Motomondiale | La FIM si esprime su quanto avvenuto in Brasile: “I problemi riscontrati saranno risolti prima della prossima stagione”

Di: Alyoska Costantino
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Pubblicato il 24 Marzo 2026 - 19:49
Tempo di lettura: 4 minuti
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Motomondiale | La FIM si esprime su quanto avvenuto in Brasile: “I problemi riscontrati saranno risolti prima della prossima stagione”

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Con un comunicato ufficiale la FIM ha reso note le ragioni delle pesanti lacune lato sicurezza della pista di Goiânia.

Dopo tanti anni il Motomondiale è riuscito, nello scorso weekend, a tornare in Brasile e a disputare il primo GP nella terra verde-oro dal 2004, ma il ritorno in Sudamerica non è stato tutto rose e fiori, affatto. Le condizioni in cui i piloti hanno corso sul tracciato di Goiânia, carente su molteplici aspetti lato sicurezza, fanno suonare dei pesanti campanelli d’allarme, col timore che non verranno ascoltati nemmeno questa volta.

La Federazione Internazionale di Motociclismo, a seguito degli avvenimenti, ha deciso di esporsi raccontando perché sono emerse lacune così importanti in Brasile: “A seguito dei problemi riscontrati con la superficie della pista durante il Gran Premio del Brasile, il Circuito e l’Organizzatore della Gara hanno condotto delle indagini sulle cause, tra cui le piogge senza precedenti che hanno influito sui lavori finali e contribuito ai problemi della superficie della pista”.

“Sabato è emerso un difetto significativo della pista dovuto al crollo di una vecchia rete fognaria non documentata, al di sotto della superficie. Il problema, fortunatamente, si è presentato fuori dalla traiettoria di gara ed è stato immediatamente risolto e riparato grazie alla rapida risposta del Circuito, consentendo la ripresa delle attività in pista nel corso della giornata. Domenica, al termine del Gran Premio di Moto2, si è manifestato un deterioramento localizzato dell’asfalto, causato dal grande caldo e dall’intensa attività in pista”.

“Nonostante la rimozione di tutto l’aggregato in eccesso prima del Gran Premio di MotoGP, persisteva un piccolo rischio di ulteriore deterioramento della superficie durante la gara. Il personale del Circuito ha lavorato fino all’orario di partenza previsto per preparare la pista, ma per motivi di sicurezza la Direzione Gara ha deciso di ridurre la corsa a 23 giri (75% della distanza originaria). I team sono stati immediatamente informati della modifica dal personale IRTA presente su ogni fila della griglia di partenza”.

“Il processo di omologazione dei circuiti della MotoGP è gestito dalla FIM e inizia con oltre un anno di anticipo; esso comprende ispezioni dettagliate di tutte le aree di costruzione. Poiché ogni circuito nel mondo richiede una diversa miscela di asfalto e una diversa procedura di posa, queste vengono definite dall’impianto e presentate alla FIM per garantire il rispetto di tutti gli standard di sicurezza. L’omologazione viene quindi confermata poco prima di ogni Gran Premio”.

“I problemi riscontrati in Brasile sono stati riconosciuti dal Promotore e dal Circuito e saranno risolti prima del ritorno della MotoGP per la prossima stagione. Il Gran Premio del Brasile ha accolto 148.384 spettatori all’Autódromo Internacional de Goiania – Ayrton Senna, a dimostrazione sia del forte appeal della MotoGP in Brasile sia delle opportunità di ulteriore crescita globale per la MotoGP”.

Il fatto che il comunicato si sia concluso citando il numero degli spettatori in autodromo, a fronte delle serie problematiche emerse, risulta inappropriato ed anche di cattivo gusto. Per quanto riguarda le ragioni fornite, la FIM ha sorvolato su diversi fatti, come la comunicazione tardiva a team e piloti in merito al cambiamento della distanza di gara oppure l’aspetto legato alle vie di fuga, elemento su cui erano emerse già fortissime perplessità per via della grandezza dei sassolini (o meglio, veri e propri sassi), ben superiore ai due centimetri massimi permessi.

Anche il promoter del Gran Premio si è voluto esprimere su quanto avvenuto tra venerdì e domenica: “Siamo molto orgogliosi di aver riportato la MotoGP in Brasile. Dopo oltre vent’anni milioni di tifosi brasiliani hanno potuto rivivere l’emozione di ammirare i più grandi talenti di questo sport. Nei tre giorni di gara, 148.384 persone hanno assistito alle corse sul circuito Ayrton Senna, prendendo parte a uno spettacolo emozionante ed adrenalinico. I due festival legati al MotoGP Brasile – il Fan Fest ufficiale, presso lo Stadio Serra Dourada, e l’Arena Goiás Motovelocidade, in Praça Cívica – hanno attirato un pubblico complessivo di oltre 90.000 persone nei tre giorni dell’evento”.

“Con il pieno supporto del Governo di Goiás, abbiamo lavorato per realizzare le migliori infrastrutture possibili – sia in pista che fuori – per consentire a team e piloti di esprimere al meglio il loro potenziale. Grazie al supporto di professionisti esperti (tra cui specialisti accreditati dalla Formula 1) e all’utilizzo delle tecnologie più avanzate, abbiamo effettuato un rifacimento completo del manto stradale, costruito nuove strutture per i box e installato attrezzature moderne, il tutto nel pieno rispetto degli standard FIM. Il nostro obiettivo era quello di realizzare un circuito veloce e sicuro”.

“Purtroppo, a causa delle forti piogge, si è verificato un problema in un punto specifico del circuito, dove una conduttura fognaria sotterranea è crollata. La situazione è stata prontamente risolta, consentendo alla gara di proseguire come previsto. Domenica, a causa delle alte temperature, un tratto specifico sul lato sinistro del manto stradale alla curva 12 ha mostrato segni di deterioramento dovuti a problemi di applicazione, causando disagi a piloti e team”.

“Stiamo già valutando attentamente i punti individuati e collaborando a stretto contatto con tutte le parti coinvolte per implementare i necessari miglioramenti alle infrastrutture del circuito Ayrton Senna. Ci impegniamo a fornire condizioni ancora migliori per consentire a team e piloti di esprimere al massimo le proprie potenzialità al ritorno della MotoGP nel 2027”.

Anche nel caso di questo secondo comunicato, i promoter hanno completamente ignorato la problematica delle vie di fuga o dei rivoli d’acqua che si sono creati a GP in corso, con l’asfalto che “trasudava”. Le promesse fornite dagli attori in gioco, FIM in primis, danno la sensazione di essere poco affidabili, a fronte di com’è andata questa “prima volta” a Goiânia.

Fonte immagine: yamahamotogp.com

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