Tiago e Leonel Pernía, poi Reis si piegano alle forature, sorride Cardoso che vince la sua prima gara TCR nel 2026
L’incredibile spettacolo del TCR South America è ripreso dopo l’incidente di ieri, con una corsa ridotta sul minutaggio e partita sotto regime di Safety Car. Nonostante ciò, a Cascavel i colpi di scena non sono mancati dato che le gomme si sono rese protagoniste in negativo, compromettendo la corsa di tre dei quattro leader della corsa e consegnando così il successo a Pedro Cardoso, il primo del 2026 e il primo con Cupra.
Una sfida di sopravvivenza per una griglia che già ieri aveva perso tre vetture, tra cui quella del poleman Nelson Piquet Jr e che oggi ha decimato prima Tiago poi Leonel Pernía, quindi Raphael Reis, tutti e tre in cima alla classifica e tutti e tre costretti a rientrare ai box. A sorridere è stato dunque il campione 2024, ora rilanciato verso il vertice del sia della serie nazionale che regionale.
Sul podio insieme a lui un incredibile Joaquín Cafaro e il compagno di squadra di Cardoso, Enzo Gianfratti, che ha strappato il terzo posto a Néstor Girolami a un passo dalla fine. Per quanto concerne il TCR Brasil, primo podio in carriera invece per Erick Schotten per una tripletta tutta Cupra.
CRONACA DELLA GARA
La durata della gara è stata privata del primo giro di ieri, quindi il cronometro ha iniziato a scorrere con 23 minuti rimasti, più un giro, e soprattutto l’evento è iniziato in regime di Safety Car per evitare un eventuale partenza disastrosa come ieri.
Il via effettivo della gara è avvenuto dopo circa tre minuti e mezzo e quindi con poco meno di venti ancora da disputare. Ottimo è stato lo spunto del nuovo poleman, Tiago Pernía (che ha ereditato la P1 dopo il ritiro di Nelson Piquet Jr), il quale ha subito messo un secondo di vantaggio sul padre Leonel, il quale ha posto un leggero margine sulle Cupra di Reis e Cardoso, in lotta fin dai primi metri per la quarta posizione.
Questo quartetto è andato via via guadagnando gap sul resto del gruppo, mentre invece Cafaro – in quinta piazza – si è a sua volta staccato da un Girolami non troppo incisivo nelle prime fasi di gara, rimasto in sesta posizione a tener dietro tutto il gruppetto dei giovani rookie.
A ravvivare la corsa nelle prime fasi ci hanno pensato proprio questi ultimi. Infatti un quasi contatto tra Gianfratti e Trappa ha fatto perdere tre posti a quest’ultimo, il quale è scivolato da ottavo a undicesimo permettendo a Ciantini e Moura di guadagnare a loro volta una piazza sullo schieramento. Nelle retrovie, invece, le difficoltà di Rosso sono continuate con il leader del campionato che è andato a perdere posizione su posizione sui suoi compagni di squadra.
Il primo grande colpo di scena della corsa si è verificato all’improvviso all’ottavo giro, quando Tiago Pernía ha perso il secondo di vantaggio su Leonel, rientrando ai box a 12 minuti dalla fine a causa di una foratura, che ha gettato al vento quanto di buono fatto fino a questo punto del weekend dall’argentino di Honda.
L’#85 è rientrato in pista dopo un minuto, ritrovandosi però alle spalle proprio del terzetto che prima teneva dietro di lui, ovviamente avendo perso un giro rispetto ai primi tre.
A seguire secondo colpo di scena dopo soli due passaggi, quando anche Leonel Pernía – mentre a sua volta era in testa – è stato obbligato a rientrare in pit lane, anche lui per colpa di una foratura che lo ha fatto sprofondare in classifica, ma quanto meno gli ha concesso di uscire davanti al figlio e ai primi due del gruppo.
Lo show indecente non è terminato perché il terzo a perdere la prima posizione a causa di una foratura è stato Raphael Reis. Il brasiliano, a differenza dei due argentini che hanno sofferto una foratura lenta, ha invece avuto a che fare con un vero e proprio scoppio della gomma a quattro minuti e mezzo dal termine.
Con poco più di cinque minuti (considerando il giro addizionale, ndr) alla fine, Cardoso ha quindi ereditato la prima piazza diventando il quarto leader differente della corsa in quindici minuti. Nel mentre a dare vero spettacolo dietro di lui ci ha pensato il compagno di squadra Gianfratti che, prima, ha guadagnato la quarta posizione su Schotten, e poi, al terz’ultimo giro ha strappato anche la terza a Girolami.
Proprio le continue forature hanno spinto Cafaro in un incredibile seconda posizione, a confermare ancora una volta le prestazioni viste a Curvelo, e quindi proprio il pilota di Hyundai, che grazie alle continue forature ne ha approfittato per lanciarsi al primo posto in campionato.
L’avvicendamento tra la Cupra e la Hyundai è stato l’ultimo vero scambio di posizioni nel finale, dato che Cardoso – involato verso il successo – non ha permesso a Tiago Pernía e Reis, alle sue spalle, di giocarsela per l’ultima posizione a punti.

Pedro Cardoso vince quindi la sua prima gara del 2026 nonché la prima su Cupra e anche la prima per il G Racing Motorsport, chiudendo davanti a Joaquín Cafaro, che non solo ottiene il primo podio nel TCR ma anche il primo per Uruguay Racing Team. Terza posizione invece per Enzo Gianfratti.
Fuori dalla Top3 Néstor Girolami, come detto beffato a tre giri dalla fine, quindi Erick Schotten (terzo nel TCR Brasil e a sua volta al primo podio nel TCR), quindi il giovane trio formato da Diego Ciantini, Gabriel Moura, Camilo Trappa, che si conferma ancora una volta di altissimo livello.
Fabían Yannantuoni e Juan Manuel Casella chiudono la Top10, quindi Fabricio Pezzini e Juan Ángel Rosso appena fuori, in una gara totalmente da dimenticare per loro, in cui non sono mai stati realmente protagonisti. Enrique Maglione, Leonel Pernía e Tiago Pernía sono invece i tre che vanno a serrare la zona punti, da cui è rimasto escluso Raphael Reis.
Il TCR South America scenderà in pista nuovamente tra poco più di tre ore, con la seconda e ultima gara del weekend che vedrà Enzo Gianfratti e Camilo Trappa scattare davanti a tutti.
Immagine di copertina: TCR Brasil
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