WRC | Croatia Rally 2026 – PS13/16: Neuville sale in vetta dopo un pomeriggio caratterizzato dalle forature

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 11 Aprile 2026 - 21:15
Tempo di lettura: 6 minuti
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WRC | Croatia Rally 2026 – PS13/16: Neuville sale in vetta dopo un pomeriggio caratterizzato dalle forature

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Il belga passa al comando del Croatia Rally 2026 dopo un sabato durissimo e ricco di colpi di scena, con Pajari rallentato da una foratura e Katsuta ora secondo davanti al finlandese

Il Croatia Rally 2026 ha cambiato padrone nel corso di un sabato durissimo e imprevedibile, con Thierry Neuville capace di salire al comando dopo un loop pomeridiano che ha strappato la gara dalle mani di Sami Pajari e ribaltato completamente gli equilibri in testa. Il pilota Hyundai era partito al mattino con 13”7 di ritardo dal giovane finlandese della Toyota, ma ha chiuso la giornata con un vantaggio di 1’14”5 su Takamoto Katsuta, mentre Pajari, dopo aver dovuto fermarsi per cambiare una ruota, è scivolato in terza posizione a 1’46”4 dalla vetta.

Fino a metà giornata, però, il rally sembrava ancora saldamente nelle mani di Pajari. Il finlandese aveva gestito bene il loop del mattino su strade coperte di foglie, sporco e aderenza estremamente variabile, riuscendo a controllare sia Neuville sia Katsuta. Il giapponese aveva anche strappato per un momento la seconda posizione assoluta sulla PS10, prima della risposta del belga sulla nuova Generalski Stol – Zdihovo, che gli aveva restituito il ruolo di primo inseguitore. A metà sabato, infatti, Pajari guidava ancora con 12”4 su Neuville e 25”1 su Katsuta, mentre Hayden Paddon occupava una solida quarta posizione al debutto croato. Più amaro invece il quadro di Adrien Fourmaux, uscito di scena sulla PS12 dopo essere finito largo e aver danneggiato il posteriore sinistro della sua Hyundai i20 N Rally1.

Se il mattino era stato una gara di gestione, il pomeriggio si è trasformato in una vera prova di sopravvivenza. Katsuta ha aperto il secondo loop con lo scratch sulla PS13, avvicinandosi a Neuville nella lotta per la seconda posizione, mentre Pajari continuava a controllare davanti. Tutto è però esploso sulla PS14, disputata su strade deteriorate al punto da ricordare quasi un rally sterrato. I problemi alle gomme hanno colpito a catena tutto il vertice della classifica: Jon Armstrong si è fermato per cambiare una ruota, Paddon ha accusato una foratura lenta all’anteriore sinistra, Katsuta ha subito lo stesso tipo di problema, ma il colpo più pesante è arrivato proprio sulla Toyota di Pajari. Il finlandese è stato costretto a fermarsi, perdendo oltre due minuti e consegnando di fatto la leadership a Neuville.

Il belga ha così potuto completare una giornata che segna probabilmente il suo sabato più convincente da molto tempo. A fine tappa, Neuville ha spiegato che “questo weekend sta funzionando tutto”, sottolineando come la vettura fosse già più efficace dall’inizio rispetto ai rally precedenti e come il team sia riuscito a migliorarla passo dopo passo nel corso dell’evento. In condizioni così complicate, la sua capacità di unire velocità e controllo ha fatto la differenza e ora gli consegna una chance enorme in vista della domenica.

La seconda posizione di Katsuta nasce invece soprattutto dalla disciplina. Il giapponese ha perso terreno nel pomeriggio e ha ammesso che la situazione fosse frustrante, ma è rimasto lucido mentre attorno a lui il rally continuava a fare vittime. Lo stesso pilota Toyota ha definito la situazione una vera “lotteria”, aggiungendo che “anche nei rally sterrati non ci sono così tante pietre”. Parole che rendono bene il livello di degrado della carreggiata e la complessità del loop pomeridiano.

Prima del caos, però, i titoli sul piano della pura velocità erano stati tutti per Oliver Solberg. Ripartito dopo l’uscita del venerdì, lo svedese ha vinto tutte le prove dalla PS9 alla PS12, mostrando quel potenziale rimasto inesplorato nella prima giornata, prima che una foratura fermasse la sua serie sulla PS13. Anche Elfyn Evans, ormai fuori dai giochi per il successo dopo l’incidente del venerdì, ha lasciato il segno chiudendo il sabato con lo scratch sulla PS16, mentre Jon Armstrong ha nuovamente confermato la sua crescita con una serie di tempi di alto livello nonostante i problemi.

Molto più sofferto il sabato di M-Sport Ford sul fronte Josh McErlean, protagonista di una giornata da incubo tra un principio d’incendio nell’abitacolo, forature ripetute e guai elettrici che lo hanno costretto a portare la Puma Rally1 fino al traguardo in condizioni difficilissime. In questo scenario, Paddon ha fatto valere lucidità ed esperienza, riuscendo a gestire la propria foratura senza fermarsi e consolidando così una notevole quarta posizione assoluta a 3’28”2 dal leader. Alle sue spalle, Yohan Rossel ha chiuso quinto e ha mantenuto il comando del WRC2.

A questo punto, restano soltanto quattro prove speciali e poco meno di 60 chilometri cronometrati tra Thierry Neuville e quella che sarebbe la sua prima vittoria stagionale, oltre che un successo di enorme peso anche per Hyundai Motorsport. Ma il sabato croato ha già dimostrato abbastanza chiaramente che, su queste strade, nulla può davvero essere considerato al sicuro fino all’ultimo metro.

WRC2

Nel WRC2, il sabato del Croatia Rally 2026 ha aperto a Yohan Rossel una prospettiva dal peso storico, perché il francese si è presentato alla vigilia della domenica con oltre un minuto di vantaggio e con la concreta possibilità di regalare a Lancia la sua prima vittoria nella categoria. In una giornata che ha messo in crisi quasi tutti i rivali, Rossel ha interpretato alla perfezione condizioni estremamente variabili, costruendo il margine nelle fasi iniziali con alcuni scratch e poi scegliendo una gestione più prudente quando il fondo è diventato sempre più sporco e insidioso.

A pagare il prezzo più alto sono stati soprattutto i suoi inseguitori diretti: Nikolay Gryazin, che aveva iniziato la giornata in seconda posizione, è scivolato quarto dopo un problema al turbocompressore accusato sul secondo passaggio della Generalski Stol – Zdihovo, mentre Alejandro Cachón, terzo al via del sabato, ha perso terreno prima per il ritmo e poi per una foratura sulla stessa speciale. Il grande beneficiario di questo scenario è stato Léo Rossel, salito in seconda posizione con la sua Citroën C3 Rally2 grazie a un approccio molto lucido e privo di rischi inutili, con Roope Korhonen ora terzo e ancora pienamente in corsa per il podio.

Nonostante tutto, Gryazin è riuscito a reagire subito dopo la riparazione del guasto nel trasferimento, tornando a firmare il miglior tempo sulla prova seguente e restando a soli 13 secondi dal terzo posto in vista della tappa finale. Più complicata la giornata di Cachón, comunque ancora quinto con un margine vicino al minuto su Roberto Daprà, mentre Emil Lindholm occupa la sesta posizione.

Da segnalare anche la notevole rimonta di Taylor Gill, risalito dal tredicesimo all’ottavo posto anche grazie a uno scratch, mentre Kajetan Kajetanowicz e Romet Jürgenson completano la top ten. Sabato da dimenticare invece per Eric Camilli e Arthur Pelamourgues, entrambi usciti di scena dopo due incidenti consecutivi tra PS14 e PS15.

JWRC

Nel Junior WRC, il sabato del Croatia Rally 2026 ha cambiato volto soprattutto sulla prova più lunga del mattino, dove Ali Türkkan ha preso il comando approfittando dei problemi di Calle Carlberg, leader del venerdì ma rallentato di oltre 90 secondi da un danno ad uno pneumatico sulla PS11. Lo svedese ha scelto di non fermarsi per la sostituzione, pagando però un prezzo pesantissimo che lo ha fatto scivolare dalla vetta fino alla terza posizione e ha consegnato l’iniziativa al pilota turco. A beneficiarne è stato anche Craig Rahill, di nuovo particolarmente brillante sulla speciale più lunga del loop e capace di conquistare il suo secondo scratch stagionale, salendo così al secondo posto assoluto a metà giornata alle spalle di Türkkan.

Nel pomeriggio, però, la gara si è trasformata in un duello diretto tra il turco e Carlberg: quest’ultimo ha reagito con forza vincendo tutte le prove rimanenti, superando Rahill e ricucendo parte del distacco, ma senza riuscire a completare la rimonta, chiudendo la giornata a 30”5 dalla vetta. Rahill ha perso contatto dai primi due nel secondo loop, ma il terzo posto resta comunque un risultato molto solido alla sua seconda presenza nel FIA Junior WRC.

Alle loro spalle, Gil Membrado è risalito quarto dopo una propria foratura, tornando davanti a Kerem Kazaz sulla PS14, mentre Raúl Hernández ha completato la top sei. Più amaro invece il sabato di Leevi Lassila, la cui gara si è interrotta nel pomeriggio per un danno alle sospensioni dopo un episodio sulla PS14. Nel WRC3, infine, Türkkan ha consolidato la leadership — categoria nella quale né Carlberg né Rahill sono iscritti a punti — con oltre tre minuti di vantaggio su Membrado, mentre Kazaz occupa la terza posizione.

Classifica dopo la seconda tappa del Croatia Rally 2026

  • 1. Thierry Neuville / Martijn Wydaeghe — Hyundai i20 N Rally1 — 2:20:20.8
  • 2. Takamoto Katsuta / Aaron Johnston — Toyota GR Yaris Rally1 — +1:14.5
  • 3. Sami Pajari / Marko Salminen — Toyota GR Yaris Rally1 — +1:46.4
  • 4. Hayden Paddon / John Kennard — Hyundai i20 N Rally1 — +3:28.2
  • 5. Yohan Rossel / Arnaud Dunand — Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale — +5:14.1
  • 6. Léo Rossel / Guillaume Mercoiret — Citroën C3 Rally2 — +6:17.3
  • 7. Roope Korhonen / Anssi Viinikka — Toyota GR Yaris Rally2 — +6:32.8
  • 8. Nikolay Gryazin / Konstantin Aleksandrov — Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale — +6:45.8
  • 9. Alejandro Cachón / Borja Rozada — Toyota GR Yaris Rally2 — +6:56.2
  • 10. Roberto Daprà / Luca Guglielmetti — Škoda Fabia RS Rally2 — +7:52.4

Immagini: Red Bull

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