NASCAR Euro Series | Valencia 2026: weekend perfetto solo per Thomas Toffel in OPEN!

Di: Gabriele Dri
NascarLiveITA
Pubblicato il 21 Aprile 2026 - 08:00
Tempo di lettura: 16 minuti
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NASCAR Euro Series | Valencia 2026: weekend perfetto solo per Thomas Toffel in OPEN!

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Weekend di apertura complicato per la NASCAR Euro Series: a Valencia incidenti e problemi meccanici condizionano tutti tranne lo svizzero Toffel

La NASCAR Euro Series ha riacceso i motori, ma di polvere fra gli ingranaggi sembra esserne rimasta un bel po’. Fra incidenti (soprattutto al sabato) e problemi meccanici (in entrambe le giornate), quelle di Valencia sono state gare ricche di logoramento, delle attrition races come direbbero dall’altra parte dell’Atlantico. La copertina del weekend è tutta per lo svizzero Thomas Toffel che sceglie il momento perfetto per conquistare le prime due vittorie in carriera, approfittando anche dei guai della vettura più veloce, ovvero la #11 del canadese Raphaël Lessard. Nella V8GP (ex PRO) consueta doppietta italiana (dunque l’Inno di Mameli ha risuonato in 10 delle ultime 11 corse), con Ercoli protagonista in gara1 e Ghirelli bravo ad essere al posto giusto nel momento giusto in gara2.

Prove libere e qualifiche

Dopo i test di giovedì in cui tutti i piloti riescono a prendere le misure con le vetture, debuttanti inclusi, l’azione inizia come di consueto al venerdì con il Rookie Challenge, la prova di regolarità su tre sessioni destinata a chi si affaccia per la prima volta a questa categoria. Ed è un venerdì da record, visti gli addirittura 19 iscritti. A prendersi la vittoria è l’inglese Jacob Perry sulla #73 di CAAL Racing.

Il pomeriggio è destinato alle prove libere delle due categorie principali ed è una la vettura dominante, la #11 di Alumitec Racing. Nella V8GP il miglior tempo nella classifica combinata è per Gianmarco Ercoli (1’41.574″) a precedere Jouffreau, Piquet Jr., il rookie Meskelis, Ghirelli, Toffel, Krasonis (dal look inedito senza cespo di capelli ricci), Doubek, O’Brien e S.Bleekemolen, nella OPEN – invece – Lessard (1’42.480″) precede Toffel (a soli nove millesimi), Doubek, Cappelli, Tavartkiladze, Dombrowski, De Groot, Linster, Gambarotto e Richard. Da notare solo un problema ai freni alla #6 che fa finire Tziortzis col muso contro le gomme.

Sabato mattina, in una Valencia che si va scaldando sotto il sole, è tempo di qualifiche. Per la V8GP sono previsti tre turni, uno di scrematura e due di Superpole. 26 sulla carta le vetture presenti anche se sulla #72 non ci sarà traccia di Alessandro Lebourgeois che in ogni caso era assente dalla entry list.

La Q1 (10′ con tutti i piloti in pista) è una mattanza di giri cancellati per track limits, specialmente in curva1 e curva6, una ventina in totale le infrazioni. Più di qualche big deve tirare fino all’ultimo, incluso Ercoli che all’ultimo riesce a trovare il 1’41.601″ per il miglior tempo davanti ad O’Brien, Ghirelli, Toffel, Krasonis, Piquet Jr., Jouffreau, Tziortzis, Doubek e Armetta; passano anche Delsaux, Meskelis, Davidson (ancor più in forma fisica se possibile rispetto alla seconda metà di stagione 2025), Kajaia e Rehberg. I primi eliminati eccellenti sono S.Bleekemolen (18°), Goossens (19°) e soprattutto Garrett Lowe, 24° e praticamente ultimo (non scende in pista nemmeno la #73) a causa di un problema al motore. Eliminato anche Cartechini dopo una foratura nel finale.

La Q2 vede i piloti scendere in pista per due giri lanciati. Le misure sono state prese e si registra solo la cancellazione dei tempi (del secondo giro) di Ghirelli e Meskelis in curva1. Ercoli ottiene ancora il miglior tempo (1’41.485″) davanti allo stesso Meskelis, Ghirelli, Jouffreau, Krasonis, O’Brien, Toffel, Piquet Jr., Armetta e Doubek, out dunque Tziortzis, Delsaux, Davidson, Rehberg e Kajaia.

Nella Q3 (stesso format della Q2) Ercoli si conferma di stato di grazia: mentre le gomme degli altri calano, le sue mantengono la prestazione. Il suo 1’45.586″ gli vale la pole position davanti a Ghirelli (+0.233″), Jouffreau (+0.426″), O’Brien, Toffel, Meskelis, Krasonis, Piquet Jr., Armetta e Doubek.

Subito dopo scende in pista la OPEN per un format su due soli turni. Nei primi 15′ con tutti in pista anche qui selva di giri cancellati per track limits. Miglior tempo per Toffel (1’42.140″) di un soffio su Lessard, passano – ma ad oltre mezzo secondo – anche Tziortzis, Linster, Doubek, Tavartkiladze, Dombrowski, Miura, Visser e Gambarotto.

In Superpole però è il canadese a scatenarsi e Lessard conquista una clamorosa pole position (1’42.222″) con addirittura 0.742″ di margine su Toffel, ad oltre un secondo Tziortzis, Linster, Doubek, Dombrowski, Tavartkiladze, Miura, Visser e Gambarotto.

Gara1 V8GP

18 giri previsti per la V8GP, la top class che ha cambiato nome da PRO. In griglia si schierano in ritardo solo Kajaia (non la prima volta che succede per il team georgiano) e Sebastiaan Bleekemolen che ha cambiato motore nella pausa pranzo.

Alla bandiera verde Ercoli scatta bene e si tiene dietro la coppia Jouffreau-Ghirelli con Vittorio che sfrutta la via di fuga asfaltata per rimanere secondo. Ed è proprio per questa tattica che a centro gruppo crea il big one. Al momento di rientrare in pista c’è un 4-wide, Armetta si sposta a sinistra e si gira sul muso di Tziortzis, l’italiano perde il controllo, finisce sull’erba e provoca uno strike in curva2 in cui vengono coinvolti direttamente Piquet Jr., Meskelis, Krasonis e in maniera indiretta anche Toffel e Rehberg.

Esce ovviamente la VSC che congela le posizioni con Ercoli al comando su Ghirelli, Jouffreau, O’Brien, Kajaia, Davidson, Bleekemolen, Delsaux, Gossens e Cartechini. Si riparte in fila indiana ai -15 ed Ercoli scappa via subito seguito da un quartetto con Ghirelli, Jouffreau, O’Brien (che si fa vedere sul francese) e Davidson, infatti Kajaia ha perso subito posizioni e l’emorragia si fermerà solo verso metà corsa quando la #8 tornerà ai box e i meccanici alzeranno il cofano.

Il georgiano crea un po’ di tappo e si forma un bel gruppone in cui anche Cartechini perde terreno. Problemi anche per Ranson che entra ed esce dalla pit lane. Lowe, intanto, inizia il suo recupero verso la top10. La direzione gara, intanto, comunica la penalità di 30″ (raddoppiati come da regolamento, essendo l’incidente avvenuto al primo giro) a Tziortzis, penalità che sembra davvero poco comprensibile visto quanto successo.

Nello slancio della ripartenza Ercoli ha guadagnato 1.5″ su Ghirelli, un margine che rimane costante per i passaggi successivi malgrado il tentativo iniziale di Vittorio. Jouffreau rimane vicino alla #24 mentre O’Brien pian piano si stacca. Lowe entra in top10 approfittando della battaglia fra Bearden e Goossens al quinto giro.

Al sesto giro Ercoli firma il GPV ed inizia ad allungare proprio mentre Krasonis torna in gara, tuttavia il suo muso è troppo danneggiato, il cofano rischia di volare via e quindi è costretto al ritiro.

Con la #11 che allunga, l’attenzione si sposta sul resto del podio. In frenata Ghirelli arriva spesso ad un leggero bloccaggio soprattutto in curva2 e la #3 rimane incollata al suo paraurti a differenza della #50. Che non sia la giornata di Doubek lo si capisce fin da ora quando Lowe lo supera per l’ottava posizione. A metà gara (-9) Ercoli guida davanti a Ghirelli (+2.7″), Jouffreau (+3.2″), O’Brien (+4.7″), Davidson (+9.4″), Bleekemolen (+12.5″), Delsaux (+13.6″), Lowe (+14.5″), Doubek (+17.1″) e Bearden (+18.3″).

Dopo l’inizio complicato, la fase centrale è più tranquilla, Piquet e Kajaia tornano in pista dopo le riparazioni mentre Lowe ha un altro passo, riprende e supera Delsaux in curva8 ai -6, passaggio in cui Ercoli praticamente chiude i giochi con un nuovo GPV.

Ai -4 le difficoltà di Ghirelli tornano rilevanti, un nuovo bloccaggio in curva2 ha conseguenze fino a curva8 dove Jouffreau si fa vedere. E persino O’Brien prova a tornare sotto. Più dietro, Lowe raggiunge anche Bleekemolen. Anche al giro successivo Ghirelli deve andare in difesa, ma stavolta Jouffreau rompe gli indugi, si tuffa in curva6 e passa di forza. Vittorio è costretto ad accelerare male ma si salva in curva8 sulla #50. La #24 prosegue sul podio, ma il fumo leggero che esce dalla vettura aumenta in percorrenza.

Nel finale da notare ci sono la penalità di 10″ per track limits per Alex Caffi (che sta indossando la tuta originale di Monaco 1989), il buon giro di Piquet Jr. in vista di gara2 e il duello fin sul traguardo fra Bleekemolen e Lowe.

Gianmarco Ercoli conferma quanto dimostrato in qualifica e vince gara1 a Valencia davanti a Jouffreu (+3.2″, ma erano 5.1″ ai -2), Ghirelli (+4.7″), O’Brien (+4.8″), Davidson (+17.2″), Bleekemolen (+18.9″), Lowe (+19.2″), Delsaux (+20.6″), Bearden (+27.0″) e Goossens (+29.3″); al traguardo anche Doubek (penalizzato di 5″ per un incidente), Miura, Cartechini, Caffi e Attianese.

In base alla graduatoria dei giri più veloci, Ercoli si tiene la pole per gara2 davanti a Jouffreau, Lowe, O’Brien, Ghirelli, Piquet Jr., Doubek, Delsaux, Davidson e Bleekemolen.

Gara1 OPEN

Se i 18 giri della V8GP erano iniziati col botto, i 15 della OPEN cominciano con ancora più problemi, addirittura tre incidenti separati nell’arco di tre curve. Pronti via e, mentre Lessard mantiene la prima posizione su Toffel, Gambarotto (partito decimo) sbaglia il punto di frenata e fa anche lui strike centrando Doubek, Tavartkiladze e Miura, poi verso curva2 Tziortzis commette un errore bloccando i freni posteriori, perde il controllo e finisce addosso a Richard e Pohjanharju, infine nell’accelerazione verso curva3 Faraonio si gira sul muso di Happinessa.

FCY immediata che si trasforma in SC data la quantità di vetture da spostare con la gru. Lessard è rimasto al comando su Toffel, Dombrowski, Linster, De Groot, Cappelli, Visser, Michael Bleekemolen, Van Laere e Leogrande, Gambarotto è 11° ma prosegue quasi senza muso. Ko Doubek (con un polso dolorante, al punto che sarà costretto addirittura a saltare la domenica per questo), Tavartkiladze, Miura, Richard e Pohjanharju. Davitidze, invece, sulla #8 non aveva preso il via così come O’Brien sulla #22.

Dopo la penalità, inevitabile, di 30×2″ a Gambarotto (il resto NFA), si riparte in fila indiana (seguirà investigazione) con 10 giri da completare in attesa di aggiornamenti dalla direzione gara. Lessard non ha problemi e tiene a bada Toffel, mentre il gruppo di Dombrowski si stacca subito di 2″. De Groot deve andare subito in difesa su Cappelli, ma alla fine l’italiano passa mentre Linster perde addirittura due posizioni. Più indietro ancora rischi come quello fra Timonen e Van Laere, ma si prosegue.

Scappano via in sei nel complesso perché Gambarotto, pur con i danni, gira veloce ed è addirittura settimo mentre di posizioni ne perde Visser, rimasta senza servosterzo fin dalla bandiera verde ed ora costretta a soffrire. Lessard stava scappando, ma a metà gara viene ripreso da Toffel, il canadese reagisce ed impedisce un attacco. Problemi meccanici (sospensione) anche per la #99 di Schaak, che prima esce dalla top10 e poi a passo d’uomo va ai box.

Sulla carta è passata metà gara e Linster si riprende e supera De Groot per la quinta posizione mentre della battaglia per la top10 fra Leogrande e Faraonio (con contatto in cui il primo finisce in testacoda) ne approfitta Van Laere, ma ormai Tziortzis è andato.

A questo punto la direzione gara decide di allungare, come da regolamento, la corsa di due giri, dunque i -5 diventano -7 e Lessard guida con 1.5″ su Toffel, 4.7″ su Dombrowski, 6.6″ su Cappelli e 7.4″ su Linster. Più dietro Bleekemolen è il primo a passare Gambarotto. Poi si entra nella convulsa fase finale.

La battaglia fra Linster e Cappelli (sorpasso del lussemburghese in curva1, incrocio e controsorpasso dell’italiano in curva2, sbandata della #50 a chiudere per ora i giochi) sembra rubare la scena, ma sono i successivi colpi di scena a salire sul palcoscenico.

Di colpo Dombrowski rallenta e prende la via dei box: sospensione rotta (e forse anche Ghirelli aveva le prime crepe nella sua gara). Passano pochi secondi e Lessard rallenta vistosamente in curva1 fino a fermarsi in curva3. Forse a Cappelli arrivano segnali sbagliati proprio sulla situazione della #11 perché, molti secondi dopo, rallenta vistosamente in uscita dell’ultima curva come se stesse per uscire una VSC. Ma non c’è nessuna VSC perché Lessard intanto è ripartito.

Dunque, la classifica ribaltata vede a quattro giri dalla fine Toffel guidare addirittura con 13.4″ su Linster, 13.8″ su De Groot e 14.4″ su Cappelli. E qui la battaglia riparte perché Cappelli ne ha e si rifà sotto. Esce anche una bandiera gialla, ma è per Dombrowski che esce dai box, capisce che il problema c’è ancora e tira dritto verso la prima postazione dei commissari. Una nuova bandiera gialla ai -2 è per la Visser che si ferma in curva11, con lo sterzo ormai ko.

La gara però prosegue e in vista dell’ultimo giro De Groot non prende la corda all’ultima curva, Cappelli si infila e poi completa il sorpasso che vale il podio in fondo al rettilineo. Nuova bandiera gialla a chiudere i giochi: Lessard si ferma nuovamente in pista per un problema elettrico (da qui si capisce perché era riuscito a ripartire).

Thomas Toffel conquista senza problemi (#11 a parte) la prima vittoria in carriera nella NASCAR Euro Series permettendosi di chiudere a passo d’uomo. Sul traguardo precede Linster (+4.5″), Cappelli (+8.1″), De Groot (+8.9″), Tziortzis (+24.1″), Bleekemolen (+29.2″), Van Laere (+46.6″), Happisessa (+1’02.7″), Faraonio (+1’03.8″ dopo una penalità di 20″ per sorpasso sotto bandiere gialle) e Monti (+1’07.4″); al traguardo anche Leogrande, Gambarotto (dopo la penalità), Timonen, Lessard e Lortie (-1).

Malgrado i guai, Lessard col GPV conquista la pole per gara2 davanti a Toffel, Linster, Dombrowski, Cappelli, De Groot, Tziortzis, Bleekemolen, Gambarotto e Van Laere.

Gara2 OPEN

Dopo una lunga notte di riparazioni per molti team ed un warmup a fare la conta dei danni rimanenti, si scende in pista per i 15 giri di gara2 per la OPEN. Come detto, manca all’appello Martin Doubek con la mano dolorante per quello che é un brutto colpo per la sua stagione.

Alla bandiera verde Lessard scatta bene e già prima di curva1 si mette davanti a Toffel sulla traiettoria migliore, Linster rimane affiancato a Dombrowski fino a curva4, poi è costretto a cedere la terza posizione, Cappelli completa la top5. Più dietro Richard cerca la rimonta, ma non è semplice, infatti viene subito penalizzato di 10″ per partenza irregolare.

Il canadese scappa via subito su un gruppo che si sgrana nelle prime posizioni, solo Cappelli rimane vicino a Linster e allunga su Tziortzis impegnato nella difesa su De Groot prima e Gambarotto poi quando l’italiano infila l’olandese all’inizio del secondo giro, sorpasso che mette vicine le auto del team Bleekemolen.

Toffel reagisce già in questo passaggio e si forma così una coppia al comando seguita da Dombrowski e poi l’altra coppia in battaglia con Cappelli che forza in frenata fino al bloccaggio, ma non è semplice per Thomas resistere al ritmo del leader e così inizia un po’ di elastico. Bleekemolen si stacca da De Groot mentre vengono esposte le bandiere gialle in curva6 per il ritiro di Timonen.

Davanti è gara tranquilla, la battaglia è a centro gruppo: Richard supera in sequenza verso curva1 prima Happinessa e poi Leogrande. La ragazza tedesca cerca di approfittarne fra curva2 e curva3 ma lo spazio lasciato non è dei più ampi, sale troppo sul cordolo e si scompone all’interno della #21, salvandosi dopo un pendolo sull’erba e tagliando la strada al compagno di squadra di Leogrande, il finlandese Pohjanharju. Nello stesso giro Miura supera Bleekemolen in curva8 mentre Cappelli finisce larghissimo all’ultima curva e scivola all’ottavo posto.

L’assestamento prosegue all’inizio del sesto giro con il sorpasso di Tavartkiladze su Faraonio in curva2 per l’11° posto e la stessa manovra di Visser su Van Laere con Schaak che passa la #4 tirando la sportellata due curve più tardi. La pressione esercitata fin dalla bandiera verde da parte di De Groot su Gambarotto ha successo in curva1 quando l’italiano, dopo una difesa all’interno alla fine del giro precedente, è costretto ad accelerare male e venire affiancato sul dritto. Gambarotto però riesce ad incrociare in curva2 e riprendersi, dopo un contatto fra paraurti, la sesta posizione. Poco più dietro Tavartkiladze supera il compagno di squadra Bleekemolen ed entra in top10.

La battaglia fra Gambarotto e De Groot prosegue anche in curva8, dove l’italiano arriva largo, ma l’olandese sbanda in accelerazione non riuscendo a sfruttare la porta lasciata aperta. Nello stesso istante Leogrande finisce ko, con la anteriore sinistra forata e la fiancata svolazzante. Senza Cappelli nei paraggi, Linster va a riprendere Dombrowski ed inizia la lotta per il podio mentre in quella fra Gambarotto e De Groot si è inserito Cappelli che supera di forza l’olandese fra curva5 e 6 con Miura che ringrazia e in accelerazione verso la 8 guadagna anche lui la posizione, ringraziando il doppiaggio di Lortie che procede a rilento e, nel 3-wide, tocca proprio la #69.

A metà gara Lessard guida con 1.1″ su Toffel, 2.2″ su Dombrowski, 3.1″ su Linster, 8.2″ su Tziortzis, 14.9″ su Gambarotto, 15.8″ su Cappelli, 16.2″ su Miura, 19.1″ su De Groot e 19.4″ su Tavartkiladze. Tuttavia, in curva1 incidente proprio per Gambarotto che finisce contro le barriere e viene esposta la FCY. Al passaggio successivo sul traguardo, Lessard passa con un margine di ben 8″ su Toffel, un distacco che anche a velocità ridotta sembra troppo grande visto quello antecedente alle bandiere gialle.

Si riparte dopo un giro di neutralizzazione e Lessard viene come sorpreso verso curva6 e in attimo sono su di lui non solo Toffel, ma anche Dombrowski e Linster. I tre passano la #11 e si forma un quartetto compatto senza ulteriori cambi di posizione. Sul rettilineo principale all’inizio dei -5 Lessard si riprende il podio da Linster in curva1 e punta subito Dombrowski perché il canadese vede Toffel allungare leggermente. Proprio mentre Lessard manca un bump&run in curva8, arriva l’annuncio della direzione gara che la procedura della FCY è sotto investigazione.

Sul rettilineo principale la #11 ripete la stessa manovra sulla #24 vista un giro prima e così Lessard sale al secondo posto mentre Linster perde qualche metro a causa del nuovo doppiaggio di Lortie. Toffel è ripreso in un amen e l’accelerazione è ancora decisiva, stavolta da curva6 verso curva8. E così, in due giri o poco più, Lessard passa da primo a quarto a primo.

Il gruppo di testa si sgrana leggermente, ma Linster spinge forte e riesce a riprendere Dombrowski più di quanto il francese non faccia nei confronti dello svizzero che, tuttavia, concede una chance in curva8 arrivando leggermente lungo. Nella stessa curva Bleekemolen finisce largo nella ghiaia e perde la top10. Leogrande, invece, parcheggia la vettura sull’erba del rettilineo di partenza sul lato opposto al muretto.

Lessard sembra ormai quasi al sicuro, dietro di lui Toffel, Dombrowski e Linster sono uno incollato all’altro a circa 1″ dalla #11, ma mezzo giro dalla bandiera a scacchi, la doccia gelata: penalità per il canadese di 10″ proprio per non aver rallentato abbastanza all’inizio della FCY.

Il triello per il secondo posto diventa così per la vittoria, ma Toffel nella esse in salita mette una lunghezza preziosa in più che vale il cappotto nel weekend di Valencia.

Thomas precede così sul traguardo Dombrowski (+0.43″), Linster (+0.51″), Tziortzis (+5.2″) e Lessard (+8.9″), a seguire Cappelli (+11.5″), Miura (+11.8″), Tavartkiladze (+12.4″), De Groot (+16.0″) e Visser (+19.0″); al traguardo anche Faranio, Richard, Van Laere, Bleekemolen, Schaak, Pohjanharju, Happinessa, Davitidze e Monti.

In campionato ovviamente Thomas Toffel è al comando con 80 punti, 11 in più della coppia Linster-Cappelli, seguono Tziortzis (-15), De Groot (-19), Lessard (-25), Dombrowski (-25), Van Laere (-26), Faraonio (-26) e Bleekemolen (-26)

Gara2 V8GP

Il weekend di Valencia si chiude come di consueto con la top class e per altri 18 giri. All’appello mancano, come detto, Doubek ma anche Miura, dunque 21 auto schierate in griglia, tuttavia anche sulla #11 di Ercoli ci sono lavori da parte dei meccanici nell’abitacolo fino a pochi minuti dal via.

La partenza è regolare e non ci sono incidenti, Jouffreau cerca di resistere all’esterno di Ercoli fino a curva2, poi però deve arrendersi. O’Brien è terzo seguito da Piquet Jr. (che ha gomme più fresche dopo il ritiro di gara1) e Lowe affiancati. L’americano passa in curva8, ne approfitta anche Ghirelli che lo segue in accelerazione sul rettilineo di partenza. Testacoda invece per Cartechini che finisce in fondo al gruppo.

Mentre Ercoli può pensare avanti, Jouffreu è costretto alla difesa subito su O’Brien, idem Piquet Jr. su Sebastiaan Bleekemolen. Al secondo giro, poco dopo il sorpasso di forza di Ghirelli su Lowe in curva2, FCY: Kajaia ha rotto di nuovo e si è fermato in curva11.

Si riparte ai -15 ed Ercoli è come se venisse sorpreso dalla bandiera verde in curva1, infatti Jouffreau e O’Brien lo sorpassano subito, un po’ come successo al compagno di squadra Lessard in OPEN. Gianmarco torna sotto perché Paul, anche oggi, è più sulla difensiva nelle prime fasi. Ghirelli è in avvicinamento mentre Lowe si è staccato. Nel gruppo, recuperano Krasonis e Toffel verso la top10.

Al giro successivo Ercoli si riprende la seconda posizione verso la top10 mentre Ghirelli va a riagganciare O’Brien e si formano così tre coppie dato che Piquet Jr. prova ad seguire Lowe; Caffi si prende 5″ di penalità per falsa partenza, Attianese invece ben 10″. Rehberg sorpassa Delsaux all’ultima curva ed è nono mentre dietro di loro Toffel scavalca Davidson.

Il settimo giro vede la bella battaglia fra Krasonis e Bleekemolen nel primo settore, il greco completa la manovra in curva4 ed è così settimo. Jouffreau firma il giro più veloce in contemporanea all’inizio dei guai meccanici alla #11 di Ercoli, Gianmarco in questo giro cede seconda posizione all’ultima curva e 1.6″ al leader. Giro dopo giro il vincitore di gara1 scivolerà in classifica.

Ai -10 Jouffreau guida con 1.3″ su O’Brien, 2.0″ su Ghirelli, 3.3″ su Lowe e 3.5″ su Ercoli, ma il giro di boa di metà gara fa esplodere la classifica, in pieno stile Nurburgring 1999. In curva6 il francese fora la anteriore destra e deve tornare ai box a passo d’uomo. O’Brien passa al comando… ma per appena un giro e mezzo, poi in curva10 rallenta per un guaio meccanico e si porta fuori pista.

Ghirelli ringrazia e ai -8 è dunque al comando con 0.4″ su Lowe, 1.4″ su Piquet Jr. e 4.2″ su Ercoli, ormai raggiunto da Krasonis e che nei giri successivi perderà persino la top10. Vittorio invece viaggia come il giorno precedente, con un po’ di fumo che esce dalla #24 in percorrenza o frenata, ma la prestazione non sembra esserne affetta.

Lowe ci prova a passarlo, ma si mantiene sempre a circa mezzo secondo di distacco, l’italiano è più esperto del giovane americano nella gestione delle gomme e quando Garrett pensa di poter sferrare l’attacco su una #24 non imbattibile, ecco che rimane senza aderenza al posteriore. Il finale di corsa non regala ulteriori scossoni escluso il ritiro di Delsaux quando è decimo ed il duello fra Tziortzis e Bearden.

Vittorio Ghirelli vince dunque gara2 a Valencia precedendo sul traguardo un comunque ottimo (anche perché non al 100% della forma fisica) Lowe (+0.6″) e Piquet Jr. (+2.8″), Krasonis rimonta fino al quarto posto (+4.2″) davanti a Rehberg (+9.0″), Toffel (+9.3″), Meskelis (+10.7″), Bleekemolen (+21.9″), Davidson (+24.4″) e Bearden (+24.8″), al traguardo anche Tziortzis, uno sfinito Ercoli (verrà anche portato al centro medico) come si scoprirà poi rimasto senza servosterzo, Goossens, Cartechini, Caffi, Ranson e Attianese.

Dopo il primo (dei sei) weekend di gara, Vittorio Ghirelli è al comando della classifica generale con 74 punti davanti a Lowe (-5), Ercoli (-9), Davidson (-14), Bleekemolen (-14), Bearden (-19), Krasonis (-21), Piquet Jr. (-21), Jouffreau (-22), Goossens (-23) e O’Brien (-23), anche se la sensazione è che in molti alla fine della regular season scarteranno un risultato da questo movimentato inizio di stagione.

I prossimi appuntamenti

La NASCAR Euro Series tornerà in pista con tutte e tre le categorie sul circuito di Le Castellet il 22-24 maggio per il ritorno in calendario del GP di Francia.

Immagine: Nina Weinbrenner e Bart Dehaese per Media NASCAR Euro Series

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