della NASCAR Cup Series; dopo la cancellazione delle qualifiche causa pioggia, a partire dalla pole position sarà Tyler Reddick. Sabato prossimo la categoria cadetta tornerà in pista a Fort Worth.

Immagine: Media NASCAR

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