Il figlio d’arte ha commentato ai nostri microfoni le proprie sensazioni al termine del suo weekend d’esordio in Super Formula a Motegi.
Tra i tanti piloti internazionali presenti quest’anno in Super Formula c’è anche Charlie Wurz, al debutto nella massima categoria giapponese con Team Goh.
Il figlio d’arte austriaco è stato autore di un weekend d’esordio a Motegi abbastanza tranquillo senza particolari errori, riuscendo ad arrivare al traguardo sia al sabato che alla domenica con un 15° posto sotto il diluvio del Round 1 ed un 20° posto nel Round 2 domenicale.
“È fantastico correre qui in Giappone, penso che il livello sia altissimo e la competizione è fantastica” esordisce Wurz ai microfoni di p300.it al termine del weekend di Motegi. “È un privilegio poter correre qui, quindi un grande ringraziamento a Toyota e al Team Goh per l’opportunità. È stato davvero divertente, considerando come queste siano state le prime gare per me, per molti dei miei meccanici, per il team, e penso che abbiamo fatto un buon lavoro”.
Non sono mancate le difficoltà iniziali tipiche di nuovi progetti, e lo stesso Wurz ne ha parlato così: “È difficile, con questa macchina, trovare quella ridotta finestra di prestazioni: abbiamo avuto alcune sessioni in cui eravamo già in quella finestra ed eravamo abbastanza competitivi; non credo che abbiamo mostrato di cosa siamo capaci, nemmeno in quelle sessioni, e poi oggi (domenica, ndr.), a essere sincero, è stata una giornata davvero difficile. Eravamo appena fuori da quella finestra ed è facile perdere subito un secondo se non ci sei, bisogna essere davvero concentrati in ogni momento, e tutti questi piccoli dettagli fanno una grande differenza, ma per me, essere qui, alla mia prima gara da pilota professionista, mi è piaciuto molto. É molto divertente correre a questo livello, poter guidare queste macchine, mi sono goduto ogni secondo ed ovviamente volevo un risultato molto migliore di questo, ma è la prima gara per il nostro team, e penso che abbiamo imparato molto e abbiamo dimostrato cosa possiamo fare, il che alla fine è una cosa positiva, che abbiamo molto potenziale, e dobbiamo solo capire cosa è successo oggi, ma alla fine, è stato molto divertente, e dovremo aspettare un altro mese, ma non vediamo l’ora della prossima gara”.
Il contesto in cui è presente Wurz è completamente nuovo, non solo per lui in quanto debuttante in Super Formula ma anche per il team, tornato in azione dopo qualche anno di stop. Una situazione dalla quale si può sempre imparare, come sostiene lo stesso Wurz: “Penso che, complessivamente, sia io che la squadra abbiamo imparato un sacco di cose, ma sicuramente dobbiamo imparare ancora altre. É stato davvero utile poter fare due qualifiche e due gare, non mi era mai capitato prima nella mia esperienza nelle junior formula, ma è utile perché hai due possibilità, due opportunità diverse, dove puoi imparare dalla prima gara e dagli altri piloti per la seconda; abbiamo provato cose diverse in entrambe le gare, e penso che abbiano dato risultati diversi, imparando da entrambe cosa ha funzionato e cosa no”.
“Sicuramente ho imparato molto: è stata la mia prima gara con i pit stop, e per me è stata una cosa abbastanza diversa e col tempo posso migliorare anche in questo. Anche la partenza, le ripartenze dopo la Safety Car, l’OTS e tutto quanto, c’è molta più aria sporca, il volante ha più pulsanti da gestire con il motore e ci sono più impostazioni da cambiare… mi piace avere tutte queste opzioni, anche se è tutto un po’ nuovo per me!”, ha concluso l’austriaco su questo punto.
L’inizio dell’annata di Wurz è stato una grande sfida anche dal punto di vista meteorologico, con la pioggia che ha fortemente influenzato l’attività tra i test pre-campionato ed il sabato di Motegi. In condizioni avverse l’austriaco si è sentito competitivo, rammaricandosi per i risultati ottenuti: “Da parte mia, penso che sul bagnato sono stato davvero forte, la squadra mi ha dato una macchina davvero buona, quindi se fossimo partiti un po’ più avanti saremmo stati sicuramente tra i migliori in termini di ritmo. Penso che se non fossimo rimasti senza carburante al termine delle prove libere di venerdì avremmo potuto perfezionare il giro secco, e sabato mattina abbiamo mancato la possibilità di fare un secondo giro lanciato”.
“Sono rimasto bloccato dietro Nonaka negli ultimi giri, ed avrei sicuramente potuto superarlo se avessi ottimizzato l’uso dell’OTS visto che avevo molto più passo. Sicuramente ho imparato molto ma, visto che oggi non è andata benissimo, è meglio assimilare questi insegnamenti in una giornata difficile e applicarli quando conta davvero. Perciò, sono contento di aver imparato queste cose e non vedo l’ora di evitare questi errori la prossima volta, quando spero di lottare per una posizione migliore” ha commentato Wurz riguardo alla gara della domenica.
Uno degli highlights del weekend di Wurz è stato il testacoda avuto durante le qualifiche della domenica, dove è stato autore di un incredibile salvataggio della vettura dopo averne perso il controllo in uscita dalla penultima curva. Wurz ha spiegato così le cause di questo episodio: “Queste auto sono molto potenti e ho avuto un picco di coppia su una chiazza bagnata mentre ero in curva, quindi con pneumatici freddi, slick su una chiazza bagnata non hai possibilità di controllare la vettura quando succede ciò, quindi sono stato un po’ sfortunato quando succedono cose del genere, ma per fortuna non ci sono stati danni e spiattellamenti alle gomme, ma se la stessa cosa succede su una diversa chiazza bagnata ad una velocità più alta è un po’ più spaventoso, ma sono cose che succedono visto che ho avuto il picco di coppia quando ho cambiato marcia, un po’ a sorpresa, è stato un po’ sconcertante quando è successo. Non è stato troppo bello per le gomme, ma per fortuna non le ho danneggiate troppo, ma non dovrebbe succedere di nuovo, ma in queste condizioni umide è importante fare attenzione a quei picchi di coppia quando si verificano”.
Immagine: Twitter / TEAM GOH
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