WEC | 6h di Imola 2026, intervista ad Anthony McIntosh: “Ho scoperto il motorsport perchè sono quasi morto. Voglio competere con i migliori, vincere ad Imola è stato incredibile”

Di: Riccardo Puccetti rick.pct
Pubblicato il 22 Aprile 2026 - 21:00
Tempo di lettura: 11 minuti
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WEC | 6h di Imola 2026, intervista ad Anthony McIntosh: “Ho scoperto il motorsport perchè sono quasi morto. Voglio competere con i migliori, vincere ad Imola è stato incredibile”

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Dopo la chiaccherata della scorsa estate, Anthony McIntosh si è raccontato ai microfoni di P300.it durante il weekend di Imola, gara che poi ha vinto

Anthony Mcintosh ha una storia sicuramente particolare e d’ispirazione nel mondo delle corse automobilistiche. L’estate scorsa, in occasione dell’ACI Racing Weekend di Imola, ho avuto il piacere di intervistarlo e conoscere il suo percorso, che ha dell’incredibile. Per riassumere: prima del COVID, l’americano ora 51enne aveva contratto una variante della malattia di Lyme, portandolo quasi alla morte. Dopo essere miracolosamente sopravvissuto, ha iniziato a correre nonostante nessuno gli desse la possibilità di farlo. Dopo una accademia di guida e la prima stagione in Mazda MX-5 Cup in America, in soli cinque anni “Tony” è arrivato nel WEC a tempo pieno (passando anche dall’Italia con il fido compagno Glenn McGee, con cui ha vinto il titolo CIGT GT3 AM 2024), dopo il debutto della scorsa stagione ad Interlagos.

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