Per la prima volta dopo oltre vent’anni il Circus tornerà a correre nel Paese verde-oro. Bezzecchi ed Aprilia puntano alla riconferma.
Dopo un’inusuale pausa di ben tre settimane, il Motomondiale si appresta a svolgere la propria seconda gara del calendario 2026, ovvero il rientrante GP Brasile. Dopo ventidue anni, dunque dal GP di Rio svolto nel 2004 a Jacarepaguá, il Circus delle due ruote tornerà a visitare il Paese verde-oro, obiettivo perseguito almeno da sei-sette anni.
Stavolta si correrà a Goiânia, sul tracciato intitolato ad Ayrton Senna. Il tracciato misura 3.835 metri e presenta una conformazione in realtà piuttosto semplice, con delle curve ad ampio raggio e nessun punto da cui si deve ripartire a basse velocità, come tornantini o simili. In poche parole, una sfida del tutto diversa da quella avuta in Thailandia.
MotoGP

Ed è proprio dalla prova di Buriram che la MotoGP riparte, con un leader di campionato inaspettato. Tutti davano Ducati e Marc Márquez come principali favoriti alla vigilia della stagione 2026, ma a prendere in contropiede il pilota spagnolo e la Casa di Borgo Panigale ci hanno pensato l’Aprilia e Marco Bezzecchi, i più veloci durante l’intero weekend thailandese.
A dispetto di una caduta nella Sprint piuttosto banale (e figlia, forse, della pressione applicatagli da Márquez stesso), “Bez” non ha lasciato nemmeno le briciole agli avversari domenica, lanciando così il guanto di sfida al #93. Ma, in generale, l’intero pacchetto delle moto di Noale è sembrato davvero agguerrito.
A Buriram quattro posizioni della top five sono state occupate proprio dalle Aprilia, con Jorge Martín giunto quarto. La seconda stagione di “Martinator” è cominciata in toni decisamente diversi rispetto al 2025 (anche se la differenza col compagno è stata importante), ma si è comportato molto bene anche il team Trackhouse, giunto in terza e quinta posizione con Raúl Fernández ed Ai Ogura. Nota curiosa: l’ultimo pilota a vincere un GP in Brasile della classe regina è stato un giapponese (Makoto Tamada su Honda Pons Camel, con la denominazione del Gran Premio come GP di Rio) e chissà che il #79 non possa continuare la striscia vincente.
A fronte dei risultati della Thailandia, Ducati è chiamata alla risposta immediata, col “Cabroncito” in prima linea. Il primo weekend dell’anno si è concluso in negativo a causa dello scoppio del pneumatico avvenuto a pochi giri dalla fine, ma anche al Chang International Circuit, dopo il rientro dall’infortunio dell’Indonesia, il fenomeno di Cervera ha dimostrato di poter fare ancora la differenza sui compagni di marca. Tuttavia, in queste ore Márquez sta più facendo discutere su ciò che sarà il suo futuro come pilota, dato che dalle sue parole sta emergendo la possibilità concreta del ritiro a fine anno.
Guardando agli altri ducatisti, nessuno di loro ha stupito granché durante il primo GP del 2026. Solo Fabio Di Giannantonio ci ha messo una pezza chiudendo sesto (seppur a quasi 17″ da Bezzecchi), mentre Álex Márquez non ha raccolto punti né al sabato né la domenica. Per il team Gresini c’è però la nota positiva del rientro di Fermín Aldeguer, che tenterà di correre a Goiânia.
Inizio di stagione sulla falsariga del 2025 per Francesco Bagnaia, che dopo dei test invernali promettenti è di nuovo tornato alla dura realtà di una Ducati che, con lui, non ne vuole sapere di funzionare a dovere. I due noni posti della Thailandia sono un bottino troppo magro ed anche il torinese dovrà cercare la risposta in tempi stretti.
Nonostante la sfida sia focalizzata, al momento, tra le Case italiane, a guidare la classifica piloti è Pedro Acosta. L’asso di KTM Red Bull si è aggiudicato la propria prima Sprint in carriera e, grazie al secondo posto della domenica, guida il Mondiale con 32 punti raccolti. E’ difficile dire se la RC16 lo supporterà per tutto il resto dell’anno, ma “El Tiburón” ha già fatto capire agli avversari diretti che sarà un osso durissimo da masticare.
KTM ha parzialmente ritrovato anche Brad Binder nell’ultima domenica di corse, mentre il team Tech3, al momento, è non pervenuto. Il rientro in gara di Maverick Viñales è stato privo di acuti, così come il nuovo inizio di stagione di Enea Bastianini, al secondo anno con la Casa di Mattighofen. Le moto austriache saranno da valutare attentamente nelle prossime gare, specie durante il ciclo europeo.
Le giapponesi continuano a rincorrere, per il momento. C’erano buone aspettative su Honda, ma i team HRC e LCR hanno raccolto meno del previsto in Thailandia, con Luca Marini decimo e Joan Mir ritirato per danni ai pneumatici per il team ufficiale, mentre Johann Zarco ha concluso 11°.
Giusto segnalare il 13° posto di Diogo Moreira, che alla prima gara in MotoGP ha subito mostrate punte di velocità notevoli con la RC213V. Il campione in carica Moto2 si appresta a correre la propria gara di casa in questo fine settimana, un po’ come Franco Morbidelli (per metà brasiliano da parte di madre).
Infine Yamaha, i cui timori nati durante l’inverno sono stati confermati durante il weekend in Thailandia. Le M1 dotate del nuovo V4 sono ancora parecchio indietro e nessuno dei quattro titolari è, al momento, in grado di fare la differenza sulla nuova moto.
Fabio Quartararo, 14°, è stato il migliore degli yamahisti, tutti raggruppati a fondo classifica ad oltre 30″ dal vincitore. Anche Toprak Razgatlıoğlu, al debutto tanto atteso, non ha potuto fare granché ed il suo 17° posto, seppur ottenuto davanti al compagno Jack Miller, non ha impressionato.
Moto2

L’ultima volta che il Motomondiale ha corso in Brasile la Moto2 nemmeno esisteva, ma il bel ricordo della 250cc dovrà esser accantonato per questo fine settimana. La classe monomotore, in Thailandia, è stata protagonista (o forse vittima) di una gara frammentata dagli incidenti e dalle bandiere rosse, che hanno portato ad una confusione in ambito regolamentare sull’assegnazione dei risultati e del conteggio dei tempi.
Alla fine, dopo cinque giorni di attesa, si è optato per l’assegnazione dei punti dimezzati, con Manuel González leader del campionato con uno score di 12,5. “ManuGas” ha ricominciato l’annata sulla falsariga della precedente, ma sarà necessario lavorare sulla costanza sin dalla gara brasiliana. Gli avversari, a giudicare da quanto avvenuto al Chang International Circuit, non sono pochi e tutti agguerriti.
Il weekend di Goiânia si preannuncia incredibilmente incerto, con almeno quattro o cinque piloti che, sulla carta, possono essere tra i favoriti. Sarà atteso al rientro David Alonso (finito a terra malamente dopo il contatto con Senna Agius dell’ultimo Gran Premio), così come Daniel Holgado ed Izan Guevara.
Moto3

Anche in merito alla classe leggera il 2004 faceva riferimento a tutt’altra epoca, quella della 125cc, anche se la Moto3, ultimamente, ha fatto rimpiangere poco la ottavo di litro. Il GP della Thailandia ci ha consegnato un nuovo vincitore in David Almansa, che al primo Gran Premio con KTM Intact GP ha fatto centro.
Lo spagnolo gareggerà da solo per la squadra tedesca in Brasile vista l’assenza, per un’altra operazione chirurgica, di David Muñoz, mentre la sfida per la vittoria vedrà tra i protagonisti, con tutta probabilità, Máximo Quiles.
“The Killer” è atteso alla rivalsa dopo aver perso il duello col #22 a Buriram, ma saranno da tenere d’occhio anche i piloti Honda Leopard (Adrián Fernández e Guido Pini), Valentin Perrone, Marco Morelli e anche il neoarrivato Veda Pratama, che ha subito impressionato all’esordio con Honda Asia. Come in Moto2, però, regna l’incertezza sui valori in campo che si vedranno.
A regalare qualche brutta sorpresa potrebbe essere il meteo, che per venerdì e soprattutto sabato preannuncia scrosci anche violenti proprio nelle ore dei turni. La giornata di domenica, invece, dovrebbe passare liscia.
La diretta delle sessioni e delle gare sarà disponibile solamente su Sky Sport, Now o sul VideoPass di MotoGP.com, mentre gli utenti TV8 dovranno accontentarsi delle differite della domenica e delle qualifiche del sabato in diretta, a cui va aggiunta la Sprint MotoGP.
INFO TRACCIATO
Lunghezza tracciato: 3.835 m
Rettilineo principale: 994 m
Curve: 14 (5 a sinistra, 9 a destra)
Senso: orario
ALBO D’ORO




ORARI TELEVISIVI
Venerdì 20 marzo 2026
13:00 – FP1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
14:00 – FP1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
15:05 – FP1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
17:15 – PR Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
18:15 – PR Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
19:20 – PR MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
Sabato 21 marzo 2026
12:40 – FP2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
13:25 – FP2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
14:10 – FP2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
14:50 – Q1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
15:15 – Q2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
16:45 – Q1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
17:10 – Q2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
17:40 – Q1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
18:05 – Q2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
19:00 – Gara Sprint MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
Domenica 22 marzo 2026*
14:40 – WUP MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
16:00 – Gara Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
17:15 – Gara Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
18:35 – Gara Moto3 (TV8)
19:00 – Gara MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
19:50 – Gara Moto2 (TV8)
21:35 – Gara MotoGP (TV8)
*: in corsivo gli orari in differita.
Fonte immagini: Facebook / Makoto Tamada
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