TCR Europe Cup | Spa-Francorchamps 2026, Gara 2: Junui Park conquista il successo davanti a Leonel Pernía

Di: Marco Colletta
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Pubblicato il 19 Aprile 2026 - 11:00
Tempo di lettura: 4 minuti
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TCR Europe Cup | Spa-Francorchamps 2026, Gara 2: Junui Park conquista il successo davanti a Leonel Pernía

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Prima vittoria regionale europea per Park che inganna Pernía sul Kemmel

La pioggia caduta nella notte ha creato ancora più incertezza, in quella che già si era prefissata come una seconda gara del TCR Europe Cup a Spa-Francorchamps del tutto imprevedibile. Alla fine a salire sul gradino più alto del podio è stato Junui Park, alla prima affermazione continentale europea, che regala così un’altra vittoria regionale a Solite Indigo Racing, dopo quella del compagno Junesung dello scorso anno.

Un successo sudato quello di Park, che ha dovuto studiare e poi beffare l’ottimo Leonel Pernía che nulla ha potuto contro la Hyundai, dovendosi quindi accontentare del secondo posto al debutto sullo storico tracciato belga. Terzo posto invece per Sergio López, rientrato dopo tre anni di assenza dal TCR e subito a podio (l’ultimo conquistato fu a Monza nel 2022).

Ancora una gara sfortunata in casa BRC Racing Team che, dopo la foratura di ieri che ha negato il primo posto ad Alex Ley, oggi ha dovuto fare i conti con un problema tecnico sulla vettura di Gabriele Covini, mentre l’italiano comandava la corsa.

CRONACA DELLA GARA

Dati i rovesci della notte, la direzione gara ha deciso di effettuare due giri di formazione, con la corsa che è effettivamente scattata alla conclusione del primo. Dopo il termine del secondo passaggio sul traguardo, le vetture affiancate hanno preso quindi il via di Gara 2 con soli ventuno minuti residui.

In partenza è stato ottimo lo scatto di Covini che ha resistito a Pernía mantenendosi al comando, mentre il migliore di tutti allo spegnimento dei semafori è risultato Andersson che da subito si è portato in quarta piazza. Lo svedese è stato poi risucchiato da Park e López nella parte guidata, retrocedendo nuovamente all’ottavo posto.

In coda al gruppo, l’inizio della corsa non è andato altrettanto liscio in quanto un contatto tra Víctor Fernández e Sandro Pelatti ha messo fuori gioco l’italiano, che è finito contro le barriere dovendo alzare bandiera bianca dopo aver affrontato la sola Source.

Al secondo passaggio la battaglia per il terzo posto si è infiammata nuovamente con Park che ha attaccato Prandelli alla staccata di Les Combes, portando a segno il sorpasso e lasciando l’italiano nelle grinfie di López. Lo stesso venezuelano non ha perso tempo e dopo poche curve ha strappato a sua volta il quarto posto al pilota di Aikoa.

In conclusione dello stesso giro, grande colpo di scena al vertice in quanto un problema tecnico ha colpito la Hyundai di Covini che è stato obbligato ad abbandonare le speranze di gloria, rientrando in pit lane.

Leonel Pernía si è quindi ritrovato in testa alla corsa, ma con il fiato sul collo di Junui Park, con i due che intanto hanno creato un gap importante sul resto del gruppo. Il sudcoreano ha quindi avuto bisogno di un solo giro prima di beffare l’argentino, prendendosi così il comando della gara a dodici minuti dalla conclusione.

Il pilota di Solite Indigo Racing ha quindi tentato la fuga, ma il rivale di Squadra Martino ha comunque mantenuto non più di un secondo di ritardo dal battistrada. Alle loro spalle invece si è riaccesa ancora una volta la lotta per la terza posizione, dato che Prandelli è andato via via riducendo il gap su López e a sua volta – di gran carriera – Andersson ha ricucito il ritardo dall’Audi davanti a sé.

L’italiano è stato il primo a rompere gli indugi alla Bruxelles a sette minuti dalla fine, ma fallendo si è ritrovato in difesa dalla Cupra, che a sua volta ha provato l’affondo un giro più tardi alla Les Combes. La chiusura del bresciano sullo svedese, il taglio di curva di quest’ultimo e la restituzione della posizione del #10 al #22 ha permesso al sudamericano di andare in fuga, rendendo sempre più concreto il terzo posto.

All’ultimo giro gli alfieri di Aikoa e Monlau sono riusciti a riportarsi sotto a quello di RC2, ma al termine dello stesso la battaglia è rimasta solo tra Prandelli e Andersson, con lo scandinavo che ha affondato l’attacco alla Bus Stop, costringendo il lombardo a uscire di pista e a cedere la quarta piazza a pochi metri dal traguardo.

Junui Park vince quindi per la prima volta in un evento del TCR Europe (seppur Cup), tornando al successo per la prima volta dal primo evento di Inje del TCR Asia. Seconda posizione per Leonel Pernía, che conquista il primo podio nel TCR lontano dalle terre natie, quindi Sergio López alla terza Top3 in carriera.

Fuori dal podio Viktor Andersson, il quale è investigato insieme a Giacomo Prandelli per il contatto dell’ultimo giro, con i due che sono attualmente in quarta e quinta posizione. Lontano dalle telecamere, ma con una gara solida, il pilota-promoter Rubén Fernández in sesta piazza, quindi il fratello Víctor a chiudere in settima.

Fuori dalla competizione, come avvenuto già nella giornata di ieri, l’Audi di PMA Motorsport che è rientrata ai box prima del via, partecipando alla corsa con un giro di ritardo sul resto del gruppo.

Immagine di copertina: TCR Europe

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