WRC | Rally Islas Canarias 2026 – Anteprima ed orari: Il Mondiale entra nel vivo sui veloci asfalti dell’Isola di Gran Canaria

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 21 Aprile 2026 - 09:00
Tempo di lettura: 9 minuti
Condividi su
WRC | Rally Islas Canarias 2026 – Anteprima ed orari: Il Mondiale entra nel vivo sui veloci asfalti dell’Isola di Gran Canaria

RICEVI LE NOTIFICHEP300.it SONDAGGIO

Home  »  WRC

Il Mondiale Rally riparte subito da Gran Canaria: Toyota arriva con tante carte, Hyundai cerca risposte immediate e la sfida in WRC2 si annuncia ancora una volta di altissimo livello

A nemmeno due settimane dal clamoroso epilogo del Rally di Croazia targato Thierry Neuville, il Mondiale Rally riparte subito e lo fa con uno degli appuntamenti più particolari dell’intera stagione: il Rally Islas Canarias, quinto round del WRC 2026, in programma dal 23 al 26 aprile. Dodici mesi fa la trasferta di Gran Canaria era stata un monologo firmato Kalle Rovanperä, capace di imporsi con autorità assoluta, ma stavolta il contesto è molto diverso: la classifica è più corta, gli equilibri interni ai top team sono cambiati e il weekend spagnolo arriva in un momento in cui ogni dettaglio rischia di pesare parecchio nell’economia del campionato.

Antipasto europeo in terra di Spagna

Il circus dei rally internazionali, a dire il vero, non si è mai veramente fermato poiché nel weekend appena concluso è andato in scena il primo appuntamento stagionale della serie ERC, alterego europeo del WRC, che ha fatto tappa proprio in Spagna, più precisamente in Sierra Morena. La gara andalusa ha visto 31 equipaggi iscritti alla categoria ERC1 darsi battaglia lungo i 204 km cronometrati degli asfalti di Cordoba e dintorni.

A prevalere alla fine di una gara estremamente emozionante, di gran lunga più coinvolgente di una gara WRC moderna, è stato il velocissimo José Antonio Suarez il quale, dopo aver guadagnato la testa della gara sulla seconda PS, non l’ha più lasciata fino al traguardo, precedendo il connazionale Ivàn Ares ed il nostro Giandomenico Basso, al rientro nell’ERC dopo il trionfo di Roma nel 2025.

Ai piedi della top-3, invece, il bravo Teemu Suninen che per qualche ora ha addirittura celebrato la conquista del podio, salvo poi tornare in quarta posizione dopo la cancellazione penalità inizialmente inflitta a Basso per una presunta infrazione in una chicane. Quinto posto per un altro locale, Jorge Cagiao e sesta posizione per la Lancia ufficiale di Andrea Mabellini che, tanto per cambiare, ha anche conquistato la Power Stage conclusiva.

Jose Antonio SUAREZ

Un rally che arriva in un momento già pesantissimo della stagione

Il Rally Islas Canarias 2026, in programma dal 23 al 26 aprile, rappresenta il quinto appuntamento del Mondiale ed entra in calendario in una fase già molto delicata del campionato. Il round spagnolo arriva infatti subito dopo il finale clamoroso della Croazia, che ha rimescolato classifica, morale e gerarchie, e lo fa su un terreno molto particolare: asfalto pulito, velocissimo, ritmi alti e una precisione di guida che spesso fa la differenza più della semplice aggressività. Dodici mesi fa fu Kalle Rovanperä a dominare l’evento, ma il quadro con cui il WRC si presenta quest’anno alle Canarie è decisamente più aperto

Katsuta davanti a tutti, ma Toyota ha più di un uomo da vittoria

Tornando al Mondiale, il nome del momento è inevitabilmente quello di Takamoto Katsuta. Il giapponese si presenta alle Canarie da leader del mondiale dopo due successi consecutivi, l’ultimo maturato proprio in Croazia in seguito al colpo di scena della Power Stage. Secondo il sito ufficiale WRC, Katsuta comanda la graduatoria con 84 punti, davanti a Elfyn Evans a quota 79 e a Oliver Solberg a 68. Al di là dei numeri, il dato più interessante è un altro: Toyota arriva in Spagna con una fiducia enorme e con diverse carte da giocarsi su un fondo che, per pulizia e precisione richiesta, tende spesso a esaltare chi ha confidenza piena con l’asfalto.

In casa Toyota, però, il discorso non riguarda solo il leader del mondiale. Evans resta uno dei profili più solidi e completi del lotto su asfalto, mentre Solberg ha già mostrato anche in Croazia di avere il passo per stare stabilmente ai piani alti, a patto di ripulire quei dettagli che possono ancora costargli carissimo. A rendere ancora più ricca la situazione c’è poi il ritorno di Sébastien Ogier, presenza che alza inevitabilmente il peso specifico della line-up giapponese, e ci sarà anche Sami Pajari, altro nome da seguire con grande attenzione su un fondo che può esaltare precisione e sensibilità. L’entry list ufficiale conferma infatti una Toyota fortissima, con cinque Rally1 al via tra squadra ufficiale e seconda struttura.

Pajari osservato speciale, Ogier variabile pesantissima

Tra i piloti che possono cambiare il volto del weekend c’è sicuramente Sami Pajari. In Croazia il finlandese aveva costruito una candidatura molto credibile alla vittoria prima di perdere terreno in modo pesante nel sabato pomeriggio, quando una foratura gli ha compromesso un rally fino a quel momento di altissimo livello. Il segnale, tuttavia, è rimasto nitido: la velocità sull’asfalto c’è, e anche la gestione generale del fine settimana sta salendo. Se riuscirà a tradurre il passo in continuità, Pajari può inserirsi eccome nella zona più alta della classifica.

Accanto a lui, il ritorno di Ogier aggiunge una variabile enorme. Il francese non ha bisogno di presentazioni, e su asfalto resta quasi automaticamente uno dei riferimenti assoluti del campionato. Anche senza parlare di lotta mondiale in senso stretto, la sua presenza modifica le prospettive del rally, perché costringe tutti gli altri a fare i conti con un pilota che nelle gare pulite, ritmate e di alta precisione continua a partire con credibilità totale.

Hyundai riparte da una ferita pesante

Se Toyota arriva alle Canarie con il vento in poppa, Hyundai si presenta invece al via con il compito di assorbire in fretta una delusione fortissima. In Croazia Thierry Neuville era a un passo da una vittoria che avrebbe dato ossigeno a lui e a tutta la squadra, ma l’errore nell’ultima speciale ha ribaltato tutto proprio quando il successo sembrava ormai nelle sue mani. Il team ha raccontato con chiarezza quanto il colpo sia stato pesante, e anche dall’interno del team è emerso come la reazione immediata a questo episodio possa incidere sul resto della stagione.

C’è da dire che nel post Croazia si è data da fare non poco, andando prima in Portogallo a testare con Fourmaux e Neuville e poi trasferendosi proprio alle Canarie per un altro test, sempre con il redivivo Neuville, la i20 Rally2 chissà magari proprio in vista dei nuovi regolamenti 2027.

Nel box coreano gli occhi saranno puntati anche su Adrien Fourmaux, che resta uno dei profili più interessanti per velocità pura pur dovendo ancora trovare piena continuità nei risultati, e soprattutto sul ritorno di Dani Sordo.

Il cantabrico rientra al volante della Hyundai i20 N Rally1 in un evento che, per superficie e contesto, ricorda molto quel Catalunya 2006 dove ottenne il suo primo podio nel Mondiale a soli 22 anni. Il ritorno di Sordo alle Canarie è stato presentato come uno dei temi forti del weekend, e non è difficile capirne il motivo: esperienza, sensibilità sull’asfalto e capacità di portare a casa punti pesanti sono qualità che Hyundai, in questa fase, non può permettersi di sprecare.

M-Sport: Armstrong leader di un team disperso

Più sfumata ma comunque interessante la situazione in casa M-Sport Ford. La squadra britannica schiera soltanto due Puma Rally1, affidate a Jon Armstrong e Josh McErlean, in una stagione che per il team appare sempre più costruita sulla ricerca di segnali incoraggianti più che su obiettivi di vertice immediati. In questo quadro Armstrong si sta ritagliando un ruolo sempre più pesante: il suo profilo è stato promosso persino da McErlean che non si è fatto problemi a definirlo un “Benchmark ideale ad oggi“.

WRC2: Parterre che da spettacolo non si cambia

Anche la sfida WRC2 promette parecchio se non di più della categoria Regina. La serie cadetta ritrova diversi protagonisti già visti emergere in Croazia e propone un confronto particolarmente ricco sia in termini di quantità sia di qualità. In prima fila ci sono le Lancia Ypsilon Rally2 HF di Yohan Rossel e Nikolay Gryazin, con il marchio torinese che in Croazia ha colto una vittoria molto significativa grazie a Rossel. In classifica, però, attenzione anche a Léo Rossel, già protagonista di un ottimo avvio di stagione.

Léo Rossel

Tra gli iscritti spicca pure Roberto Daprà, chiamato a confermare la competitività mostrata nelle uscite precedenti. L’entry list ufficiale certifica inoltre un lotto di alto livello, con nomi come Giovanni Trentin, Eric Camilli, Robert Virves, Arthur Pelamourgues, Jan Solans e Alejandro Cachón, quest’ultimo è un serio indiziato per la lotta al vertice.

Nel complesso, il Rally Islas Canarias arriva in un momento perfetto per alzare ulteriormente la tensione del campionato. La superficie è specialistica, il tracciato premia precisione assoluta e coraggio, e la situazione iridata aggiunge ulteriore pressione a un fine settimana che può già indirizzare in modo importante la primavera del WRC.

Toyota si presenta con l’organico più ricco e con il leader del mondiale, Hyundai ha bisogno di reagire immediatamente, M-Sport cerca conferme, mentre in WRC2 il livello medio resta altissimo. Tutti elementi che trasformano la tappa spagnola in uno snodo già molto pesante, ben oltre il semplice ruolo di quinto round stagionale.

WRC RALLY ISLAS CANARIAS 2026 – RALLY OF SPAIN – ROUND 5/14 – (23-26 APRILE 2026)

L’itinerario: asfalto da piena fiducia, velocità elevata e un venerdì rivisto

Sul piano del percorso, il Rally Islas Canarias 2026 si presenta come un appuntamento fortemente caratterizzato dall’asfalto liscio e velocissimo dell’isola, tanto da avvicinarsi per filosofia a una gara “da circuito”, ma con un itinerario parzialmente rivisto dopo i danni causati dal maltempo nelle settimane precedenti. L’apertura del giovedì abbina lo shakedown di Santa Brígida da 6,26 km, invariato rispetto al 2025 e già utile per assaggiare un mix di tratti scorrevoli, discese più tecniche, fondo a tratti irregolare e una sequenza di tornanti molto stretti, alla novità scenografica della Gran Canaria Stadium da 1,89 km, superspeciale interna allo stadio di Las Palmas con sezioni molto artificiali attorno al campo e service praticamente adiacente.

Il venerdì è la giornata più ritoccata: Velleseco–Artenara (13,13 km) viene accorciata allo start ma mantiene un profilo tecnico e stretto, Tejeda–San Mateo (18,62 km) usa la seconda metà della vecchia Tejeda e poi prosegue in discesa su un tratto mai utilizzato in questa direzione fino a San Mateo, alternando zone molto veloci a un finale più urbano e angusto, mentre Mogán–La Aldea (21,70 km) è una versione allungata e invertita della prova 2025, con saliscendi marcati, lunghi curvoni ad alta percorrenza e un finale più stretto e rovinato entrando nel paese.

Il sabato resta costruito su due passaggi di tre prove, con Maspalomas (13,47 km) ancora molto rapida, Arucas–Teror (13,74 km) confermata rispetto allo scorso anno e Moya–Gáldar (28,90 km) promossa a prova più lunga del rally grazie a una combinazione di sezioni già note e collegamenti recuperati dal passato, in un tratto che mescola abitati, bosco, continui cambi di quota, asfalto consumato e un allungo finale da alta velocità prima della chiusura più guidata.

La domenica, infine, propone due prove da ripetere due volte: Ingenio–Valsequillo (26,49 km), lunga e selettiva, sostanzialmente ricavata dalla vecchia Valsequillo–Telde ma in senso inverso e con una nuova partenza, e la Santa Lucía–Agüimes (13,27 km), Power Stage anch’essa invertita rispetto al 2025 e resa ancora più delicata da un tratto montano più tecnico, da un grosso salto seguito immediatamente da un tornante e da un finale di nuovo molto rapido, in perfetta coerenza con un rally che continua a premiare precisione, coraggio e fiducia totale sull’anteriore.

Elenco PS e orari CET del WRC Rally Islas Canarias 2026.

Shakedown

  • Shakedown Santa Brígida — 6.26 km — Giovedì 23 aprile, 12:01 CET

Leg 1 — Venerdì 24 aprile

  • SS1 BP Ultimate – Las Palmas de Gran Canaria 1 — 1.89 km — 19:05 CET
  • SS2 Valleseco – Artenara 1 — 13.13 km — 09:20 CET
  • SS3 Tejeda – San Mateo 1 — 18.62 km — 10:23 CET
  • SS4 Mogan – La Aldea 1 — 21.7 km — 12:16 CET
  • SS5 Valleseco – Artenara 2 — 13.13 km — 15:56 CET
  • SS6 Tejeda – San Mateo 2 — 18.62 km — 16:59 CET
  • SS7 Mogan – La Aldea 2 — 21.7 km — 18:52 CET
  • SS8 BP Ultimate – Las Palmas de Gran Canaria 2 — 1.89 km — 21:25 CET

Leg 2 — Sabato 25 aprile

  • SS9 Maspalomas 1 — 13.47 km — 09:20 CET
  • SS10 Arucas – Firgas – Teror 1 — 13.74 km — 10:35 CET
  • SS11 Moya – Gáldar 1 — 28.9 km — 11:51 CET
  • SS12 Maspalomas 2 — 13.47 km — 15:50 CET
  • SS13 Arucas – Firgas – Teror 2 — 13.74 km — 17:05 CET
  • SS14 Moya – Gáldar 2 — 28.9 km — 18:21 CET

Leg 3 — Domenica 26 aprile

  • SS15 Ingenio – Valsequillo 1 — 25.93 km — 08:35 CET
  • SS16 Santa Lucía – Agüimes 1 — 13.27 km — 10:05 CET
  • SS17 Ingenio – Valsequillo 2 — 25.93 km — 11:50 CET
  • SS18 Santa Lucía – Agüimes 2 (Power Stage) — 13.27 km — 14:15 CET

Tutte le PS del Rally saranno, come di consueto, live in PPV su Rally.tv mentre un range selezionato di Speciali sarà trasmesso sia da Sky sia in chiaro su Pluto TV.

Immagini: Red Bull

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.