Moto3 | GP Stati Uniti 2026: L’Italia chiamò! Guido Pini riporta il tricolore sul gradino più alto dopo 4 anni

Di: Tommaso Pelizza
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Pubblicato il 29 Marzo 2026 - 21:10
Tempo di lettura: 2 minuti
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Moto3 | GP Stati Uniti 2026: L’Italia chiamò! Guido Pini riporta il tricolore sul gradino più alto dopo 4 anni

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Primo successo in Moto3 per il nativo di Scarperia, che riporta l’Italia alla vittoria in Moto3 dopo 4 anni

Guido Pini si porta a casa il premio più grosso in quel del Texas. Il pilota di Scarperia è riuscito a vincere il GP degli Stati Uniti 2026 della Moto3 dopo una lotta serratissima con Carpe, Quiles e Perrone. Per lui, ma anche per tutta l’Italia, è una giornata storica, visto il ritorno al successo in Moto3 per un azzurro dopo 4 anni di digiuno.

Cruciale è stato l’attacco dello stesso Carpe ai danni dell’argentino, avvenuto all’ultima curva dell’ultimo giro, che ha permesso a Pini di beffare entrambi in volata. Il pilota Ajo è finito così in P3, superato anche da Quiles. Perrone, invece, non è riuscito a salire sul podio.

Il “Poker d’assi” arrivato davanti a tutti ha inflitto un distacco abissale a tutti gli altri. Il quinto classificato, Adrian Fernandez, ha infatti tagliato il traguardo ben nove secondi più tardi rispetto agli avversari sopra menzionati.

Ritornando sui quattro protagonisti, quello di Quiles è un secondo posto che sa di amaro, visto che ha guidato la corsa per due terzi del tempo senza però riuscire a dare lo strappo decisivo sui tre inseguitori, rimasti sempre sornioni con una potenziale opportunità da sfruttare. Il tutto è poi cambiato dopo l’attacco di Pini ai danni del pilota Aspar, che ha scatenato la lotta finale conclusasi in volata.

Ai margini della top 5, con ben sei secondi di gap da Fernandez, sono arrivati in ordine Cruces, Uriarte, Salmela, Bertelle e Ogden. L’#11 si è però reso protagonista di un cambio di direzione repentino sul traguardo, che ha ostacolato in maniera pericolosa Uriarte. Per questo, il pilota CIP è stato penalizzato di due posizioni, promuovendo di fatto Salmela in P6 ed il #51 in settima piazza. Ottima top 10 per Bertelle, mentre Morelli si è dovuto accontentare della P12 finale dopo una gara in salita, condita anche da un long lap da scontare.

Gran peccato per Casey O’Gorman, che ha perso quattro posizioni alla partenza senza riuscire a contrattaccare, ritrovandosi poi a lottare con il gruppetto di Uriarte e Cruces. L’irlandese è poi finito a terra, buttando alle ortiche una grande occasione per fare punti. Sono caduti, nei primi giri, anche Veda Pratama e Joel Esteban, con lo spagnolo che, nonostante in un primo momento sia riuscito a continuare, ha dovuto ben presto alzare bandiera bianca.

Occasione sprecata anche per Joel Kelso e l’altro pilota dell’Honda Team Asia, Mitani, scivolato mentre si trovava in zona punti.

Segue la classifica della gara e la graduatoria piloti.

Media: Leopard Racing

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