WEC | 6h di Imola 2026, le dichiarazioni di Peter Dempsey: “È tutto nuovo per me, punto ad essere pulito e a non fare errori”

Di: Riccardo Puccetti rick.pct
Pubblicato il 17 Aprile 2026 - 19:00
Tempo di lettura: 3 minuti
Condividi su
WEC | 6h di Imola 2026, le dichiarazioni di Peter Dempsey: “È tutto nuovo per me, punto ad essere pulito e a non fare errori”

RICEVI LE NOTIFICHEP300.it SONDAGGIO

Home  »  DichiarazioniWEC

L’irlandese, al debutto nel WEC, si è raccontato ai microfoni di P300.it in quella che è la sua prima gara ad Imola

P300: Ciao Peter. Com’è andato il Prologo di martedì? Abbiamo avuto un meteo instabile: prima la pioggia, poi ha smesso. Com’è stato per voi gestire la macchina in quelle condizioni, considerando che per te era la prima volta qui?

Peter Dempsey: “Per me è stato fantastico. Ovviamente il meteo era complicato, ma era la mia prima volta su questa pista. Poter guidare sul tracciato in condizioni di asciutto, umido e bagnato, e poi rimettere le slick mentre si asciugava tutto nello stesso giorno, mi ha permesso di arrivare al weekend preparato il più possibile. Sono stato davvero felice di fare questa esperienza tra lunedì e martedì.”

P300: Parlando della sessione di stamattina (Libere 1), siete stati molto veloci, arrivando primi. Che sensazioni avete avuto con la macchina? Cosa è cambiato rispetto al Prologo?

Peter Dempsey: “È andata bene. Il bilanciamento è cambiato molto rispetto al Prologo a causa delle condizioni della pista. Spero che domenica la temperatura dell’asfalto sia un po’ più bassa, potrebbe aiutarmi. In generale sono contento; devo solo assicurarmi di non spingere troppo. Charlie ha dimostrato che la velocità c’è e che abbiamo fatto un buon lavoro come squadra. Anche Salih (Yoluc, ndr) ha fatto un ottimo lavoro nel suo stint. Ora si tratta solo di eseguire il nostro compito per il resto del weekend, minimizzando errori e penalità.”

P300: Imola è una pista molto tecnica. Ci sono stati cambiamenti sui cordoli e sulle linee. Qual è la vostra opinione sul tracciato? Ti piace?

Peter Dempsey: “È incredibile. Ho giocato su questa pista ai videogiochi per tutta la vita, ma non avevo mai avuto l’occasione di essere qui. Non ero sicuro che avrei mai avuto l’opportunità di guidarci. Venire in Italia, a Imola, e guidare su questo tracciato è fantastico. È una delle piste più divertenti su cui sia mai stato. I cordoli… vedere quanto puoi essere aggressivo con una GT3 sui cordoli è una sensazione bellissima. Sei sempre al limite dei track limits cercando di massimizzare il grip. Mi sono divertito molto.”

P300: Quanto è importante la gestione della posizione quando arrivano le Hypercar? Imola è nota per essere punitiva con il traffico.

Peter Dempsey: “Per me è tutto nuovo, non ero mai stato in pista con le Hypercar fino a questo weekend. Mi sento abbastanza a mio agio; credo sia fondamentale entrare in un ritmo in cui sai esattamente dove vuoi lasciarle passare e dove no. Se sbagli, finisci per essere rallentato o messo in una brutta posizione, magari sullo sporco. Sono fiducioso su come le ho gestite finora per non mettermi in difficoltà. Come dice Charlie, l’unico modo per avanzare sarà manipolare il traffico delle Hypercar per superare le altre GT3, perché le opportunità di sorpasso diretto sono minime.”

P300: Avete una curva preferita?

Peter Dempsey: “Io preferisco il settore centrale, dalla 9 fino alla chicane. Mi piace dover entrare con il “trail braking” (frenata prolungata in inserimento) ed essere un po’ più al limite. Devi essere davvero al limite dell’auto in tutto il settore centrale, è molto divertente. La Rivazza è probabilmente il mio punto più debole, devo lavorarci di più. C’è molto cordolo all’interno e si frena in discesa; con la Corvette siamo un po’ a metà tra le marce, tra seconda e terza, ed è difficile dettare il bilanciamento. Per me l’ultimo settore è il più ostico.”

P300: Ultima domanda: qual è l’obiettivo per il weekend? Dove vi piazzerete?

Peter Dempsey: “Per me l’importante è eseguire bene il weekend, restare il più puliti possibile e minimizzare gli errori. Ho sempre la mentalità che il risultato sia secondario rispetto allo sforzo e al lavoro che fai. Se facciamo il nostro lavoro, il risultato arriverà. Se ti concentri troppo solo sul risultato, rischi di perdere di vista il lavoro necessario per ottenerlo.”

Un grazie a Peter Dempsey per la disponibilità e a Paola di TF Sport per l’opportunità.

Media: Francesco Bocchi

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.