TCR Europe Cup | Spa-Francorchamps 2026, Prove Libere: Hyundai inizia al vertice anche tra le Ardenne

Di: Marco Colletta
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Pubblicato il 17 Aprile 2026 - 14:20
Tempo di lettura: 4 minuti
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TCR Europe Cup | Spa-Francorchamps 2026, Prove Libere: Hyundai inizia al vertice anche tra le Ardenne

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Covini il più rapido in mattinata, Junesung Park il migliore nel primo pomeriggio

Cambia il tracciato, ma non la storia: anche nel primo evento del TCR Europe Cup, di scena in Belgio sullo storico circuito di Spa-Francorchamps, Hyundai ha messo la firma sulle migliori prestazioni di entrambe le sessioni di prove libere che si sono tenute di prima mattina e all’ora di pranzo. A Gabriele Covini ha risposto Junesung Park, che ha messo a segno la tornata più veloce di questo venerdì.

Se quello del Mugello poteva essere solo un caso, a Spa il costruttore sud-coreano ha voluto dare una conferma (anche in vista dell’appuntamento del prossimo mese) stabilendo che allo stato attuale è l’Elantra N la macchina da battere per questo 2026.

Covini, dopo il record del circuito nella tappa casalinga, ha subito trovato il feeling giusto dai primi metri, mantenendosi costantemente al vertice. Nel pomeriggio è stata invece più “battagliata” la lotta al vertice, che ha comunque fatto prevalere le Hyundai sul finale.

Dopo le due libere e la sessione di test collettivi, Honda, Cupra e Audi sembrano contendersi insieme il terzo gradino del podio, ma vista anche la concezione di questo evento unico nel suo genere, è difficile riuscire a capire quali saranno i veri valori in campo tra qualifiche e gare.

PROVE LIBERE 1

L’intensa giornata del venerdì è cominciata con la prima sessione di prove libere che ha visto fin da subito la conferma di una Hyundai in grande forma in campo europeo. Infatti, dopo le ottime prestazioni accumulate al Mugello, il grande punto interrogativo era rimasto sulla capacità di replicarle anche a Spa.

Allo stato attuale la classifica dà loro ragione, infatti durante la sessione il primo a portarsi al vertice è stato Junui Park con l’Elantra N di Solite Indigo Racing. Il coreano ha però trovato in Nicolas Taylor il suo principale rivale durante gran parte dei quaranta minuti di libere. Il canadese era riuscito a imporsi al comando, arrivando già da metà sessione a meno di mezzo secondo dal record della pista.

I track limits, che già lo scorso anno avevano caratterizzato in negativo il weekend belga, hanno portato anche in questo caso a un rimescolamento della classifica, con il pilota di PMA ad essere proprio quello con più riferimenti cronometrici cancellati.

Sul finale, mentre Taylor si è riportato in una terza piazza conclusiva, anche se più lento rispetto ai suoi tempi migliori, Gabriele Covini si è imposto davanti a tutti con il crono di 2:28.377, precedendo di appena quaranta millesimi la vettura gemella di Park. Terza piazza quindi per la prima delle Audi con Taylor, quindi la Cupra di Monlau con Andersson.

I primi quattro hanno messo in scena una prima anticipazione della qualifica del tardo pomeriggio, in quanto hanno terminato le FP1 tutti racchiusi in appena 70 millesimi. A poco più di due decimi invece Santiago Concepción, partito con il piede giusto dopo l’esordio italiano con Aikoa.

Ben più distanziato tutto il resto del plotone, con il primo rookie della classifica – Leonel Pernía – a due secondi di gap dalla vetta, seguito dall’altro debuttante Giacomo Prandelli. A chiudere la classifica le due Honda di RC2 che bloccano a sandwich la Cupra di Sandro Pelatti.

PROVE LIBERE 2

I secondi quaranta minuti di libere della giornata – che hanno fatto seguito a circa due ore di test collettivi (inizialmente previsti per ieri pomeriggio, ma rimandati a questa mattina, ndr) hanno proposto in fase embrionale uno scenario mescolato tra i vari costruttori, con Hyundai che ha dovuto farsi spazio anche tra Cupra e Honda.

Nella porzione finale, però, le vetture sud coreane si sono confermate nuovamente le migliori in pista tanto che il riferimento più rapido è stato quello segnato da Junesung Park in 2:27.155, il quale è stato meno di mezzo decimo più veloce rispetto alla pole position di Felipe Fernández dello scorso anno.

Con l’abbassarsi dei tempi, i distacchi si sono conseguentemente alzati visto che il leader del campionato Alex Ley ha pagato quattro decimi e mezzo dal rivale, risultando però sei decimi più veloce rispetto al tempo del compagno di squadra di questa mattina.

A chiudere la Top3, ma con oltre mezzo secondo di gap, Viktor Andersson con la Cupra di Monlau, seguito a breve distanza da Jenson Brickley, alla sua prima comparsa con la Honda in un weekend di gara. Sul finale Baldan – che ha sostituito Taylor – ha stampato il quinto riferimento, ma a oltre un secondo dal vertice.

Con tempi più alti e oltre i tre secondi Rubén Fernández, Giacomo Prandelli, Sandro Pelatti, Víctor Fernández e Leonel Pernía. Proprio quest’ultima vettura, così come anche tante altre ma in maniera minore, si sono ritrovate con diversi giri cancellati a causa della violazione dei limiti del tracciato.

Oltre cinquanta i tempi rimossi, con le curva 4 (uscita Eau Rouge) e 17 (Blanchimont) ad essere le principate indiziate per questa situazione.

La metà dei piloti tornerà in pista al termine di questo pomeriggio per disputare la propria qualifica, in attesa che i propri compagni di vettura ritornino in macchina domani mattina per il loro turno di prove ufficiali. Tra poche ore scenderanno in pista Andersson, Brickley, Concepción, Felipe Fernández, Ley, Junesung Park, Pelatti, Tiago Pernía, Prandelli e Taylor.

Immagine di copertina: TCR Europe

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