Seguono le dichiarazioni di Frederic Vasseur dopo il GP Cina 2026
Eccezion fatta per l’inversione dei due piloti, il risultato di Ferrari nel Gran Premio di Cina ha ricalcato quello di una settimana fa a Melbourne. Per Maranello si tratta di passi avanti incoraggianti rispetto al 2025, ma per quanto visto in pista l’impressione è che il lavoro da fare per raggiungere l’armata Mercedes sia più del previsto. Per il team principal Frédéric Vasseur, in ogni caso, l’importante in questo momento è guardare ai lati positivi.
L’intervista rituale del manager francese ai microfoni di Sky inizia con il confronto in pista tra i due piloti: “Credo che sia stato tutto sotto controllo. Certamente sei sempre un po’ spaventato perché può succedere qualcosa, però alla fine è anche molto difficile congelare le posizioni in pista. I piloti stanno facendo un bel lavoro e non si poteva mai sapere cosa sarebbe accaduto alla fine, per cui penso che sia stata la decisione giusta. È sempre la decisione giusta quando finisce così. Penso che sia stata una bella battaglia: per il team, per la Formula 1 e per i fan. Preferisco lasciarli correre piuttosto che congelare le posizioni”.
Ed ecco l’argomento potenzialmente più scottante della gara, il distacco finale dalle Mercedes: “Penso che nel complesso del weekend loro siano più veloci di noi, dipende dalle sessioni ma sono sempre tre, quattro o cinque decimi più veloci di noi. Quando metti in overtake mode ad un distacco di un secondo possiamo sopravvivere, magari spingendo un pochino più di loro sulle gomme. Quando poi loro hanno la pista sgombra, in aria pulita, siamo più lenti di qualche decimo. Abbiamo visto che oggi hanno un vantaggio chiaro sul rettilineo, dobbiamo lavorare su questo. Sappiamo chiaramente cosa dobbiamo fare: dobbiamo continuare a spingere su ogni singola area dello sviluppo, ma questa è la situazione attuale”.
Opinione finale sul primo podio in rosso per Lewis Hamilton e su cosa possa essere cambiato in lui rispetto al disastroso 2025: “Penso che probabilmente ora sia più vicino a noi, che ora conosca tutti all’interno del team. È stato parte del progetto fin dal primo giorno, ha lavorato allo sviluppo al simulatore sei mesi fa e sicuramente la situazione è diversa rispetto a 12 mesi fa, ma non voglio dire che questa macchina sia la macchina di lui o su di Charles: è la macchina del team. Lui sicuramente ha partecipato allo sviluppo fin da primo giorno, ha migliorato il rapporto con ogni membro del team, per cui penso che questa sia la direzione giusta per lui”.
Immagine di copertina: Media Ferrari
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