Dopo la prova in Alabama, la IndyCar Series si prepara a svolgere la seconda gara più importante della stagione.
Il campionato 2026 della IndyCar Series sta per giungere alla propria quinta prova dell’anno, la terza su un tracciato cittadino. Trattasi del GP Long Beach, comunemente considerata come il secondo appuntamento più importante dell’anno dopo la Indy 500.
Esso si svolgerà sull’omonima pista, con lo start che avverrà sullo storico tratto curvilineo di Shoreline Drive. Il tracciato, poco più corto di due miglia, presenta insidie e punti critici sempre problematici, ma anche punti di sorpasso utili.

E’ su questa pista che alcune carriere di piloti IndyCar hanno fatto il salto di qualità, come ad esempio quella di Kyle Kirkwood. E’ vincendo a Long Beach che il floridiano è stato etichettato quale maestro dei circuiti cittadini e, dopo la prova di Arlington, è sicuramente il favorito, anche a fronte della leadership mantenuta nella classifica piloti.
In generale l’intero gruppo del team Andretti Global è sembrato assai competitivo in queste prime gare, molto più rispetto ad inizio 2025. Marcus Ericsson e Will Power si erano comportati molto bene a loro volta in Texas, ergo sono chiamati a dare sostegno a Kirkwood in questo primo snodo di campionato.
Tuttavia, il terzetto di Andretti dovrà fare i conti con Chip Ganassi Racing e, soprattutto, con Álex Palou. Dopo la battuta d’arresto di Phoenix ed il duello perso ad Arlington, lo spagnolo ha ritrovato la vittoria nell’ultimo Gran Premio d’Alabama, seppur propiziata da un pasticcio ai box in casa McLaren. Ora il catalano è a soli due punti da Kirkwood.
Va però sottolineato come il #10 non abbia mai vinto a Long Beach, pur collezionando tre podi nelle ultime quattro edizioni (nonché la conquista matematica del primo titolo, quando la gara fu l’ultimo atto della stagione 2021). Inoltre, gli altri elementi di Ganassi, al momento, hanno sofferto non poco ad inizio stagione: Scott Dixon ha ottenuto due settimi posti come migliori piazzamenti finora, mentre Kyffin Simpson non è andato oltre ad un decimo posto a Phoenix.
Non è ancora chiara, invece, la posizione del Team Penske in questa lotta. Dopo il trionfo di Josef Newgarden nell’ovale dell’Arizona, la stagione del #2 si è subito rispenta e a Long Beach sarà necessario accendervi una luce per sperare in una ripresa. Poco convincente pure Scott McLaughlin, che su una pista amica come il Barber Motorsports Park non è andato oltre ad un 16° posto.
L’unico che sta tenendo bene o male in alto la baracca Penske è David Malukas, con tre top sei in altrettante gare. Il lituanoamericano, tuttavia, non vanta grandi risultati a Long Beach e nemmeno la cabala lo favorisce, considerando che la squadra dell’Illinois non vince sulla pista californiana da ben quattro anni.
Per Arrow McLaren la gara di Long Beach sarà la prima occasione per lavare via l’amaro in bocca lasciato dalla gara in Alabama. Christian Lundgaard, in corsa per la vittoria, ha perso la possibilità di lottare al momento dell’ultimo pit stop e, alla fine, si è dovuto accontentare di una seconda posizione ben poco soddisfacente, considerando il potenziale.
Il danese, anche lui ottimo interprete dei cittadini, si potrebbe riscattare già domenica, cosa che deve puntare a fare anche il compagno Patricio O’Ward. Il weekend in Alabama è stato disastroso per Pato e lo stesso pilota messicano, una volta intervistato, non si è trattenuto dal bocciare completamento il fine settimana al Barber. Più complicato immaginare, invece, un arrivo nelle prime posizioni di Nolan Siegel.
Le altre squadre, per il momento, sono abbastanza staccate dalle quattro di testa. Ed Carpenter Racing, dopo la prova emozionante di Christian Rasmussen a Phoenix, non è più stata nelle prime posizioni (eccezion fatta per il nono posto di Alexander Rossi ad Arlington), mentre Meyer Shank Racing vive, al momento, delle performance di Marcus Armstrong, nono in campionato davanti al connazionale Dixon. Non pervenuto, invece, Felix Rosenqvist.
Rahal Letterman Lanigan Racing continua ad essere, anche a distanza di anni, la carta matta della IndyCar: in Alabama c’è stato il ritorno a podio di Graham Rahal dopo tre anni di digiuno, perciò il team fondato da Bobby potrebbe rivelarsi nuovamente l’outsider di turno a Long Beach come no. Sarà da osservare anche la lotta tra i rookie, con Dennis Hauger al momento leader della classifica dei piloti debuttanti.
Come prevedibile, il meteo californiano accoglierà i piloti della IndyCar con temperature miti e massime superiori a 20°, mentre il rischio pioggia sarà praticamente nullo. Da segnalare come, in vista di questo Gran Premio e delle tappe nei cittadini successive, verrà riproposto il format della Fast Six già visto ad Arlington, con un solo giro secco a disposizione per ogni competitor; però, a differenza di quanto visto all’AT&T Stadium, i concorrenti che arriveranno a giocarsi la pole potranno scegliersi lo slot di partenza per svolgere il proprio giro, in ordine di classifica rispetto al Round 2.
INFO TRACCIATO

Lunghezza tracciato: 3.167 m
Curve: 11 (5 a sinistra, 6 a destra)
Senso: orario
ALBO D’ORO


ORARI TELEVISIVI
Sabato 18 aprile 2026
00:00 – Practice 1 (IndyCarLive.com)
19:30 – Practice 2 (IndyCarLive.com)
Domenica 19 aprile 2026
00:30 – Qualifiche (IndyCarLive.com)
19:00 – Warm-Up (IndyCarLive.com)
23:57 – Gara (Sky Sport F1)
Fonte immagini: indycar.com
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