Il team francese costretto a schierarsi ancora una volta contro i messaggi d’odio
Alpine ha pubblicato in mattinata un lungo e duro comunicato per schierarsi, ancora una volta, contro i messaggi d’odio provenienti sui social nei confronti dei propri piloti e non solo. Il team francese ha preso le difese di Esteban Ocon per l’incidente della Cina con Colapinto, per il quale il pilota della Haas si era scusato subito, e quelle del proprio pilota argentino per quanto successo a Suzuka con Ollie Bearman. Inoltre, il team ha rispedito al mittente (sempre una frangia di tifosi, anche se forse è troppo chiamarli così) le accuse di non trattare i suoi due piloti, Gasly e Colapinto appunto, in regime di parità dal punto di vista tecnico. Ecco il testo del lungo comunicato:
“Dopo aver esaminato le reazioni online e sui social media successive al Gran Premio del Giappone, come team riteniamo di dover rispondere ai nostri tifosi su alcuni punti e domande emerse, e di dover ancora una volta prendere posizione contro l’odio e gli abusi rivolti non solo a uno dei nostri piloti, ma anche ai nostri rivali e ad altri membri della famiglia della F1.
Il team ha già assunto in passato una posizione netta nel condannare qualsiasi comportamento d’odio, abuso, minaccia o bullismo online e sui social media, pubblicando dichiarazioni non solo per condannare tali atteggiamenti ma anche per incoraggiare un utilizzo responsabile dei social e il rispetto delle linee guida delle community.
La nostra posizione non è cambiata e rimane la stessa. I social media dovrebbero essere un luogo per unire le persone, condividere esperienze e favorire un dibattito sano. In uno sport altamente competitivo e complesso, è normale avere opinioni diverse e non essere d’accordo, ma invitiamo tutti i tifosi di ogni team e pilota a farlo in modo gentile e rispettoso. Non si tratta di una singola tifoseria, ma dell’intera comunità della F1 che dovrebbe unirsi per godersi lo sport che tutti amiamo e per cui siamo appassionati.
Il team condanna i messaggi d’odio rivolti a Franco dopo la gara dello scorso weekend in Giappone, così come condanna gli abusi e le minacce rivolti a Esteban Ocon in seguito alla collisione con Franco nel Gran Premio della Cina.
I due piloti stavano lottando per la posizione; Esteban si è assunto la piena responsabilità e si è scusato con Franco, cercandolo al media pen e scusandosi anche sui social. Gli abusi che ne sono seguiti non rispecchiano lo spirito dello sport ed è stato un errore non denunciarli prima. Qualsiasi forma di abuso verso qualsiasi pilota è inaccettabile, ed è stato particolarmente deludente che provenisse da una minoranza di tifosi del team nei confronti di un pilota che ha dato così tanto alla squadra in passato ed è stato anche un vincitore di GP con noi.
Il team condanna anche i comportamenti d’odio verso Franco dopo l’incidente con Ollie Bearman a Suzuka. Prima di tutto, la cosa più importante è la sicurezza e il benessere dei piloti e, fortunatamente, Ollie sta bene. Le differenze di velocità così alte sono una caratteristica di queste vetture e, come dichiarato dalla FIA, è un aspetto che verrà attentamente analizzato nelle prossime settimane. La FIA ha inoltre esaminato l’incidente tra Franco e Ollie durante la gara e ha stabilito che non fosse necessaria alcuna ulteriore azione.
Il team monitora attentamente i propri canali e utilizza strumenti per moderare i commenti che non rispettano i criteri delle linee guida della community. È un tema su cui, come team, manteniamo un dialogo costante con la F1 e FIA, con l’obiettivo comune di affrontarlo e ridurlo in futuro.
Desideriamo anche chiarire le preoccupazioni di alcuni tifosi riguardo a una presunta disparità tra le due vetture. Il team si impegna a portare in pista le due auto più veloci possibili e a offrire pari opportunità a entrambi i piloti per essere competitivi e conquistare punti importanti per la classifica.
In alcune circostanze, a causa della necessità di accelerare lo sviluppo dei componenti e gestire con attenzione il processo produttivo, il team può portare solo alcuni aggiornamenti o parti selezionate a determinati eventi. Tuttavia, questo non è mai l’approccio desiderato, perché se un componente rappresenta un miglioramento prestazionale, come speriamo e intendiamo, vogliamo che sia disponibile immediatamente su entrambe le vetture. Anche quest’anno è stato così: sia Pierre che Franco hanno utilizzato lo stesso equipaggiamento, salvo alcune piccole differenze a basso impatto prestazionale in Cina dovute alla sostituzione di componenti del cambio.
Franco è un nostro pilota e il team ha riposto fiducia in lui, così come lui l’ha riposta nella squadra. Questo dimostra l’impegno che abbiamo nei suoi confronti e il suo ruolo all’interno del team, su un piano di parità con Pierre.
Qualsiasi ipotesi di sabotaggio o di trattamento diverso tra le due vetture è completamente infondata, ed è per questo che il team ha ritenuto necessario intervenire. Potrebbero esserci momenti nel corso della stagione in cui, nella corsa allo sviluppo, alcuni aggiornamenti arriveranno prima su una vettura: in tal caso il team lo comunicherà con trasparenza. Detto ciò, l’obiettivo rimarrà sempre quello di portare gli aggiornamenti su entrambe le vetture il prima possibile.
Non è assolutamente nell’interesse del team non ottenere punti, e qualsiasi ipotesi di autosabotaggio non è coerente con questo obiettivo finale. Dopo le prime gare, la squadra si trova in una posizione solida, ma non si adagia sugli allori e resta con i piedi per terra. Nelle ultime due gare, il team è stato il quarto più veloce e sa di dover lavorare duramente per mantenere questo livello e avere entrambe le vetture regolarmente in lotta per i punti.
Il team a Enstone sta lavorando duramente ed è motivato anche da voi, i tifosi, per continuare a spingere nella speranza di ottenere altri buoni risultati. Anche Pierre e Franco stanno lavorando intensamente e saranno a Enstone durante la pausa insieme agli ingegneri e al simulatore, per trovare ogni possibile margine di prestazione.
Uno degli aspetti meno visibili è quanto i piloti collaborino tra loro e condividano informazioni. Pierre e Franco si confrontano regolarmente negli uffici tecnici per scambiarsi dati e feedback. Siamo fortunati ad avere un pilota dell’esperienza di Pierre che, come dimostrano le sue prestazioni nelle prime gare, è un talento di altissimo livello e capace di rendere in modo costante.
Il gruppo di ingegneri è unito e lavora nella stessa direzione, e questo include sia Pierre che Franco. Non c’è alcuna volontà di nascondere informazioni o “segreti” sulle prestazioni: sono dinamiche del passato e non fanno parte della F1 moderna, dove ogni dato e contributo è fondamentale per avere successo come squadra, soprattutto con queste nuove vetture, power unit e strategie di gara.
Da appassionati di corse, non vediamo già l’ora di tornare in pista e attendiamo con entusiasmo il ritorno a Miami tra qualche settimana. Utilizzeremo questa pausa per analizzare le prime tre gare, trovare aree di miglioramento e continuare a spingere per tornare ancora più forti. Nel frattempo, Franco è entusiasta di tornare in Argentina per abbracciare la passione dei tifosi e ricambiare in parte il loro grande supporto.
In pista, i nostri rivali non resteranno fermi, e nemmeno noi”.
Immagine di copertina: Media Alpine
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