Tante novità per la stagione 2026 della NASCAR Euro Series, specialmente sul fronte piloti
Una nuova stagione è arrivata e l’attesa è finalmente finita: la NASCAR Euro Series riaccende oggi i motori a Valencia in vista del primo appuntamento stagionale questo weekend. Se la struttura del campionato è rimasta uguale, i contenuti sembrano essere parecchio cambiati con novità su ogni fronte. L’unica certezza è il rombo del motore V8 che fa tremare tutto e tutti. Sei weekend di gara di cui uno, ormai tradizionale a Vallelunga, in Italia che quest’anno si svolgerà fra il 18 e il 20 settembre. E gli italiani, soprattutto Vittorio Ghirelli e Gianmarco Ercoli, saranno chiamati ancora a portare in alto il tricolore sul podio come successo nelle scorse stagioni.
Cambiamenti e conferme
La NASCAR Euro Series, considerando tutti gli anni dalla sua nascita, quindi anche quelli in cui non era ufficialmente riconosciuta come categoria stock car ufficale per l’Europa, diventa maggiorenne e per questo si regala un nuovo volto. La categoria principale, infatti, cambia ancora una volta nome e, dopo Elite, Elite 1 e PRO, ora sarà chiamata V8GP a sottolineare cosa traina il famoso pure racing che è il mantra della creatura di Jerome Galpine, ovvero il motore a otto cilindri da circa 400 cavalli che ruggisce sotto il cofano delle vetture.

L’altra categoria rimane chiamata OPEN e viene confermato anche il Rookie Challenge come “entry class”, permane anche la caratteristica della NASCAR Euro Series: una vettura per team da condividere fra i piloti delle diverse categorie, un fatto da non sottovalutare nell’economia di un weekend di gara.
Dopo l’introduzione del cambio sequenziale nello scorso inverno, a livello tecnico invece nessuna novità rilevante, dunque i piloti saranno più acclimatati dopo un anno di rodaggio e potranno sfruttare al meglio l’innovazione già introdotta con la Next Gen nella NASCAR Cup Series.
Team e piloti
Le principali novità riguardano squadre e piloti iscritti al campionato. I promoter lo scorso novembre hanno annunciato l’introduzione di un sistema paragonabile, come concetto, a quello dei charter presenti proprio in NASCAR Cup Series. L’organizzazione ha riservato, con diritto di prelazione ai team già presenti nella categoria, 26 posti a tempo pieno in Euro Series con un pacchetto denominato Premium, basato su benefit in materia di costi e partecipazione garantita alle corse ma, ovviamente, anche di premi.
24 team hanno aderito finora a questo percorso “privilegiato” e le trattative per completare la griglia da 26 proseguono. Malgrado questo, l’entry list di Valencia con ben 27 totali vetture presenti è un chiaro indicatore che i team hanno risposto in ogni caso positivamente alla proposta e che, quindi, almeno una auto che in America si definirebbe Open ci sarà almeno nella gara di apertura. Per un ulteriore confronto, un anno fa nella entry list c’erano 24 auto, non tutte poi presenti alla bandiera verde inaugurale.

I protagonisti della categoria principale, la V8GP, restano tutti al loro posto. Il bicampione in carica Vittorio Ghirelli guiderà ancora la Chevrolet Camaro #24 del team belga PK Carsport affiancato nella OPEN da Thomas Dombrowski. Il loro compagno di squadra sarà nuovamente il greco Thomas Krasonis, campione in carica della OPEN (e reduce anche da una esperienza invernale a New Smyrna nelle Late Model) ma che nel 2026 farà il definitivo salto di categoria correndo solo nella top class mentre la #13 – al momento – non gareggerà nella serie cadetta.
Confermato anche il vicecampione Gianmarco Ercoli sulla #11 di Alumitec Racing, però qui è il team che cambia, infatti la squadra canadese con sede in Francia diventa indipendente da CAAL Racing e raddoppia l’impegno. Sulla seconda auto – la #48 solo per la V8GP, da confermare l’annunciata presenza in OPEN dell’israeliano Ofek Eliyaku, ora presente solo in Rookie Challenge con un’altra squadra – il pezzo da 90 del mercato invernale della Euro Series: Nelsinho Piquet, un pilota che negli ultimi 15 anni ha corso nelle più svariate categorie ma, è bene ricordare, subito dopo l’esperienza in F1 passò alla NASCAR dove fra le attuali OAP e Truck Series ottenne tre vittorie di cui ben due sugli ovali. Da notare su questa vettura l’arrivo come crew chief di Wayne Carroll Jr., attivo fino all’anno scorso in NASCAR con svariati team.
Valentino Gambarotto, invece, rimane con CAAL Racing in OPEN sulla #73 dove in V8GP correrà il francese Romain Monti. Ad affiancare Ercoli sarà una vecchia conoscenza della NASCAR Truck Series, ma anche della stessa categoria europea, ovvero il canadese Raphaël Lessard.
A completare la terna, la #3 di RDV Competition che, ovviamente, conferma l’arrembante francese Paul Jouffreau per la categoria principale, mentre ha ingaggiato per la OPEN Florian Richard dato che l’austriaco Patrick Schober è passato al trofeo McLaren GT4.
Saranno tre, ormai veterani, a disputare entrambi i campionati a tempo pieno: Martin Doubek sulla #7 di Hendriks Motorsports, Vladimiros Tziortzis sulla #6 (ex #64) di Speedhouse e Thomas Toffel sulla #34 del proprio team che “sostituisce” quella del M Racing di Yvan Muller. Stesso impegno sulla carta, ma subordinato ai fattori economici, anche per il giapponese Kenko Miura che potra contare sul supporto tecnico di RDV.
Il team olandese quasi omonimo di quello americano schiererà anche la #50 con la coppia Jordan O’Brien – Gil Linster (rispettivamente per V8GP e OPEN) e sarà anche in supporto nuovamente della #30 della squadra americana Rette Jones Racing che non avrà più al via Liam Hezemans bensì Logan Bearden (17 presenze fra OAP e Truck Series) e Happinessa Racing.
Speedhouse, invece, schiererà anche la #4 (ex #14) per la coppia belga composta da Marc Goossens e Maxim Van Laere, new entry nella squadra e anche la confermata #33 con i debuttanti Brad Ranson dal Canada ed il rallista finlandese Henri Timonen. Lascia la categoria, invece, Arianna Casoli, impegnata anch’essa in questi giorni in America come avvenuto nelle settimane scorse a Krasonis.
Un altro dei top team da tenere d’occhio è sicuramente il Team Bleekemolen. I campioni in carica del trofeo Endurance porteranno in pista tre auto come nel finale di stagione scorsa. Due vetture saranno “complete”, la #69 con il giovane di famiglia Sebastiaan affiancato da Melvin De Groot e la #76 con l’americano nato in Brasile Vinnie Meskelis, già visto anche in Trans Am, e il veterano Michael Bleekemolen che vivrà una stagione speciale, infatti ha compiuto 76 anni e guiderà proprio la #76. La #72, al momento, sarà schierata solo in OPEN e al volante ci sarà una delle rivelazioni del 2025, il georgiano Sandro Tavartkiladze.
Restando in tema caucasico, torna anche il team finanziato direttamente dallo stato georgiano, stavolta con una struttura più consolidata dopo l’ingresso in corsa della scorsa stagione. Il Kolkhi Georgia Racing Team avrà il #8 e non il #9 e vedrà al via il confermato Davit Kajaia e il debuttante Mariam Davitidze. A simboleggiare l’impegno anche governativo, nelle scorse settimane i due hanno svolto un evento promozionale sul circuito di Rustavi, già attivo nelle categorie internazionali con il TCR. Da notare anche che la famiglia Kajaia guarda già avanti, infatti Sandro, il figlio di Davit (che vinse proprio gara1 in quella occasione a Rustavi nel 2017), sarà al volante della #72 nel Rookie Challenge.
La lista va avanti, tuttavia il livello non scende nemmeno con i prossimi team. Bremotion conferma la #77 e la #99 davanti e dietro le quinte. La prima auto sarà sostenuta anche dal proprio pilota della V8GP, Julian Rehberg, il quale verrà affiancato sempre da una pilota, non più Happinessa (passata alla #30) bensì dalla veterana del motorsport in rosa Beitske Visser. Prosegue anche la collaborazione fra il team ed il sim racing di BS+COMPETITION: sulla #99 torneranno il rookie dell’anno Garrett Lowe e Dominique Schaak.
Dalla Gran Bretagna torna anche LUX Motorsports con Jack Davidson a guidare la #21, tuttavia sarà folta la compagnia italiana, infatti al suo fianco ci sarà Francesco Leogrande mentre Stefano Attianese, di ritorno nella categoria, porterà al debutto la neonata #20 affiancato in OPEN dal finlandese Ossi Pohjanharju.
Last but not least, i team italiani, fulcro da anni della NASCAR Euro Series: CAAL Racing, oltre alla già citata #73, schiererà la #54 per il debuttante Giovanni Cartechini in V8GP (proveniente dalle Legends, ma anche sponsor del team) mentre il fan favourite Claudio Remigio Cappelli fa mezzo passo indietro e correrà solo in OPEN dopo aver lasciato Academy Motorsports. Senza il pilota di punta, il team manager Alex Caffi ha pensato bene di tornare al volante dopo sette anni di assenza. L’ex pilota di F1, iscritto con licenza monegasca, sarà il portabandiera in V8GP affiancato sulla #5 da Federico Monti.
Due vetture anche per Club Competition, la #55 “a tempo pieno” con il neo arrivato Ulysse Delsaux e Giovanni Faraonio mentre la #22 ci sarà solo in V8GP con Fabrizio Armetta, uno che nei weekend di gloria può anche lottare per la top5 e non bisogna mai sottovalutare. Notevole anche l’impegno economico del team (diretto dallo stesso Armetta) che a inizio anno ha inaugurato una nuova sede che rappresenta lo stato dell’arte per la categoria.
In chiusura, l’unica vera novità assoluta della griglia: dal Canada l’Hunter Aviation Racing sarà al via nella classe OPEN con la #16 guidata dallo stesso team owner, nonché pilota acrobatico, Andre Lortie. Molto folta, ben più dell’anno scorso, la griglia di partenza a Valencia per il Rookie Challenge e una ventina di auto e piloti chiamati a farsi notare per scalare le gerarchie della NASCAR Euro Series.
Format e calendario
Se il format generale del calendario è rimasto immutato, per la stagione 2026 della NASCAR Euro Series ci sono comunque delle modifiche. Confermati i sei doppi appuntamenti per le due categorie principali, quattro di regular season e due nei playoff in cui l’unico cambiamento è quello dei punteggi raddoppiati.
L’apertura come ormai da tradizione sarà a Valencia questo weekend, anticipata al giovedì da un test prologo aperto a tutte le vetture. A fine maggio la novità in calendario: scaduto il contratto con Oschersleben, gli organizzatori sono riusciti finalmente a trovare una tappa in Francia, terra di provenienza del presidente Jerome Galpin. E la scelta è parecchio audace, infatti dopo aver girato tanti circuiti (e anche l’ovale di Tours) nei primi anni della categoria fino al 2018, la NASCAR Euro Series farà tappa al Le Castellet e, se tutto verrà confermato, il layout scelto sarà quello GP da 5.8 km con tempi di percorrenza oltre i 2′.
Dalla pista più lunga a quella più corta: all’inizio di giugno (appena due settimane dopo il Paul Ricard) il canonico evento inglese a Brands Hatch sul layout Indy che regala sempre spettacolo; confermato, inoltre, che questo sarà l’unico appuntamento senza il Rookie Challenge. Dopo la pausa estiva, a fine agosto la regular season si chiuderà sull’insidioso circuito ceco di Most.
Non spaventatevi, l’Italia è rimasta nel calendario EuroNASCAR anche per il 2026. Anzi, la tappa di Vallelunga del 19 e 20 settembre è diventata ancora più importante, infatti sul circuito laziale si apriranno i playoff e a Campagnano di Roma la strada dei due titoli potrebbe prendere una direzione ben precisa e chissà se dopo l’epilogo di Zolder il 17-18 ottobre il trofeo del campione della categoria principale rimarrà per il quarto anno consecutivo nelle mani di un pilota italiano.

Se il format di gara sarà invariato (distanza di circa 75km o 45’+1L per la V8GP, 60km o 40’+1L per la OPEN con la griglia di gara2 decisa dalla classifica dei giri veloci della prima prova), la NASCAR Euro Series sperimenta ancora con le qualifiche.
La V8GP vedrà le prove ufficiali su tre turni, una Q1 con tutte le auto in pista per 10′, una Q2 a cui accederanno i migliori 15 e in cui – nell’arco di 5′ – si avranno a disposizione due giri lanciati ed una Q3 (chiamata ufficialmente Superpole) con lo stesso regolamento della Q2, ma riservata ai migliori 10 che si contenderanno la pole position. Più ristretto il format della OPEN: Q1 su 15′ con tutte le auto in pista, Q2 (anch’essa definita Superpole) con i migliori 10 a lottare per la pole su due giri lanciati (o 5′). Invariato, infine, il Rookie Challenge, con tre sessioni cronometrate da 30′ al venerdì e più improntato sulla regolarità che sulla prestazione assoluta.
Il programma di Valencia
La NASCAR Euro Series ha inaugurato quest’anno un proprio portale su cui guardare tutte le categorie, disponibile al sito www.nascareuro.tv e che, ad una prima visione, potrà fornire molte più informazioni rispetto allo storico feed su YouTube. Al commento ci saranno l’inglese Mark Werrell (già al microfono fino alla stagione 2021 prima dell’arrivo del connazionale Adam Weller) e il volto conosciuto a tutti grazie a interviste e grid walk, il tedesco André Wiegold.
Sempre nelle scorse ore, l’organizzazione ha annunciato anche un accordo globale con DAZN, il primo vero contratto con un broadcaster per la categoria. Al momento le gare del weekend, tuttavia, non sono ancora nel palinsesto di DAZN Italia, dunque ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.
Giovedì 16 aprile:
14:00-17:30 Prologo
Venerdì 17 aprile:
9:00-11:30 Rookie Challenge (30′ x3)
14:00 FP1 V8GP (30′)
14:45 FP1 OPEN (30′)
16:15 FP2 V8GP (30′)
17:00 FP2 OPEN (30′)
Sabato 18 aprile:
10:00 Qualifiche V8GP
10:45 Qualifiche OPEN
14:30 Gara1 V8GP
17:15 Gara1 OPEN
Domenica 19 aprile:
9:00 Warmup V8GP/OPEN (10′)
11:00 Gara2 OPEN
14:30 Gara2 V8GP
Immagine: Media NASCAR Euro Series
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